Frasi e aforismi sul Natale

Frasi e aforismi sul Natale e la vigilia di Natale, scritti da Fabrizio Caramagna per augurare un Buon Natale e Buone Feste. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sull’empatia, Frasi e aforismi su dicembre, Frasi e aforismi sul presepe, Frasi e aforismi sull’albero di Natale e Frasi e aforismi sul capodanno e l’anno nuovo.

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Frasi e aforismi sul Natale

L’odore di panettone e persone care. Il fiato sospeso davanti all’albero. E lo stupore. Il Natale.
(Fabrizio Caramagna)

Per amare il Natale devi avere vicino quegli omini di bassa statura tutti sorridenti. No, non parlo degli gnomi. Parlo dei bambini.
(Fabrizio Caramagna)

Siate felici, ingenui, sorpresi, pervasi di speranza e fiducia. Siate pronti alla gentilezza, all’ascolto e all’aiuto. Siate pronti a rinascere. Siate il Natale.
(Fabrizio Caramagna)

Per Natale voglio in regalo un cuore che batte il ritmo dello stupore, due mani che sanno accarezzare la purezza e una bocca che dice solo cose gentili.
(Fabrizio Caramagna)

Natale. Il rumore della carta dei regali che si aprono, il profumo delle candele, i vetri appannati, il profumo di pandoro e torrone, le parole che risuonano in modo più leggero e gentile rispetto alle parole dell’anno.
(Fabrizio Caramagna)

Buon Natale credo sia stato già detto.
E allora dico Buon nuovo cuore a tutti. Che sappia emozionarsi, che sappia condividere, che sappia colorarsi, che sia speciale.
(Fabrizio Caramagna)

A chi il Natale lo vede nei gesti di gentilezza. A chi lo ascolta nel cuore. A chi lo ritrova nella complicità.
(Fabrizio Caramagna)

Agli abbracci che riscaldano, alle parole che confortano, ai pensieri che ci credono.
Buon Natale.
(Fabrizio Caramagna)

Guai se non ci fosse il Natale. Ci deve essere almeno un giorno dell’anno a ricordarci che siamo qui per gli altri e non solo per noi stessi.
(Fabrizio Caramagna)

Dicembre. In quale pozzo misterioso
è finita tutta la luce dell’anno?
La corrente dei giorni si è prosciugata
e le mattine cadono subito nella notte.
Ma quando il mese sembra più sfinito e buio,
ecco il Natale, l’irrompere dell’eterno,
un getto di magia che rimette in moto le nostre vite.
(Fabrizio Caramagna)

Le luminarie accese per strada, l’odore di caldarroste e di regali, le finestre che brillano di decorazioni, le stelle che fanno l’occhiolino lassù in cielo. Natale sta arrivando con passo veloce.
(Fabrizio Caramagna)

Solo a dicembre mi piace allungare la strada, per cercare la magia delle luci di Natale, per guardare volti delle case, per sentire il tempo tutto indaffarato che cerca di chiudere al meglio l’anno.
(Fabrizio Caramagna)

Ma sì, vento, carezzami pure. Mancano dieci giorni a natale, c’è uno strano sole tiepido e ho una tazza di caffè bollente che mi scalda le mani.
(Fabrizio Caramagna)

Chi dà, si sente più energico, trasparente e vivo. Come le sorgenti.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni tenerezza, ogni carezza, per quante lievi, hanno la forza delle querce.
(Fabrizio Caramagna)

Il Natale è una sera di dicembre,
il silenzio che dilaga per le strade,
una fiamma custodita tra le nostre mani,
un fiume solitario che torna alla sua sorgente.
la gioia di donare qualcosa e la gioia di ricevere.
(Fabrizio Caramagna)

A volte bastano un albero addobbato, un po’ di luce soffusa, una manciata di gratitudine e una spruzzata di sogni per creare la magia del Natale.
(Fabrizio Caramagna)

Vigilia di natale. Notte di sogni e attese. Cotechino e lenticchie. Risate di bimbi. La tenerezza dei nonni. Indigestioni e tombole.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piace la neve. L’odore delle bancarelle di natale. Mi piace sorridere. E pensarti. Nel freddo della sera.
(Fabrizio Caramagna)

A natale nei negozi c’è da comprare di tutto e la gente si fa prendere dalla frenesia degli acquisti. Ma la luce dell’anima, nessuno la vende, nessuno la può comprare, neanche i più ricchi.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni volta a Natale la bontà e gli uomini si scambiano gli indirizzi, ma poi durante l’anno non vanno mai a trovarsi.
(Fabrizio Caramagna)

Natale. Per la prima volta l’anno si ferma dopo tanto correre e ogni cosa sembra obbedire a una legge segreta di generosità e non ci sono più smagliature e strappi tra gli uomini. Domani torneranno le spine dei giorni ma oggi mi siedo a guardare il presepe e cerco di imparare il respiro sereno del pastore e del bue e dell’asinello.
(Fabrizio Caramagna)

I giorni del calendario sono ormai diventati tutti feriali. Solo il Natale continua a mettere il vestito della festa.
(Fabrizio Caramagna)

I periodi di festa sono sempre strani. Ti portano ad aprire cassetti immaginari per frugare in scatoloni pieni di fotografie e ricordi. E senti tutto il peso delle cose che avresti voluto fare con qualcuno e non hai mai fatto.
(Fabrizio Caramagna)

Il natale oggi sa di casa, di candele e regali, di te che stai arrivando perché la neve mi fa questo regalo.
(Fabrizio Caramagna)

Tra i regali non scartati di Natale c’è sempre l’illusione. La teniamo lì e aspettiamo di aprirla in un giorno futuro. Ma a volte quel giorno non arriva mai.
(Fabrizio Caramagna)

Se il Natale venisse una volta ogni cento anni invece di una volta all’anno, e sopraggiungesse con il bagliore di un lampo, con quanta meraviglia gli uomini aprirebbero i loro cuori, con quanta generosità donerebbero agli altri! Il ripetuto susseguirsi dei natali, invece, fa ormai pensare soltanto a un dovere, a una abitudine, a una necessità da ripetere in modo meccanico.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sarà sempre Gesù Bambino nel Presepe? O forse troveremo un giorno vuota la culla di paglia che lo custodisce da oltre due millenni?
(Fabrizio Caramagna)

Chissà se esiste un Babbo Natale che sotto l’albero lascia doni invisibili che solo pochi vedono.
(Fabrizio Caramagna)

Per Natale anche un pacchettino di autostima verso noi stessi sarebbe un bel regalo.
(Fabrizio Caramagna)

A Natale venite con le maschere già scartate, se riuscite…
(Fabrizio Caramagna)

A Natale siamo tutti più buoni,
ma siamo anche più indifesi rispetto alla solitudine.
Ci accorgiamo che ci sono anche gli altri e che non siamo la loro priorità.
(Fabrizio Caramagna)

I bambini diventano grandi non tanto quando smettono di credere a Babbo Natale, ma quando chiedono la busta coi soldi anziché il regalo.
(Fabrizio Caramagna)

Per queste feste qualcuno dovrebbe farsi regalare un bell’esame di coscienza.
(Fabrizio Caramagna)

A natale, con certi parenti, va in scena la recita degli affetti.
(Fabrizio Caramagna)

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