Coloraforismi, 16 aforismi sui colori di Fabrizio Caramagna

Mi sono divertito a scrivere 16 aforismi sui 16 colori. Mi piacerebbe in futuro ampliare la gamma dei colori. L’indaco e l’oro mi incuriosiscono molto.

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Coloraforismi, 16 aforismi sui colori di Fabrizio Caramagna

Bianco.
Oggi ho scoperto cinquecento sedici tipi di bianco, ciascuno assolutamente unico, ciascuno con una singola emozione. Ho scoperto il bianco del denti da latte di mio figlio, il bianco di una margherita, il bianco di una pagina dopo l’ultimo capitolo, il bianco di una nuvola, il bianco di una briciola di pane, il bianco di un sorriso sconosciuto intravisto per strada, il bianco di un mio capello allo specchio, il bianco di un tasto di pianoforte, il bianco della luna, il bianco di un frammento di luce nel buio della stanza… Quanti bianchi ci sono nel mondo… E chissà quanti bianchi scoprirò domani…

Blu.
La parola blu ha un colore blu. Non è una parola con un suono qualsiasi. C’è un schianto improvviso tra la B e la L, da cui nasce la U, quasi come un urlo di fronte al mistero

Azzurro.
Che forza che ha l’azzurro. Mette il suo colore dentro ogni finestra, dentro ogni sguardo. Squarcia il mondo di luce prima di morire nel tramonto. E torna sempre il giorno dopo con la sua lezione di chiarezza e generosità di fronte al groviglio delle cose

Arancione.
L’arancione è sempre un bacio improvviso tra i colori del rosso e del giallo e fuori l’universo ride e ride per la luce calda che si sprigiona

Verde.
Verde, tu che sei il fiato del bosco e entri nell’anima delle foglie e metti la tua linfa in ogni filo d’erba, continua a fare del bene alla vita. E anche se ci sono orchi di cemento pronti a ghermirti, il mondo non sia separato dal tuo cuore festante, dal tuo polmone gentile.

Giallo.
Ci sono colori che reclamano un’ozio e una quieta attesa. Non l’incalzante giallo che col suo dinamismo ama sempre ridere e sparpagliarsi in tanti riflessi di luce

Viola.
Il viola è nato un giorno di primavera in un campo di lavanda. Deve aver cercato a lungo un luogo come questo dove i filari vanno dritti verso l’orizzonte come se fossero invitati a un ballo con l’infinito.

Rosso.
Ho sempre un brivido quando guardo il rosso. Non conosco nulla di più pulsante ed espansivo di questo colore che ogni volta si affaccia alla porta del cuore e bussa. E quando il cuore gli apre non vi entrano mai sconforto o malinconia.

Rosa.
Cento milioni di anni fa l’unica sfumatura di rosa era nel tramonto, nel punto di innesto del cielo con l’universo. Poi sono venuti i fiori e le conchiglie e le guance rosee dei bambini e il mondo ha potuto ammirare per sempre questo colore

Fucsia.
Il fucsia butta via il grigio del mondo e al suo posto mette una luminosità che sconcerta.

Turchino.
Il turchino è un colore che sta fra l’acqua e l’aria, e quando è sera sembra appartenere totalmente all’aria.
E’ il colore dentro cui nascono le stelle.

Turchese.
La vita è un po’ come una scatola con i colori mischiati. Pensi di trovare il blu e trovi un turchese vivo. Troppo eccentrico, troppo sgargiante, troppo luminoso, troppo diverso da quello che ti aspettavi. Poi, però, quello diventa il tuo colore, perché nessun altro colore assomiglia al mare nei giorni d’estate.

Bordeaux.
Nel bordeaux il fuoco del rosso viene brunito dalle ombre della notte.

Marrone.
Il marrone a volte ha lo sgarbo di certe mani grossolane che sporcano tutto, altre volte ha la serenità paziente e esatta di una linea di terra che nutre e dà vita

Grigio.
Che noia il grigio che ogni volta smonta le cose con le sue fredde dita da orologiaio, che non scuote, non spezza, non fa capriole, non si tuffa sul fondo, non si espone mai

Nero.
Qualcuno ha inventato il sereno e i tramonti e le risate di bambini e i sogni della terra. Ma putroppo ha messo un grammo di nero in ogni cosa.

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Nota.

Il nero è un colore così complesso e affascinante che ho scritto un aforisma numero 16.bis sul nero. Eccolo:

Tutti i colori sono luminosi tranne il grigio. Ma a volte il più luminoso di tutti è il nero. Dentro il suo abisso c’è una luce che non conosciamo. Che inquieta e sorprende.

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