Frasi e aforismi sulla relazione

Frasi e aforismi sulla relazione, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla coppia, Frasi e aforismi sui legami, Frasi e aforismi sul matrimonio e Cos’è l’amore – Frasi e aforismi.

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Frasi e aforismi sulla relazione

Non è come entri; è come ne esci a spiegare chi sei.
Da una relazione, da un dolore, da una giornata.
(Fabrizio Caramagna)

Certe relazioni virtuali sono come l’amore delle elementari: ti innamori, ti fidanzi e lo sai solo tu.
(Fabrizio Caramagna)

Certe relazioni sono come quei quei sassi colorati, capaci di danzare sull’acqua nello slancio iniziale.
Ma poi, persa la forza dell’inizio, si inabissano sul fondo.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono relazioni che resistono, ma sono prive di desiderio, passione e vitalità. Somigliano alle farfalle del museo, che hanno ancora i colori, ma c’è uno spillo che le passa da parte a parte.
(Fabrizio Caramagna)

Le persone entrano in un relazione per sentirsi al sicuro, ma una relazione non ti proteggerà mai dai pericoli di una relazione.
(Fabrizio Caramagna)

Nelle relazioni,
quella voglia di voltare la ventesima o la centesima pagina
con lo stupore con cui abbiamo voltato la prima,
quando l’abbiamo persa?
(Fabrizio Caramagna)

In certe relazioni d’amore c’è la colonna sonora ma non c’è il film.
(Fabrizio Caramagna)

Quelli che cercano sempre nuove relazioni.
È difficile distinguere in loro le ragioni dell’inquietudine dai torti della noia.
(Fabrizio Caramagna)

Il narcisista usava la tabellina dell’amore in modo strano:
addizionava le relazioni,
moltiplicando la sua assenza.
(Fabrizio Caramagna)

Il bello e dannato, misterioso, affascinante, carismatico e scostante,
quello che dopo pochi giorni di relazione, voi donne chiamate “psicopatico”.
(Fabrizio Caramagna)

In una relazione,
una donna può rimanere incantata e poi sbigottita
dall’infinito mutare
delle forme di assenza dell’uomo.
(Fabrizio Caramagna)

La loro relazione. Una musica che tenta di spiccare il volo, ma subito cade a terra. Solo un leggero fremito d’ali.
(Fabrizio Caramagna)

Certe relazioni sono un po’ come un cerotto sulla pelle bagnata: si applicano, ma non attaccano.
(Fabrizio Caramagna)

Certe relazioni sono soltanto panni portati via dal vento, mentre cercavano con fatica di coprirti le spalle.
(Fabrizio Caramagna)

Aprire e chiudere relazioni in pochi istanti per bruciare le calorie in eccesso.
(Fabrizio Caramagna)

Il bambino getta il giocattolo in una vecchia scatola. Poi se ne va senza voltarsi.
Dev’essere lì, in un luogo dove nessuno lo cerca, che si butta via ciò che non si vuole più.
Giocattoli. Parole. Relazioni. Persone.
(Fabrizio Caramagna)

I nostri nonni passavano le giornate a cucire. Oggi invece il lavoro di cucire è così raro. Si preferisce strappare. I vestiti, le relazioni, le persone.
(Fabrizio Caramagna)

Un rossore alla volta apro una relazione,
un ferita alla volta la chiudo.
(Fabrizio Caramagna)

Dopo un po’ di tempo, in ogni relazione, viene il momento degli esami.
Ogni cosa entra nell’infallibile setaccio della fiducia e soltanto se vera riesce a passare.
(Fabrizio Caramagna)

Attenzione a certe relazioni. Sono come i buchi neri. Ingoiano i “io non vorrei” e li fanno diventare “io devo”.
(Fabrizio Caramagna)

Tenersi fuori da certe gelosie pur stando dentro certe relazioni è una meravigliosa prova di equilibrio.
(Fabrizio Caramagna)

Perché una relazione funzioni non bastano i sentimenti. Bisogna trovare la giusta distanza. Quella distanza esatta, millimetrica tra una persona e l’altra. Per alcune coppie è chilometri, per altre è centimetri.
(Fabrizio Caramagna)

Restiamo dentro certe relazioni più di quanto dovremmo, perché è doloroso vedere qualcosa che ami trasformarsi in indifferenza o rabbia, e allora aspetti e pensi che sia solo un brutto sogno e che prima o poi tutto tornerà come prima.
Non vuoi ammettere a te stesso che ciò che hai davanti è lì da mesi o da anni.
(Fabrizio Caramagna)

E così che nascono certe relazioni. Con un clic, una notifica su internet.
Ed è così che muoiono.
Nella distrazione, nell’indolenza, nella superficialità.
E in mezzo il rivolo dell’amore che si è subito seccato,
sogni, emozioni e progetti che non siamo riusciti a condividere.
(Fabrizio Caramagna)

Ci scriviamo tra le luci basse di un display, senza mai toccarci, senza mai esserci davvero.
In un mondo di relazioni fondate su messaggi virtuali e note vocali usa e getta, io vorrei tornare a quando si stava fianco a fianco e ci si scriveva le frasi col dito sulla finestra e l’altro doveva indovinare.
(Fabrizio Caramagna)

Dal diario di uno specchio: “E’ inutile, per quanti sforzi io faccia, lui vede solo se stesso in me”.
E’ quello che succede in molte relazioni.
L’altro si guarda in noi e si riempie del suo riflesso, e non ci vede.
(Fabrizio Caramagna)

In una relazione l’uomo vuole sempre mantenere un punto fermo e invalicabile: il suo egoismo. La donna invece lo trasforma in congiunzione, ci mette una virgola e un aggettivo colorato e trasforma il tutto in una subordinata di affetto, cura e dedizione.
(Fabrizio Caramagna)

Di certe relazioni ricordo tutto dei baci, delle parole quasi nulla
(Fabrizio Caramagna)

Per alcuni le relazioni sono come il montaggio di un film.
Tagliano subito, dove non capiscono.
(Fabrizio Caramagna)

La monotonia è come un fuoco lento che con lentezza e precisione conduce all’incenerimento della relazione.
(Fabrizio Caramagna)

Quella coppia manteva una incrollabile relazione costruita negli interstizi dell’insensibilità.
(Fabrizio Caramagna)

La nostra relazione. Un libro aperto a caso su una pagina senza parole.
(Fabrizio Caramagna)

Alcuni amano dire “mia moglie” più di quanto amino la moglie.
L’idea di relazione supera il sentimento.
(Fabrizio Caramagna)

A volte bisogna metterlo il punto. In fondo a una frase. O alla fine di una relazione.
Che quel senso di vago e sospeso è un chiodo senza quadro.
(Fabrizio Caramagna)

Chiudere alcune relazioni è come portare in cantina degli oggetti ingombranti e inutili. Il cuore si semplifica e si illumina.
(Fabrizio Caramagna)

In certe relazioni meglio restarci male che restarci.
(Fabrizio Caramagna)

Chiusa una relazione, spente le parole, restiamo noi e la vertigine del vuoto, del tempo che abbiamo trattenuto per non far scorrere niente.
(Fabrizio Caramagna)

Una relazione può non durare per sempre, ma il rispetto per chi c’è stato nel momento del bisogno deve essere conservato come una reliquia.
(Fabrizio Caramagna)

Non capirò mai questa mania di primeggiare solo per un numeretto. E in nome di quel numeretto sprecare tempo, energie, relazioni, vita.
(Fabrizio Caramagna)

Nella scienza le relazioni tra elementi conducono alla soluzione, nella società umana le relazioni sono il problema.
(Fabrizio Caramagna)

Il primo requisito in ogni cosa è l’empatia: un’intelligenza, una dialettica, una bellezza, un talento che non sappiano relazionarsi con l’altro, si riveleranno solo sterili qualità.
(Fabrizio Caramagna)

La magnitudo di imbecillità di quelli che vedono una relazione fra terremoto e scie chimiche è stata calcolata?
(Fabrizio Caramagna)

La solitudine straziante degli eretici: costretti a relazionarsi solo con se stessi.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni desiderio ha una relazione segreta con la follia.
(Fabrizio Caramagna)

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