Frasi e aforismi sulla siccità

Frasi e aforismi sulla siccità, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul caldo, Frasi e aforismi sui cambiamenti climatici e il global warming, Frasi e aforismi sulla sete e Frasi e aforismi sull’acqua.

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Frasi e aforismi sulla siccità

La siccità è il letto secco del fiume che ricorda con nostalgia le carezze dell’acqua.
(Fabrizio Caramagna)

La siccità il letto di un fiume che ha visto troppe piene e ora sta lì, a farsi divorare dai ricordi
(Fabrizio Caramagna)

La siccità è uno scultore che scolpisce ogni centimetro di aridità.
(Fabrizio Caramagna)

I fiumi sono tutti in secca per la siccità. E io sono al minimo storico di comprensione del mondo.
(Fabrizio Caramagna)

La siccità
scioglie nevi e nuvole,
stacca a morsi interi blocchi di ghiacciai,
disseca le piante,
va a caccia di ogni goccia d’acqua
persino tra le pieghe di un ruscello,
sogna di trasformare ogni cosa in deserto.
(Fabrizio Caramagna)

La secchezza: l’acqua privata del suo piacere di esistere.
(Fabrizio Caramagna)

Quando non si sentirà più un solo canto di uccello, forse sarà troppo tardi per accorgersi che non ci sono più alberi intorno a noi.
(Fabrizio Caramagna)

Un albero assetato e la terra secca per la siccità. Non so come sia arrivata fin lì quella goccia di pioggia. Ma non avrebbe più voluto andarsene lasciando l’albero da solo.
(Fabrizio Caramagna)

Gli alberi, per la gran siccità, non dormono di notte e cercano di catturare con le radici ogni goccia d’acqua.
(Fabrizio Caramagna)

Il ritorno dell’Anticiclone
e l’area di Bassa pressione,
la siccità e la grandine,
le alluvioni e i nubifragi.
Così, tra i picchi dei massimi e dei minimi,
passiamo la nostra vita
in lotta contro un nemico nuovo:
il Global warming.
(Fabrizio Caramagna)

Cambiamenti climatici: dominano l’aria e il fuoco, e sempre meno la Terra.
(Fabrizio Caramagna

Cambiamenti climatici, siccità, pandemie, guerre e genocidi: il futuro comincia a scarseggiare. Ce n’è sempre di meno.
(Fabrizio Caramagna)

Sotto l’albero c’era un’ombra. Ma anch’essa bruciava. Tutto era oppresso dal calore. E io mi muovevo come se facessi sforzi enormi per fendere l’aria spessa, per sciogliermi da qualcosa che mi teneva avvinto con il suo mantello polveroso e rovente. Era il giorno più caldo dell’anno.
(Fabrizio Caramagna)

Come nei giochi dei bambini le linee di gesso segnano confini invalicabili, superati i quali può succedere ogni cosa, così nella storia ci sono linee immaginarie oltre le quali cambia tutto e inizia un’epoca diversa.
Con le temperature di questi ultimi anni, inizia una nuova epoca meteorologica, fatta non solo di bombe d’acqua, ma anche e soprattutto (e qui conio un termine nuovo) di “bombe d’aria calda”, silenziose, invisibili, ma non meno nefaste per l’uomo e l’ambiente.
Siamo ancora in tempo per evitare la catastrofe, ma occorre che i governi mondiali intervengano subito.
(Fabrizio Caramagna)

Dopo la siccità la pioggia arriva con le sue dita delicate sull’asfalto rovente, come il tocco di un’amante sulla pelle bollente.
(Fabrizio Caramagna)

Dopo la siccità.
Scrosci di pioggia che sono respiro, che sono sollievo, che sono libertà.
(Fabrizio Caramagna)

T’ascolterei come si ascolta un temporale dopo mesi di aridità, facendo attenzione a non perdere neanche una goccia di pioggia.
(Fabrizio Caramagna)

Il viso di un vecchio uomo, come un torrente in secca.
(Fabrizio Caramagna)

L’oasi è un deserto che ha smesso di avere sete. I suoi desideri si sono trasformati in un cespuglio di fiori.
(Fabrizio Caramagna)

Quando il deserto si avvicina, comincia a credere nell’utilità di un filo d’erba.
(Fabrizio Caramagna)

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