Frasi e aforismi sul calore

Frasi e aforismi sul calore, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul fuoco e le fiamme, Frasi e aforismi sul caldo, Frasi e aforismi sui sentimenti e Frasi e aforismi sul tè e la tisana.

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Frasi e aforismi sul calore

Sere che hanno bisogno di aggrapparsi a un calore conosciuto e di una mano morbida sotto cui riparare la testa.
(Fabrizio Caramagna)

L’umidità dei baci che si fa calore. Il passaggio di stato dell’acqua al fuoco.
(Fabrizio Caramagna)

Ho bisogno di qualcuno che sia vaso, terra e calore, qualcuno in cui farmi seme, germoglio e fruscio di foglie.
(Fabrizio Caramagna)

La casa? È castello e isola, torre e caverna,
miracolo e quotidianità, ordine e calore,
e la voce delle cose che ci aspettano ogni giorno al nostro rientro.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piacciono le mani,
Dentro c’è sempre la fatica, il desiderio, la meraviglia, il calore, il mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Tu sei colei
che metta il calore nella mia mano,
le risposte nelle mia parole,
il cielo nei miei spazi,
l’eternità nei miei istanti.
Tu sei colei
che mette ogni cosa nel suo giusto luogo.
(Fabrizio Caramagna)

Le mani. A volte sono stanche di sciogliere nodi e grovigli, di scrivere parole per nulla, di trattenere persone e occasioni.
A volte vorrebbero solo un po’ di calore e una spalla su cui riposarsi.
(Fabrizio Caramagna)

C’era un vento che spazzava la città e rendeva inquieta l’aria e la gente.
Ma lui camminava felice assaporando ancora il calore di quel bacio.
(Fabrizio Caramagna)

Quando due hanno dormito insieme è un’altra cosa, ci si ritrova al mattino a riaffiorare entrambi dallo stesso buio, dallo stesso calore, dallo stesso rifugio.
Si è uguali, in una identica simmetria che porta a ricominciare la giornata.
(Fabrizio Caramagna)

Fare l’amore.
Il calore entra nei corpi,
lo spazio divampa irresistibile,
ogni gesto è esplorazione della carne.
(Fabrizio Caramagna)

Quando bacio, faccio il ladro.
Mi piace rubare sguardi, respiri e calore,
e vedere le guance diventare rosse per l’affronto.
(Fabrizio Caramagna)

Stasera ci vorrebbe un’ubriacatura giusta, e il calore di una donna come unico contatto con la realtà.
(Fabrizio Caramagna)

Quando vai via, mi resta sempre un po’ di te nelle mani. La testa e il cuore hanno tante immagini tue, ma nelle mani resta sempre qualcosa di particolare. Odore, vibrazioni, calore. Conservo tutto lì, tra le dita, aspettando di incontrarti di nuovo.
(Fabrizio Caramagna)

Le coppie in crisi neanche si ricordano come stavano
quando erano innamorate.
Il ricordo dell’amore è solo un pensiero gelato,
un sentimento che un tempo ha infiammato il cuore,
di cui adesso si vede il riflesso e non si sente più il calore.
(Fabrizio Caramagna)

Il dizionario è un orfanotrofio dove le parole vivono senza senza calore e senza contatti, in stanze separate.
Poi arriva uno scrittore, le mette in un libro e dà loro una famiglia e una casa in cui vivere.
(Fabrizio Caramagna)

Il sorriso silenzioso del sole che sa di tregua, di conti regolati, di urgenze posticipate, di spazi e calore per iniziare a distendersi.
(Fabrizio Caramagna)

Chi resta in città nei mesi più caldi si trova a sopportare l’asfalto rovente che sputa calore a profusione. Devi esserci un drago sotto l’asfalto estivo.
(Fabrizio Caramagna)

L’afa ti cerca,
il calore ti abbraccia,
il sudore ti avvolge.
(Fabrizio Caramagna)

Umidità densa come resina,
calore che sale da ogni parte
e quel rivolo di sudore che ti opprime togliendoti ogni aria.
Non sei più un uomo, ma un animale della foresta equatoriale.
(Fabrizio Caramagna)

Il silenzio di una scintilla può fare più male del suo calore.
(Fabrizio Caramagna)

Una casa vive. Ci mostra le stanze, i mobili, gli scaffali e i quadri, tutta un’insieme di colori e odori e suoni che sono solo lì, in quello spazio. E mentre la sua voce invisibile ci parla, ci sembra di leggere in un dettaglio nascosto qualcosa di più intimo, di più caloroso. Ogni casa ha una sua intimità che viene fuori a poco a poco.
(Fabrizio Caramagna)

Il medico moderno si affida agli esami di laboratorio diventando un freddo distributore di informazioni. Ma se con il nuovo metodo ne sa di più e prima sulle malattie, continua a non sapere nulla del paziente. Gli manca quel calore umano e quella sensibilità che vede il paziente nella sua interezza. Coglie solo frammenti di lui e non lo osserva più nella sua totalità.
(Fabrizio Caramagna)

Il narcisista: “Caro amico, ti faccio gli auguri più calorosi affinché tutto ciò che desideri per me si realizzi”.
(Fabrizio Caramagna)

La retorica e l’enfasi sono il calore del freddo.
(Fabrizio Caramagna)

L’arancione, così risoluto nel dirci che c’è un’altra luce, un altro fuoco più caldo, così generoso nel dare il giusto premio di calore ai nostri sensi.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi il sole fa solo finta di non esserci.
Intanto ripone tutto il suo calore dentro la mia schiena.
(Fabrizio Caramagna)

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