Frasi e aforismi sul giornalismo

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Frasi e aforismi sul giornalismo e i giornalisti

A volte dubito dell’esistenza dell’inferno, ma la lettura dei giornali mi guarisce subito da questa incredulità.
(Fabrizio Caramagna)

I giornali sono diventati fonte di ansia. “Guerra”, “Terremoto”,”Devastante”, “Sciagura”, e questi sono solo alcuni dei loro titoli.
(Fabrizio Caramagna)

Giornalismo moderno.
Pioggia: violento nubifragio.
Temporale: bomba d’acqua.
Forte perturbazione: clima impazzito.
(Fabrizio Caramagna)

Bombardandoci di notizie e idee drammatiche e ansiogene, i mezzi di stampa non creano solo disorientamento e paura. Portano un sacco di clic sui loro banner pubblicitari.
(Fabrizio Caramagna)

I giornali buttano fuoco sulle notizie e dopo qualche giorno le abbandonano. Nascono come fuochisti, finiscono come becchini.
(Fabrizio Careamagna)

Tra tutti i personaggi della storia Gesù di Nazaret è quello che ha avuto il miglior ufficio stampa.
(Fabrizio Caramagna)

“E adesso parliamo…”. Dà le vertigini la scaletta dei telegiornali che, dopo la notizia di una catastrofe lontana e poi di un omicidio in famiglia, scende bruscamente di uno scalino e parla della medaglia d’oro per gli azzurri nei campionati di ciclismo su pista.
(Fabrizio Caramagna)

In un’epoca piena di grandi eventi, solo i giornali riescono a scovare eventi insignificanti.
(Fabrizio Caramagna)

Fra quello che il giornalista non può dire, quello che non vuole dire e quello che non gli fanno dire, la verità non se la passa bene.
(Fabrizio Caramagna)

Le recensioni dei critici letterari non sono false: sono farse.
(Fabrizio Caramagna)

La scrittura giornalistica è il camuffamento perfetto dei generi letterari: cronache sportive piene di figure poetiche, poesie discorsive che argomentano l’attualità con tesi filosofiche e drammi politici in forma di romanzo. Peccato che di letteratura ce ne sia rimasta ben poca.
(Fabrizio Caramagna)

Si preferisce Fabio Volo a Marcel Proust e l’ora del giornale al calendario della storia.
E’ l’epoca dell’effimero e dell’usa e getta.
(Fabrizio Caramagna)

I quotidiani e le riviste sono le truppe leggere della cultura. I libri sono la fanteria e i mezzi corazzati.
(Fabrizio Caramagna)

E’ arrivata una farfalla ad annunciare la primavera, due bambini hanno sorriso e nell’aria sono state notate tracce di azzurro più intenso. Qualcosa di importante oggi è accaduto ma non lo sapremo mai dai giornali.
(Fabrizio Caramagna)

Gli avvenimenti storici che nessun giornale racconterà mai: al tramonto il balzo del gatto sull’albero dove ha visto qualcosa tremare.
(Fabrizio Caramagna)

“Un giornale o un periodico specializzato nella profondità, nella meraviglia e nella speranza, non ha nessuna speranza di essere letto ?”
No, nessuna. C’è già la poesia, e nessuna la legge”.
(Fabrizio Caramagna)

Lo scrittore non scrive quello che vede, come il giornalista, ma quello che il lettore vedrà.
(Fabrizio Caramagna)

Quante cose non raccontano i libri di storia e neppure i giornali. Aprire gli album di famiglia serve a scoprire le cose di tanti anni fa che non sapevamo.
(Fabrizio Caramagna)

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