Frasi e aforismi sul pubblico

Frasi e aforismi sul pubblico, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul libro e la lettura, Frasi e aforismi sullo scrivere e la scrittura e Frasi e aforismi sull’applauso.

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Frasi e aforismi sul pubblico

Quando non c’è il pubblico, è come se all’opera teatrale mancasse un personaggio.
(Fabrizio Caramagna)

Il pubblico è timido, preferisce attendere la morte dell’autore per confessare tutto il bene che pensa di lui.
(Fabrizio Caramagna)

C’è un pubblico che ama il vuoto, ed è il più vasto.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono libri – quasi sempre invenduti e ignorati – il cui scopo principale è evidenziare la mediocrità del pubblico e la stupidità di molti critici.
(Fabrizio Caramagna)

Lo stupido non legge i libri che attesterebbero la sua stupidità e apprezza solo i libri che lo confermano nella sua mediocrità.
(Fabrizio Caramagna)

Il pubblico decreta il successo, non certo il valore.
(Fabrizio Caramagna)

Troppi scrittori scrivono per assecondare il gusto di qualsiasi lettore, tranne il proprio.
(Fabrizio Caramagna)

Se c’è un gusto da inseguire, non può essere che il proprio. Inseguire quello del pubblico, s’addice soltanto a chi, vergognosamente, s’inchina alla ricerca del consenso.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna scrivere con le proprie idee, non con quelle del pubblico.
(Fabrizio Caramagna)

Un’opera senza audacia è l’ammissione da parte dell’autore dei suoi dubbi sull’intelligenza del pubblico.
(Fabrizio Caramagna)

Le stelle non hanno bisogno di pubblico per risplendere.
Questa è una cosa difficile da capire per chi cerca continuamente visibilità e consenso.
(Fabrizio Caramagna)

Dipingere senza pubblico.
Suonare senza spettatori
Scrivere senza lettori
Amare senza aspettative.
Lì, nasce l’incanto.
Lontano dall’applauso.
(Fabrizio Caramagna)

Il pubblico non aveva niente da dire su quell’autore che tuttavia non aveva mai niente da tacere su se stesso.
(Fabrizio Caramagna)

In tv, non sapendo creare uno spettacolo divertente, creano un pubblico che si diverta agli spettacoli noiosi.
(Fabrizio Caramagna)

Era così egocentrico che quando recitava voleva fare anche il pubblico.
(Fabrizio Caramagna)

Erano veramente belli a vedere, questo delfino e questa pulce che saltavano fianco a fianco, l’uno in mare e l’altra sulla riva, solo che le attenzioni e gli applausi del pubblico erano tutti per il delfino e nessuno degnava della minima attenzione le evoluzioni altrettanto belle e spettacolari della pulce, evidentemente meno brava del delfino a promuovere se stessa.
(Fabrizio Caramagna)

Sogno che imparo a suonare il violino davanti a un pubblico. Lo suono sempre meglio, ma la sala si svuota. Quando non c’è più persona ad assistermi, lo suono meravigliosamente.
E’ la metafora della vecchiaia che sa tante cose e che nessuno ascolta più.
(Fabrizio Caramagna)

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