Frasi e aforismi sulla differenza e la diversità

Frasi e aforismi sulla differenza, la diversità e il diverso, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sullo strano e la stranezza, Frasi e aforismi sull’anticonformismo e Frasi e aforismi sull’originalità.

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Frasi e aforismi sulla differenza e la diversità

Eppure le cose più belle partono dagli angoli, pensa al sorriso, agli arcobaleni, ai diversi.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna difendere la fecondità della differenza e del possibile. Niente può stare eternamente chiuso.
(Fabrizio Caramagna)

Il mondo avanza perché molti camminano ai bordi della strada. E’ nei margini che si fanno le scoperte più belle.
(Fabrizio Caramagna)

Lei è gentile, attenta, distratta, spensierata, stanca, leggera, adorabile, disordinata, ridente, ma soprattutto ama vivere ai margini.
Come le note nei libri, i papaveri solitari, i sentieri abbandonati, gli introversi, i diversi, i perduti.
(Fabrizio Caramagna)

Mai scusarsi se:
– Pretendi rispetto
– Stai antipatico agli arroganti
– Piangi di fronte a un tramonto
– Cammini sulle nuvole anziché per strada
– Preferisci un libro rispetto alla compagnia di certa gente
Sei solo diverso.
(Fabrizio Caramagna)

Tu non assomigli a nessun’altra.
Sei il profumo diverso dell’aria, prima che inizi a piovere.
(Fabrizio Caramagna)

C’è qualcosa in lei,
un tipo di diversità che la mia mente brama.
Lei è quel tipo di settimana
che inizia con un venerdì anziché un lunedì.
(Fabrizio Caramagna)

Dei colori mi piace che hanno destino e carattere presi singolarmente, che sono forti nella loro individualità, ma sanno anche mescolarsi, accogliere il diverso, ricombinarsi.
(Fabrizio Caramagna)

Mi è caro il sonno. Mi fa sprofondare in immagini e colori che non esistono, mi guarisce dall’eccesso di realtà e precisione, mi fa cascare dentro lo sbadiglio di una farfalla e mi fa uscire dalla narice di un leopardo. In una sola notte il sonno è capace di darmi cento vite diverse.
(Fabrizio Caramagna)

La ballerina del carillon innamorata della musica rock, il girasole della luna, il cavalluccio marino delle montagne. Non siamo tutti uguali, per fortuna.
(Fabrizio Caramagna)

La tua carezza è così diversa dalle altre: è come se fosse un’ondata di petali, di varia forma e morbidezza e colore, provenienti dai giardini di tutto il mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Quando vuoi sussurrare mentre gli altri urlano, quando vuoi danzare mentre gli altri corrono verso il successo, quando vuoi disegnare e inventare neologismi mentre gli altri guardano uno smartphone, quando vorresti parlare con la luna mentre gli altri parlano del tempo, quando vorresti sdraiarti su un arcobaleno quando gli altri usano le sedie.
E’ dura la vita di noi diversi, che viviamo controcorrente.
(Fabrizio Caramagna)

Essere “diversi” e “sensibili” è come avere un gruppo sanguigno rarissimo: gran parte delle persone lo rigetta.
(Fabrizio Caramagna)

Mi sento come la nota di una pagina.
Quella che è ai margini,
quella che nessuno sottolinea,
ma se potesse ti spiegherebbe il significato di un libro.
(Fabrizio Caramagna)

Venivamo da galassie così diverse.
La bussola è impazzita quando ci siamo incontrati.
(Fabrizio Caramagna)

Se io fossi stato un fulmine o un tulipano o una tigre,
se io fossi stato diverso da quello che ero,
chissà tu chi saresti stata?
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono molte differenze tra gli esseri umani: di etnia, di classe sociale, di religione, di sesso. Ma ce n’è una che è più insuperabile di altre: la differenza di età. Essa crea barriere odiose e talora tragiche. Come quella tra un ottantenne e una trentenne che hanno l’anima del tutto affine, ma non possono amarsi perché le apparenze e le regole della società non lo consentono.
(Fabrizio Caramagna)

Il conformismo. L’annoso problema di voler essere uguali agli altri e nello stesso tempo diversi e originali.
(Fabrizio Caramagna)

I social sono il castello fatato dell’identità,
da dove si esce diversi rispetto a quando si è entrati,
ossia virtualmente migliori,
grazie alle foto piene di filtri
e al sussurro dei like di approvazione.
(Fabrizio Caramagna)

Pensare a un profugo
significa avere il coraggio di chiedere a noi stessi da dove veniamo
e dove andiamo,
il coraggio di vivere il dubbio
e di sperimentare il dolore,
il coraggio di confrontarsi con chi è diverso
e saperlo accettare.
Per questo molti preferiscono far finta di niente.
(Fabrizio Caramagna)

Come può l’uomo accettare il diverso, se non accetta nemmeno il simile?
(Fabrizio Caramagna)

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