Frasi e aforismi sugli atei e l’ateismo

Frasi e aforismi sugli atei e l’ateismo, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi su Dio, Frasi e aforismi sulla fede, Frasi e aforismi sull’aldilà e Frasi e aforismi sulla religione.

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Frasi e aforismi sugli atei e l’ateismo

Nel mondo ci sono 5000 religioni diverse e 5000 modi di credere in Dio. C’è invece un solo modo di non credere in Dio: l’ateismo.
(Fabrizio Caramagna)

Gli atei credono in un no invece che in un sì, ma alla fine non mi sembra che questo cambio di sillaba comporti chissà quali differenze. Loro credono in un Dio del no.
(Fabrizio Caramagna)

Le partiture di Bach, le cattedrali gotiche, le abbazie benedettine e cluniacensi sono opere che nessun ateo sarebbe mai riuscito a concepire.
Sono opere che hanno del meraviglioso e che ci mettono in contatto con qualcosa di invisibile.
Quando vengono ammirate, hanno la forza di toglierci lo scetticismo sull’esistenza di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

Durante la storia ci sono stati dei periodi di ateismo in cui solo il Diavolo credeva in Dio.
(Fabrizio Caramagna)

L’ateo nega Dio, ma in realtà lo moltiplica, attribuendo un carattere divino alla materia, all’uomo, alla natura e così via.
(Fabrizio Caramagna)

L’agnostico crede nell’uomo senza sublimarlo, come invece fanno gli atei che innalzano l’uomo perché così possono fare a meno di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

Per l’ateo “Dio” ha senso solo nel catalogo delle onomatopee sessuali pronunciate quando fa l’amore.
(Fabrizio Caramagna)

L’ateo non crede in Dio, ma si aspetta sempre un miracolo.
(Fabrizio Caramagna)

Gli atei danno così tanto valore all’idea che hanno del Niente che quasi ne fanno un tempio.
(Fabrizio Caramagna)

L’ateo colloca la sua negazione di Dio sull’altare della ragione.
(Fabrizio Caramagna)

L’uomo è talmente religioso che si è fatto un Dio dal non averlo. L’ateismo ha i suoi predicatori e i suoi martiri.
(Fabrizio Caramagna)

L’inesauribile fede che aveva in se stesso lo convertì in un ateo praticante.
(Fabrizio Caramagna)

L’ateo nega Dio anche perché non sa rassegnarsi all’idea di non poter scambiarci neanche una parola.
(Fabrizio Caramagna)

L’ateismo è l’estremo tentativo di migliorare Dio.
(Fabrizio Caramagna)

L’ateo dà più fastidio ai credenti che a Dio.
(Fabrizio Caramagna)

Si vestiva sempre di nero, i suoi occhi erano privi di luce e viveva in una pianura di fango al centro del continente: “il mare non esiste” diceva con la stessa sicurezza con cui l’ateo negava l’esistenza di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

I credenti e gli atei adoperano gli stessi mattoni, per dimostrare le loro idee: usano le parole. E le parole non sono né vere né false. Descrivono solo se stesse, ma non Dio. Così non si è ancora potuto sapere chi ha ragione.
(Fabrizio Caramagna)

Quanti interpreti del silenzio di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

I primi a dubitare dell’esistenza di Dio furono coloro che si impegnarono a dimostrare la sua esistenza.
(Fabrizio Caramagna)

Eppure la più grande tolleranza è quella di Dio: non mi obbliga a credere in lui.
(Fabrizio Caramagna)

Anche se non crede in Dio, qualsiasi psicoanalista crede nel Padre, qualsiasi poeta nello Spirito Santo e qualsiasi narratore in Gesù.
(Fabrizio Caramagna)

Felice come un ateo rinchiuso in convento.
(Fabrizio Caramagna)

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