Frasi e aforismi sul già detto e già visto

Frasi e aforismi sul già detto, il già visto e il già sentito. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla banalità e l’ovvio, Frasi e aforismi sulla mediocrità e Frasi e aforismi sull’uniformità e l’omologazione.

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Frasi e aforismi sul già detto e il già visto

Troppe cose già dette, troppe cose già respirate.
Vieni con me. Ti porto dove i pianeti si riallineano al nostro passaggio e ogni cosa ha la freschezza di ciò che non è ancora successo.
Baciamoci e inventiamo l’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Se ci si sente soffocare, vuol dire che siamo entrati in un mare di cose già dette e già sentite.
(Fabrizio Caramagna)

Il già visto e il già detto infarcisce l’esistenza più di quanto si creda. Raramente, ci troviamo alle prese con inaspettate novità.
(Fabrizio Caramagna)

Come risulta comodo, ma anche vuoto, starsene al riparo nei pensieri già pensati da altri.
(Fabrizio Caramagna)

Ci accontentiamo delle cose già dette e già viste, e tanto basta. L’intelletto se la gioca in tutta fretta: è sbrigativo e non ha tempo di argomentare e scoprire nuovi punti di vista.
(Fabrizio Caramagna)

Se leggessi di più, scopriresti che l’idea geniale che ti è appena venuta in mente era già considerata una sciocchezza venti secoli fa.
(Fabrizio Caramagna)

In amore, le prime volte, tra brividi e emozioni, c’è anche questa segreta paura dell’ignoto. Poi passa il tempo e subentra il timore che tutto sia troppo chiaro e già visto.
(Fabrizio Caramagna)

Offro pace all’inquietudine, mi consolo con l’abitudine, riempio gli occhi di cose già viste, ma poi mi annienta la pienezza della mediocrità.
(Fabrizio Caramagna)

Dopo una certa età non ci sono più persone, eventi, parole, delusioni o sogni che siano nuovi: tutto è già successo prima, tutto è stato già detto e ogni cosa è già apparsa in precedenza, camuffata in modo diverso.
(Fabrizio Caramagna)

Le parole sono pietre grezze di suono, immerse nella terra della banalità e del già detto. Scrivere è estrarle e scolpirle come se non fossero mai state dette.
(Fabrizio Caramagna)

Un alfabeto della meraviglia, fatto di lettere invisibili che passano sopra le lettere del vecchio alfabeto e lo puliscono di tutto ciò che è logoro, consumato, già detto, facendolo di nuovo risplendere come l’alba del primo giorno in cui fu creato.
(Fabrizio Caramagna)

L’infinito è lo spazio che si concede la meraviglia.
Tutto il resto ha confini, strade già fatte, finali già visti.
(Fabrizio Caramagna)

Tutto è stato già detto. Ma poche cose sono state smentite.
(Fabrizio Caramagna)

Sarà anche già stato detto tutto, ma cosa è stato fatto?
(Fabrizio Caramagna)

Tutto è stato già detto, in altre lingue segrete, che muoiono man mano, inascoltate.
Che cosa avrà ululato il lupo lo saprà solo la luna
(Fabrizio Caramagna)

Come si espande la nebbia nel mondo.
Forse è acqua delusa di stare sulle nuvole o nei fiumi
e adesso vuole coprire tutto il mondo.
Forse è un grande no alle immagini già viste della realtà,
un velo di vapore ribelle che vuole portarci in un altro universo.
(Fabrizio Caramagna)

Forse il destino è un film già scritto.
Ma sei tu che puoi decidere se mettere una colonna sonora allegra o una drammatica.
(Fabrizio Caramagna)

Sbaglio o ci siamo già visti in un buco nero vicino alla galassia M87?
(Fabrizio Caramagna)

Vieni e guarda la luna e non dirmi di averla già veduta, perché stasera è immensa e nuova, disarmante e sorprendente, per chi ha gli occhi stanchi di capire.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna essere disposti ad abbandonare, per cambiare. Tutto ciò che credi di sapere e di aver già capito. Lasciarlo andare. Per un sapere nuovo.
(Fabrizio Caramagna)

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