Frasi e aforismi sulla chiesa

Frasi e aforismi sulla chiesa, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla religione, Frasi e aforismi su Dio, Frasi e aforismi sul Vangelo, Frasi e aforismi su Gesù Cristo, Frasi e aforismi sul prete e Frasi e aforismi sulle campane.

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Frasi e aforismi sulla chiesa

Che cosa c’è di più oscuro che la nascita di Cristo? E che cosa c’è di ancora più misterioso che la sua morte? Eppure su questa tomba vuota la Chiesa ha fondato se stessa.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono ancora nella chiesa preti che non parlano con bocche di plastica, ma parlano antico, con la voce piena di parole luminose, il volto che sa di pane fresco e la mano che – quando stringe – ha la stessa forza delle cattedrali.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono quelli tristi, retorici, insensibili, inquisitori e incapaci di umanità e poi ci sono i preti. Quelli veri.
(Fabrizio Caramagna)

Dio non è proprietà della chiesa come la temperatura non è proprietà del termometro.
(Fabrizio Caramagna)

Il più grande problema per la Chiesa non sono i non cristiani, ma coloro che presumono di essere cristiani.
(Fabrizio Caramagna)

Quelli che in chiesa fanno troppi segni è perché fuori ne fanno troppo pochi.
(Fabrizio Caramagna)

In chiesa entrano tutti. Ma quello che conta è come ne escono.
(Fabrizio Caramagna)

Le luci delle vetrate dell’abside di certe chiese, a certe ore del giorno. Se anche Dio non esistesse, per un attimo lì sembra di vederlo.
(Fabrizio Caramagna)

I rintocchi delle campane nei giorni di festa sono più tondi e pieni, il silenzio pare venire da lontano, le chiese hanno uno sguardo antico che ti invita a entrare.
(Fabrizio Caramagna)

Diacono significa “servo”. Per ricordare che la prima vocazione della Chiesa è servire.
(Fabrizio Caramagna)

Paradossi. Si accusa la Chiesa di ingerenze sulla vita pubblica del paese ma si criticano i suoi rappresentanti quando non esprimono opinioni sugli scandali pubblici del paese.
(Fabrizio Caramagna)

Forse, chissà, sarebbe più efficace, se durante la messa ci si scambiasse uno sguardo di empatia e comprensione piuttosto che un segno di pace. Sorrido immaginando l’imbarazzo del prete.
(Fabrizio Caramagna)

Per gli esseri umani le maschere contano così tanto che persino i preti si travestono quando devono officiare una cerimonia in chiesa.
(Fabrizio Caramagna)

Tutti questi grandi dignitari della chiesa sono talmente ridicoli nei loro paramenti dorati e la loro mitra, che si finisce per credere che tutto ciò faccia parte di una rito per celebrare un carnavale riservato alle più alte sfere religiose.
(Fabrizio Caramagna)

Le cose che si sentono anche se sei lontano.
Le campane della chiesa. Il fischio del treno. Le ambulanze. Un cane che abbaia. Gli aeroplani. I tuoni. Le persone che ti mancano.
(Fabrizio Caramagna)

Leggo Tolstoj, perché la filosofia non è solo nei manuali. E il divino non si incontra solo in chiesa.
(Fabrizio Caramagna)

Qualcosa ci sfugge. Ma non la troveremo né in Chiesa né in una conferenza di intellettuali. La troveremo in un campo di papaveri o in un tramonto.
(Fabrizio Caramagna)

Sbigottire i bigotti. Quante volte lo vorremmo fare in chiesa.
(Fabrizio Caramagna)

Un crocefisso d’oro è scomparso dalla chiesa: è un dramma. E’ stato rubato: è un sacrilegio. I ladri sono delinquenti di professione: è un crimine. Sono dei bambini zingari: è una infamia e un macchia che deve essere punita a ogni costo.
(Fabrizio Caramagna)

Io entro in un bosco nel modo in cui credenti entrano in una chiesa. Il cielo azzurro è l’abside, gli alberi sono le canne dell’organo, gli uccelli e le farfalle sono i santi e un fiore fragile e spezzato in mezzo a un prato è il corpo di Cristo.
(Fabrizio Caramagna)

Durante l’amore entro in te, esco da te.
Sono il prete che va a celebrare la messa in una chiesa di carne.
(Fabrizio Caramagna)

Gli influncer praticano il culto dell’apparenza e della visibilità, il bollino blu è la loro Chiesa.
(Fabrizio Caramagna)

In chiesa il pulpito non si usa più dagli anni settanta. Il pulpito adesso è sui social.
(Fabrizio Caramagna)

In una chiesa che non vuole rivelare il suo nome si conserva la reliquia del bacio di Giuda
(Fabrizio Caramagna)

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