Frasi e aforismi sul robot

Frasi e aforismi sul robot e la macchina, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla tecnologia, Frasi e aforismi sulla ragione, Frasi e aforismi sul progresso, Frasi e aforismi sull’invenzione e gli inventori e Frasi e aforismi sulla scienza e gli scienziati.

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Frasi e aforismi sui robot e la macchina

La più potente macchina di intelligenza artificiale non riuscirebbe a prevedere tutte le stupididaggini che circolano sui social.
(Fabrizio Caramagna)

Con i social abbiamo costruito macchine più grandi di noi, macchine di vanità, narcisismo, aggressività, macchine calibrate sull’esibizionismo, sul far sapere al mondo che esistiamo, sul bisogno di like e riconoscimenti, e ora non si è più in grado di fermarle.
(Fabrizio Caramagna)

L’uomo che sbarca sulla Luna, robot che camminano su Marte, telescopi che vedono l’universo fino a 13 miliardi di anni luce di uno spazio freddo e pieno di radiazioni letali, centinaia di miliardi di galassie che si allontanano, e la gente che ancora crede alle scie chimiche e alla terra piatta.
(Fabrizio Caramagna)

La macchina si è infine sostituita allo schiavo. Ma sarà sufficiente non sudare più e avere dei robot e degli algoritmi che faticano al posto tuo per non diventarne il servitore?
(Fabrizio Caramagna)

I robot e i computer: questi maggiordomi di cui noi siamo i domestici.
(Fabrizio Caramagna)

La macchina rende più leggera la schiavitù e ne appesantisce il giogo. Essa toglie al sudore ciò che aggiunge allo stress. E ci rende dipendenti dalla sua efficienza.
(Fabrizio Caramagna)

Il robot più intelligente del mondo sarà così intelligente da sapere che ci sono dei momenti in cui non bisogna pensare a niente e mettere la mente in uno stato di totale idiozia?
(Fabrizio Caramagna)

Ciò che definisce una macchina è l’impossibilità di fermarsi ad apprezzare il canto di un usignolo, il fragore di un’onda sulla sabbia, la sinfonia estiva dei grilli.
Le macchine sono egocentriche. Ascoltano solo se stesse.
(Fabrizio Caramagna)

L’artigiano: bravo, preciso, esperto, con una esperienza non scritta fatta di intuito e buon senso, umile e consapevole dei limiti, ma desideroso di fare ogni volta qualcosa di originale, imprimendo nel manufatto il suo stile e la sua impronta.
L’abbiamo sostituito con della macchine efficienti, ma prive di anima, che livellano ogni cosa e producono in serie migliaia di oggetti del tutto identici.
(Fabrizio Caramagna)

Bisognerebbe scrivere una genealogia delle macchine: quale fu la prima macchina madre?
(Fabrizio Caramagna)

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