Frasi e aforismi sulla guerra in Ucraina

Frasi e aforismi sulla guerra in Ucraina, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla guerra, Frasi e aforismi sulla dittatura e la tirannide e Frasi e aforismi sui profughi e i migranti.

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Frasi e aforismi sulla guerra in Ucraina

Ucraina.
Un quartiere distrutto come dopo il passaggio di una tempesta.
Case abbattute, strade rivoltate e le luci spaventate di piccoli bambini che chiedono perché.
Qui Dio è stato appena espulso.
(Fabrizio Caramagna)

La guerra è il matrimonio tra la forza e l’odio celebrato dall’irrazionalità.
(Fabrizio Caramagna)

Ci son immagini cosi forti e così tragiche che ti pare di sentirne il rumore.
E vorresti che gli occhi si facessero lampi per rispondere
e le mani rifugi per accogliere.
(Fabrizio Caramagna)

Dite alla luna di non mostrarsi stasera perché rischia di prendersi un missile dai russi.
(Fabrizio Caramagna)

Quando in Ucraina vedo lo sguardo triste di migliaia di bambini, sento il dolore di tutte le scapole a cui sono state tolte delle ali
(Fabrizio Caramagna)

Tante ragioni per pesare, chiarire, spiegare, trovare un accordo e poi si fa la guerra.
Si comprende tutto, e si fa la guerra come se non si comprendesse nulla.
(Fabrizio Caramagna)

L’umanità scompare quando la fiamma della ragione si spegne e si resta intrappolati nella buia galleria della violenza e dell’odio.
(Fabrizio Caramagna)

Tutte le dittature sono contro il popolo. Ma quasi tutte nascono facendo promesse impossibili e gridando cose ingiuste che il popolo non vede l’ora di sentirsi dire.
(Fabrizio Caramagna)

Un dittatore che si annoia, avendo tutti i sudditi ai suoi piedi, può solo decidere di togliersi la vita o uccidere qualcuno. Siccome la decisione di suicidarsi è troppo estrema, la cosa più facile è ordinare un massacro.
(Fabrizio Caramagna)

Guardo i profughi.
Sono lì. Spossati dalla fatica, vinti, silenziosi, lo sguardo impaurito di chi sa come vanno le cose ma non si aspetta di trovare l’inferno. Quando camminano ognuno dei loro passi ci racconta mille storie di dolore, ognuno dei loro gesti è pieno di rinunce e sogni smarriti.
(Fabrizio Caramagna)

Guardo quel bambino ucraino che fugge dal suo paese e lo sento così simile a me.
Anche lui alza la testa alle nuvole quando spera,
anche lui l’abbassa in terra quando è triste,
anche lui si comprime il cranio tra due piccoli pugni di pietra
quando non capisce.
(Fabrizio Caramagna)

Caro Papa Francesco, gli appelli non servono a nulla, soprattutto se sono pieni di retorica. Fai quello che farebbe Cristo, lascia gli agi di marmo del Vaticano e vai a Kiev, in mezzo a chi soffre.
(Fabrizio Caramagna)

Siamo una società di assuefatti di fronte alla violenza e all’ingiustizia
L’indifferenza educa a non sentire più le lacrime di un bambino che fugge dal suo paese.
(Fabrizio Caramagna)

C’è un proverbio che dice: “Il vento non entra se non vede dove potrà uscire”. Anche la forza calcola gli eventi e si riserva sempre una possibilità di uscita. Altrimenti è solo follia e ossessione.
(Fabrizio Caramagna)

Cambiamenti climatici, pandemie, guerre e genocidi: il futuro comincia a scarseggiare. Ce n’è sempre di meno.
(Fabrizio Caramagna)

Un giorno noi sensibili, sognatori e idealisti migreremo in un’altra galassia e in questo pianeta resteranno solo i tiranni e i malvagi a guardarsi smarriti e a non capire più con chi prendersela.
(Fabrizio Caramagna)

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