Frasi e aforismi sul libro e la lettura

Frasi e aforismi sul libro e la lettura, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla poesia, Frasi e aforismi sullo scrivere e la scrittura, Frasi e aforismi sulla critica letteraria e Frasi e aforismi sulla biblioteca.

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Frasi e aforismi sul libro e la lettura

Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso.
(Fabrizio Caramagna)

Quando finisci un libro e lo chiudi, dentro c’è una pagina in più. La tua.
(Fabrizio Caramagna)

Dopo le stelle e i bambini, ciò che c’è di più bello al mondo, è un libro.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni libro è un viaggio, e l’unico bagaglio che portiamo con noi è l’immaginazione.
(Fabrizio Caramagna)

Lettura si scrive con la L di Libertà.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono libri che ci portano tanto lontano che, più che libri, sono vele.
(Fabrizio Caramagna)

I segnalibro permettono di riprendere il sogno che il tempo ha interrotto.
(Fabrizio Caramagna)

Voi cercate campo con i telefoni. Il mio libro prende ovunque.
(Fabrizio Caramagna)

Il libro che leggi è un compagno; il libro che scrivi è un amante.
(Fabrizio Caramagna)

Libri in cui si entra a occhi chiusi e si esce a occhi spalancati.
(Fabrizio Caramagna)

Una libreria non è solo un negozio, è un richiamo per i silenziosi e i sognatori, un luogo segreto e incantato nel quale possiamo sparire e tornare in un altro secolo e raggiungere un’altra dimensione.
(Fabrizio Caramagna)

Davanti ai più bei romanzi ci si chiede: “Che cosa farà Anna Karenina? Dove andrà Werther? Quale alibi sta costruendo Zeno Cosini? Che cosa medita Raskolnikov?”. Ma in realtà, se uniamo tutte le domande, verrà sempre fuori: “Chi sono io?”
(Fabrizio Caramagna)

Sei hai vissuto mille vite,
esplorato il noto e l’ignoto,
veleggiato sul vascello dell’immaginazione,
abitato il cuore di un’infinità di personaggi
incontrati lungo il sentiero della parola,
allora sei davvero un lettore.
(Fabrizio Caramagna)

Amo la solitudine della lettura, il poter entrare in un altro mondo, il delizioso profumo dell’ultima pagina.
(Fabrizio Caramagna)

Per un bibliofilo una grande città è solo l’anticamera della sua libreria. Tra quegli scaffali pieni di libri ci sono strade e percorsi infiniti.
(Fabrizio Caramagna)

Propongo il termine di “biblioalgia” per quella tristezza che si ha quando si finisce di leggere un bel libro e si ha difficoltà a a cominciarne un altro.
(Fabrizio Caramagna)

Leggo perché una vita non basta per tutti i destini che ho dentro di me.
(Fabrizio Caramagna)

Dopo aver letto un un libro le parole non sono più le stesse, si alzano in alto, in un ossigeno rarefatto, dove sembrano respirare meglio che sulla terra.
(Fabrizio Caramagna)

Di alcuni libri ti resta il ricordo, di altri l’impronta.
(Fabrizio Caramagna)

Giudico sempre le persone dalle cose per cui ridono, dai viaggi che fanno e dai libri che leggono.
(Fabrizio Caramagna)

In libro ci sono cose che un ebook non ci saranno mai. Risa scritte a matita, fiori secchi tra le pagine, biglietti del treno dimenticati, orecchiette sui bordi consumati, righe inumidite dalle lacrime, odore di tempo e di carta, e quei quei solchi spessi sotto certe parole, che a guardarli bene non sono sottolineature, ma graffi della nostra anima.
(Fabrizio Caramagna)

Come fanno certi libri a restare così tranquilli, dopo aver rapito l’anima del lettore.
(Fabrizio Caramagna)

Il libro. Quando l’apriamo è una mappa del tesoro, quando lo chiudiamo è un forziere pieno di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono ancora strade segrete che conducono a luoghi magici.
Alcune sono chiamate libri, altre persone.
(Fabrizio Caramagna)

Dovremmo imparare dai segnalibri: la discrezione di tenere il segno senza sporgere troppo dalla pagina.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piaci perché hai un sapore di libri, torta di mele e batticuore.
(Fabrizio Caramagna)

La mia unica forma di vendetta è leggere più libri dei miei nemici.
(Fabrizio Caramagna)

I libri migliori sono quelli di cui si non si vuole girare le pagine per paura che finiscano
(Fabrizio Caramagna)

Quando giri la pagina di un libro, la curiosità deve divorarti al solo frusciare tra le dita.
(Fabrizio Caramagna)

Un bel libro può avere un finale, ma non avrai mai una fine.
(Fabrizio Caramagna)

Ciao, piccolo stupore luminoso che ti aggiri silenzioso tra le mie dita.
Oggi mi fai compagnia insieme a un buon libro.
(Fabrizio Caramagna)

Di certi libri ricordo la sera e il mondo intorno che si faceva penombra. E solo le mie mani sulle pagine.
(Fabrizio Caramagna)

O differente o indifferente. Non c’è un altro modo di uscire da un libro.
(Fabrizio Caramagna)

Sebbene si legga un libro con gli occhi, la vibrazione più intensa è tra le scapole. Quel piccolo brivido dietro la schiena, dove un tempo erano le nostre ali, è la più alta forma di emozione che si possa provare durante la lettura.
(Fabrizio Caramagna)

Quando le pagine del libro vengono sfogliate, le parole sognano. E noi insieme a loro.
(Fabrizio Caramagna)

I libri non fanno male che a quelli che non li leggono.
(Fabrizio Caramagna)

Si ascolta un libro quando lo si legge per la prima volta.
Si conversa con esso quando lo si rilegge.
(Fabrizio Caramagna)

I libri già letti hanno nostalgia di noi e delle nostre sottolineature e ogni giorno sperano di essere ripresi in mano.
(Fabrizio Caramagna)

Nessuno scrittore guadagna come Dostoevskij quando viene riletto.
(Fabrizio Caramagna)

Le prime sottolineature sono l’inizio di una storia d’amore tra te e il libro.
(Fabrizio Caramagna)

La lettura è una responsabilità. Basta sfogliare poche pagine per condannare all’oblio e al macero la temerarietà di uno scrittore che pensava di essere geniale.
(Fabrizio Caramagna)

Le pagine di un libro sono in bianco e nero. Tutta la gamma dei colori è tra le righe.
(Fabrizio Caramagna)

Una libreria e un sacchetto di libri nuovi sono il primo antidoto di tutti i mali.
(Fabrizio Caramagna)

La mia città ideale dovrebbe avere una sola lunga strada principale, e in fondo gelsomini e colorate bancarelle di libri.
(Fabrizio Caramagna)

Leggendo un libro, un uomo trovò tra le pagine un vecchio biglietto d’amore e un numero di telefono di una sua fiamma che aveva dimenticato. Quella sera la chiamò e uscì insieme.
Se avesse letto l’ebook, sarebbe ancora single!
(Fabrizio Caramagna)

Prendere appunti a margine delle pagine di un libro è un po’ come scattare fotografie: cerchi di ridurre il totale al particolare.
(Fabrizio Caramagna)

Se vuoi avere la possibilità di vivere una seconda vita, comincia a leggere un libro.
(Fabrizio Caramagna)

A 16 anni non sapevamo nulla della grandezza di certi libri eppure ci avventuravamo lì dentro come quando si entra in un mondo misterioso.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni libro è un’abitazione. Per lo scrittore uno studio polveroso e pieno di libri dove ha sofferto per anni. Per il lettore una luminosa stanza di hotel dove può sognare per qualche ora.
(Fabrizio Caramagna)

Le parole di un libro sono soggette a subire più interpretazioni di quanto sarebbe stato disposto a concedere un consapevole autore.
(Fabrizio Caramagna)

In libreria.
Chi è attratto dalla copertina del libro.
Chi dal prezzo.
E chi dagli occhi che sfogliano le pagine, lentamente, con l’indice leggero…
(Fabrizio Caramagna)

Con le dite lievi carezzo i fogli dei vecchi libri per percepire quel vento antico di una stampa tipografica che ha fissato le parole sulla carta.
(Fabrizio Caramagna)

Un libro non è altro che un noioso dizionario scosso dall’autore con una tale destrezza che le parole ricombinandosi danno luogo a qualcosa di magico.
(Fabrizio Caramagna)

Adeguandosi al passaggio del libro cartaceo all’ebook e alla sua progressiva dematerializzazione, anche i lettori si sono dematerializzati.
(Fabrizio Caramagna)

Leggeva negli occhi, tra le righe, nelle linee della mano, nei fondi del caffè, su internet. Dovunque tranne che nei libri.
(Fabrizio Caramagna)

Il lettore che in un libro apprezza soltanto ciò che capisce finisce per apprezzare solo se stesso.
(Fabrizio Caramagna)

Alcuni libri possono funzionare anche se non vengono letti, basta il titolo e la copertina accattivante. Come avviene per certe scoperte scientifiche che tutti ammirano ma di cui nessuno ha mai letto i testi.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono libri – quasi sempre invenduti e ignorati – il cui scopo principale è evidenziare la mediocrità di molti lettori e la stupidità di molti critici.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi si legge poco e in modo distratto. Per quello il lettore debole si entusiasma per un autore qualunque pensando che sia un genio. Sarebbe bastato leggere Marcel Proust o Gustave Flaubert o Lev Tolstoj per capire la mediocrità di quell’autore. Ma oggi Proust, Flaubert e Tolstoj non sono neanche più in libreria.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono più abbazie che monaci, più teatri che spettatori, più autori di libri che lettori.
(Fabrizio Caramagna)

Verrà un giorno in cui l’unico lettore rimasto sulla faccia della terrà firmerà i libri dei suoi autori, messisi da giorni in una coda lunghissima.
(Fabrizio Caramagna)

Il vantaggio che ha su di noi l’antichità è che i libri antichi sono moderni, mentre la maggior parte dei nostri libri moderni non saranno mai antichi.
(Fabrizio Caramagna)

Leggo Tolstoj, perché la filosofia non è solo nei manuali. E il divino non si incontra solo in chiesa.
(Fabrizio Caramagna)

Lo scaffale della libreria ha un buco nascosto attraverso il quale, ogni notte, i personaggi dei romanzi scappano e vanno a vivere storie mai vissute. Così può succedere che Anna Karenina si innamori di Florentino Ariza e D’Artagnan sfidi a duello Scrooge. Al mattino ciascuno torna nella sua pagina e nessuno si accorge di nulla.
(Fabrizio Caramagna)

Quella notte, mentre gli uomini dormivano, tutti i libri si aprirono per un istante alla stessa pagina – una pagina che nessun lettore aveva mai letto – e mostrarono la vera storia di Dio e dell’Universo. Ma la vide solo un gatto e se ne andò senza dir nulla.
(Fabrizio Caramagna)

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Le mie 10 frasi e citazioni preferite sui libri e la lettura di autori celebri e famosi

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro
(Umberto Eco)

Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca.
(Proverbio arabo)

Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.
(Charles Montesquieu)

Un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni.
(Ennio Flaiano)

Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.
(Paul Sweeney)

Vivere senza leggere è pericoloso, ci si deve accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi.
(Michel Houellebecq)

Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
(Franz Kafka)

Pochi libri cambiano una vita. Quando la cambiano è per sempre, si aprono porte che non si immaginavano, si entra e non si torna più indietro.
(Christian Bobin)

Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso.
(Daniel Pennac)

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto.
(Jorge Louis Borges)

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