Frasi e aforismi sul popolo

Frasi e aforismi sul popolo, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla folla e la massa, Frasi e aforismi sulla politica, Frasi e aforismi sulla democrazia e Frasi e aforismi sul potere.

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Frasi e aforismi sul popolo

“Demos” e “vulgo” significano la stessa cosa in greco e in latino: “popolo”. Ma se dalla prima parola viene la “democrazia”, dalla seconda viene la “volgarità”.
(Fabrizio Caramagna)

Siamo tutti impegnati a essere eccezionali e unici.
Eppure, ci dovranno pur essere quelli che fanno “la gente”, “il gregge”, “il popolo”, “la massa”.
(Fabrizio Caramagna)

Non sono tanto sicuro che quel partito non ce la possa fare a vincere le elezioni. Mai sottovalutare la capacità dei popoli di farsi del male.
(Fabrizio Caramagna)

Democrazia: ingegnoso sistema inventato da una minoranza oligarchica per convincere il popolo che è lui a governare.
(Fabrizio Caramagna)

Le elezioni sono un reality show in cui il popolo partecipa solo all’ultima puntata, quando tutti i migliori sono già stati eliminati o squalificati.
(Fabrizio Caramagna)

Il popolo ha bisogno delle solite cose da millenni: miracoli, spettacoli, scandali e qualcuno che faccia da capro espiatorio per tutti.
(Fabrizio Caramagna)

Una volta il popolo chiedeva libertà, adesso chiede elettrodomestici.
(Fabrizio Caramagna)

Il popolo non sa cosa sta succedendo nel mondo e non sa nemmeno di non saperlo.
(Fabrizio Caramagna)

Il popolo viene sempre attaccato in nome del popolo.
(Fabrizio Caramagna)

Se un popolo non esercita i suoi diritti, prima o poi gli vengono tolti.
(Fabrizio Caramagna)

In politica tutti i partiti accusano gli altri di essere quello che sono: populisti e incapaci.
(Fabrizio Caramagna)

Un popolo si fa servo quando la maggior parte dei suoi rappresentanti perde il gusto per l’originalità e la creatività, unici baluardi contro l’omologazione.
(Fabrizio Caramagna)

Un tempo il popolo coniava proverbi di grande profondità e saggezza.
Oggi il popolo sforna solo fake news.
(Fabrizio Caramagna)

Quando un popolo – dimentico dei valori civili e morali – è perduto nella fatuità, nell’arrivismo, nella furbizia e nel servilismo, il castigo si manifesta con l’arrivo di qualche cialtrone che trasforma tutto in farsa.
(Fabrizio Caramagna)

Populismo.
Patologia che affligge circa un votante su due.
I sintomi sono manifestazione di paura, egoismo e cattiveria e l’incredibile capacità di credere a tutto.
È curabile con ampie letture dei classici, analisi dei principi base dell’economia e una conoscenza empatica di ciò che è diverso.
(Fabrizio Caramagna)

Ciò che vanifica la democrazia è che al popolo viene chiesto di scegliere tra cose che non gli sono mai state fatte veramente conoscere.
(Fabrizio Caramagna)

Nel populismo ll popolo regna, ma non governa. Governa la bugia.
(Fabrizio Caramagna)

Non basta che una evidenza scientifica venga dimostrata da uno scienziato, da un esperto, da un professore. Deve ancora passare al vaglio dei ciarlatani e del popolo dei social.
(Fabrizio Caramagna)

Agli spettatori viene concesso di guardare il Grande fratello così come al popolo veniva un tempo concesso di assistere alle feste dei principi. Oggi come ieri, rimane fermo il divieto di partecipare.
(Fabrizio Caramagna)

Arte colta e arte di massa, arte per pochi eletti e arte per il popolo, arte per una generazione e arte per l’eternità, arte per un solo giorno e arte per il web, arte necessaria per accorgersi che forse non lo è…
(Fabrizio Caramagna)

Di quale popolo futuro saremo i primitivi?
(Fabrizio Caramagna)

Il comportamento di un popolo di fronte a una violazione alla legge è il modo più sicuro per conoscere il suo carattere.
(Fabrizio Caramagna)

Nella storia si è sempre fatto così. Si inzia a dare la colpa di tutto a una nazionalità, una razza, un popolo, e si finisce per invocare il genocidio.
(Fabrizio Caramagna)

Quello di ignorare i nemici è molto pericoloso. Intere popolazioni sono scomparse dalla faccia della terra per aver seguito un consiglio così saggio.
(Fabrizio Caramagna)

Un giorno il popolo alzò la testa, si tolse i paraocchi e corse a dare fuoco a palazzo: le maschere di cera dei re e governanti paglia si sciolsero che era una bellezza
(Fabrizio Caramagna)

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