Frasi e aforismi sul lavoro

Frasi e aforismi sul lavoro, il lavorare e i lavoratori, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul mestiere, Frasi e aforismi sul successo, Frasi e aforismi sul fallimento e Frasi e aforismi sui ricchi e la ricchezza.

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Frasi e aforismi sul lavoro e il lavorare

Non è che manchi il lavoro, è che ha assunto forme talmente strane che non riesci più a riconoscerlo.
(Fabrizio Caramagna)

In Italia il lavoro va così male che la gente deve trovare un secondo lavoro per potersi permettere di fare il primo.
(Fabrizio Caramagna)

Invidio i nostri genitori che potevano spiegare che lavoro facevano con una parola sola.
(Fabrizio Caramagna)

In un lavoro che non ti piace, ci sono troppi doveri da digerire e nessuno da assaporare.
(Fabrizio Caramagna)

Sul lavoro quelli pagati poco sistemano i danni e l’incompetenza di quelli pagati tanto.
(Fabrizio Caramagna)

Sul lavoro devi rendere più di quanto costi, e se ti guasti nessuno t’aggiusta: vieni subito sostituito.
(Fabrizio Caramagna)

In politica come sul lavoro, l’imposizione della soluzione è la continuazione del problema.
(Fabrizio Caramagna)

Se il servizio militare dei greci e romani durava 30 o 40 anni, non vedo che cosa è cambiato in questa società fondata su un lavoro che dura l’equivalente.
(Fabrizio Caramagna)

A volte lavori 10 ore per spostare il tuo lavoro di un centimetro.
(Fabrizio Caramagna)

– Che lavoro fai? Io apro locali. E tu?
– Io apro prospettive.
(Fabrizio Caramagna)

Io lavoro presso l’ufficio ‘Bolle di sapone’ situato presso un pulviscolo di stelle ad oriente di Andromeda.
(Fabrizio Caramagna)

La mia ombra, per arrotondare, fa anche l’ombra di un angelo. Svolge un doppio lavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Il lavoro è una una scuola il cui apprendimento dura tutta la vita.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ti chiedo che cosa fai nella vita, non voglio sapere che lavoro fai. Mi interessa sapere quanta bellezza hai vissuto, che cosa ti tiene sveglio la notte, che cosa ti fa sorridere quando nessuno ti guarda.
(Fabrizio Caramagna)

Io svolgo un lavoro che non mi vale alcuno stipendio, ma che qualcuno mi ha assegnato sin dalla mia più giovane età: vedere e sentire ogni cosa.
(Fabrizio Caramagna)

Hobby: se intrapreso in modo sistematico e con gratificazioni economiche, si chiama lavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Felici quelli che sono fatti per quello che fanno. E’ la prima felicità in terra.
(Fabrizio Caramagna)

Un bambino mi ha detto: “Io lavoro a giocare”. E’ un buon inizio perché lascia sperare che l’adulto giocherà a lavorare.
(Fabrizio Caramagna)

Che lavoro faccio? Tolgo macchie di conformismo dal cielo, erbacce di ovvietà dalle strade, vortici di grigio dai pregiudizi.
(Fabrizio Caramagna)

Lavora sempre.
La sua faccia è ormai un tutt’uno con la sua ventiquattrore…
(Fabrizio Caramagna)

Esistono due tipi di lavoro: quello che bisogna fare bene e quello che bisogna semplicemente fare. Ed è un errore cercare di fare bene il secondo. Verrebbe fuori un pessimo lavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Rubare meriti, sottolineare errori, negare comprensione.
Ovvero le tre leggi del comportamento sul lavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Un lavoro estenuante ma non appassionante è il peggior lavoro del mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Puoi conoscere tutte le regole e le teorie del mondo, ma, alla fine, come combinarle per raggiungere un obiettivo non è solo questione di talento e duro lavoro. A volte conta anche la fortuna.
(Fabrizio Caramagna)

Il datore di lavoro prometteva al dipendente un bel avvenire, cosa che gli permetteva di farlo crepare di fame nel presente.
(Fabrizio Caramagna)

Si preparò 25 anni per lavorare, si lamentò per 40 anni di lavorare, rimpianse durante tutta la sua pensione di non lavorare. Poi morì.
(Fabrizio Caramagna)

Vedi queste donne chiudere i computer, alzarsi dai sedili del treno e prepararsi per l’arrivo: hanno quasi tutte tratti determinati e decisi. Il lavoro e la carriera le hanno trasformate in maschi competitivi.
(Fabrizio Caramagna)

Al lavoro era un perfezionista. Gli costava un grande sforzo far finta di lavorare.
(Fabrizio Caramagna)

Dobbiamo diffidare dai superiori che si mostrano troppo amichevoli durante un apprendistato di lavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Spesso un’opportunità lavorativa è una maschera dietro cui si nasconde uno stage gratuito.
(Fabrizio Caramagna)

Guardando le citazioni sul web, chi cita non fa nessuna differenza tra chi scrive bene e chi scrive male. Lo stesso vale per chi lavora bene e chi lavora male, chi agisce bene e chi agisce male. Manca la sensibilità per riconoscere le differenze. L’intenso, il profondo, l’efficace non vengono colti.
(Fabrizio Caramagna)

Scuola italiana. Si organizzano corsi accelerati di disoccupazione, di lavoro precario e sottopagato e di mancato rinnovo del contratto dopo mesi di sfruttamento lavorativo.
(Fabrizio Caramagna)

Il lavoro fa l’uomo. Fa l’uomo più dei genitori, più della terra dove è nato e cresciuto, forse persino più dei sogni che sogna.
(Fabrizio Caramagna)

Un lavoro dove l’utile non si distingue dal bello e dove è richiesta una lentezza, sovente raffinata, ha qualcosa in comune con l’arte.
(Fabrizio Caramagna)

Il duro lavoro e il compimento del proprio dovere eliminano quel senso di colpa che impedisce di incontrare la propria gioia.
(Fabrizio Caramagna)

Ma ci sarà qualcuno che di lavoro
trova il tempo per gli altri?
Che sa mettere le lancette in un modo
che, anche se non ha un solo momento per sé,
riesce a trovare attenzione e presenza per chi lo chiede?
(Fabrizio Caramagna)

Il telelavoro non è adatto a ogni tipo di mestiere. Per esempio, il manutentore delle strade ha distrutto oggi cinque computer a colpi di martello pneumatico.
(Fabrizio Caramagna)

Gli orchi torneranno nelle favole quando miglioreranno le condizioni lavorative.
(Fabrizio Caramagna)

La vita è un’officina, ci lavoro da anni
e conosco i pezzi buoni e quelli difettosi,
i trucchi da applicare e quelli da evitare.
Solo che con gli anni ci sono sempre più guasti
e le soluzioni scarseggiano.
Provo a cercare il congegno giusto,
la leva per sollevare il problema,
ma da ogni parte c’è sempre più caos,
olio e macchie pesanti mi circondano
dove prima c’era la leggerezza.
(Fabrizio Caramagna)

Amori non rinnovabili.
Affetti a tempo determinato.
Amicizie a progetto.
Attenzioni a giorni alterni.
Anche i sentimenti sono diventati provvisori come il lavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Non è vero che i bambini non lavorano.
I bambini sono tremendamente impegnati a diventare grandi.
E’ il lavoro più difficile della vita.
(Fabrizio Caramagna)

Il vero mistero della storia è perché alla fine tutti si rassegnino a lavorare per la felicità di pochi.
(Fabrizio Caramagna)

Il lavoro del dipendente è più fatto di ciò che non dice al suo superiore che di ciò che dice. Bisogna tacere e tacere…
Il suo lavoro non è altro che il lavoro del tacere.
(Fabrizio Caramagna)

La domenica lavora chi ha troppi soldi o chi ne ha troppo pochi.
(Fabrizio Caramagna)

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Le mie 10 frasi preferite sul lavoro, di autori celebri e famosi

Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
(Thomas Carlyle)

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita
(Confucio)

Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice.
(Umberto Saba)

La vita ha due doni preziosi: la bellezza e la verità. La prima l’ho trovata nel cuore di chi ama e la seconda nella mano di chi lavora.
(Khalil Gibran)

Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo.
(Adriano Olivetti)

L’amore e il lavoro sono per le persone ciò che l’acqua e il sole sono per le piante.
(Jonathan Haidt)

Chiesero un giorno a Sigmund Freud di sintetizzare la sua “ricetta” per difendere l’uomo dai mali oscuri che affiorano dal profondo. “Lieben und arbeiten”, “amare e lavorare” fu la risposta del fondatore della psicoanalisi.
(Vittorio Messori)

Il lavoro non mi piace – non piace a nessuno – ma mi piace quello che c’è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà – per se stessi, non per gli altri – ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
(Joseph Conrad)

In fin dei conti il lavoro è ancora il mezzo migliore di far passare la vita.
(Gustave Flaubert)

L’Italia è una Repubblica fondata sullo stage.
(Beppe Severgnini)

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