Frasi e aforismi sul male e la malvagità

Frasi e aforismi sul male e la malvagità, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sull’odio, Frasi e aforismi sulla violenzaFrasi e aforismi sul bene e la bontà.

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Frasi e aforismi sul male e la malvagità

Certe persone dovrebbero poter vedere che posto migliore è il mondo senza di loro.
(Fabrizio Caramagna)

Per fare azioni buone o cattive servono lo stesso tempo e le stesse mani.
Pensaci quando dovrai compierne una.
(Fabrizio Caramagna)

Non c’è un fondo per i malvagi, essi non guardano in alto, scavano e basta.
Speditemi una cartolina quando sarete al centro della terra.
(Fabrizio Caramagna)

Il paradosso è che puoi restarci impigliato tutta una vita nella linea sottile tra il bene e il male.
(Fabrizio Caramagna)

In mezzo al bene e al male c’è un vasto campo chiamato “Quando mi fa comodo”.
(Fabrizio Caramagna)

La domanda non è “perché il male?”, ma perché il bene viene fatto così male.
(Fabrizio Caramagna)

Il male è preciso e ben fatto, il bene è approssimativo e debole.
(Fabrizio Caramagna)

“Il male minore” è quasi sempre la strada che conduce al “peggio”.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono quattro tipi di reazione di fronte al male: giustificare, ignorare, accettare o condannare (la reazione più assurda ma anche la più diffusa è la prima).
(Fabrizio Caramagna)

Il cammino dell’etica e della morale è stato tutto un tentativo di distinguere con precisione il bene dal male. Ma spesso l’unico risultato è stato quello di spostare il bene dove c’era il male e viceversa.
(Fabrizio Caramagna)

Nel mondo sono rari i buoni, pochi i cattivi, molti gli incattiviti.
(Fabrizio Caramagna)

Di cattivi veri ne esistono pochi, tutti gli altri ti feriscono con il loro egoismo o la loro mediocrità.
(Fabrizio Caramagna)

Le peggiori atrocità, di nascosto da tutti, le commettono i deboli che si inginocchiano davanti ai padroni e ne eseguono gli ordini.
(Fabrizio Caramagna)

La malvagità ha di gran lunga più rughe della bontà.
(Fabrizio Caramagna)

Per esistere il Male ha bisogno di un complice. Ma questo complice non è solo l’altro.
A volte è una metà di noi, un profilo nascosto, parallelo, ignoto persino a noi stessi.
Una specie di mostro a cui delegare ogni cosa, un killer che può sopportare il peso del crimine e che dopo aver compiuto il male, sparisce nell’ombra, lasciando che torni alla luce la parte normale, rassicurante di noi.
(Fabrizio Caramagna)

Ciò che ci avvicina al male è che noi ne siamo sempre l’origine. Il bene non sembra sgorgare da noi. Ci attraversa e basta.
(Fabrizio Caramagna)

Il male è un fiocco di neve nera.
(Fabrizio Caramagna)

La malevola e crudele fila delle processionarie in cerca di un albero da spolpare è la perfetta metafora del male.
(Fabrizio Caramagna)

Nessuno se ne accorgerà resta sempre la migliore premessa di chi vuole compiere il male.
(Fabrizio Caramagna)

Anche quando fa del bene, il malvagio lo fa male.
(Fabrizio Caramagna)

I criminali non si pentono di aver fatto il male. Si rimproverano di averlo fatto male.
(Fabrizio Caramagna)

Il male si infila anche nella sottile fessura tra la testa e l’aureola
(Fabrizio Caramagna)

Il male ha i riflessi pronti. A differenza del bene che esita sempre.
(Fabrizio Caramagna)

Ha la malvagità che gli ricresce come la coda alle lucertole.
(Fabrizio Caramagna)

A volte non è cattiveria, sono solo comportamenti in cattività: non educati da nessuno.
(Fabrizio Caramagna)

A volte mi volto indietro e mi chiedo in quale preciso momento la vita abbia cominciato a fare veramente male.
(Fabrizio Caramagna)

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