Frasi e aforismi sullo studio e lo studiare

Frasi e aforismi sullo studio e lo studiare, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla scuola, Frasi e aforismi sull’imparare, Frasi e aforismi sull’insegnante e l’insegnare, Frasi e aforismi sullo studente e l’allievo e Frasi e aforismi sui compiti.

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Frasi e aforismi sullo studio e lo studiare

Se non amate l’oggetto, non riuscirete mai nell’impresa di conoscerlo e studiarlo.
(Fabrizio Caramagna)

Studiare è capire, imparare, collegare. Attraversare terre nuove, scoprire nuovi continenti di cose che non conoscevi, allargare gli orizzonti davanti a te.
(Fabrizio Caramagna)

Studiare è un viaggio nel tempo. Parti leggendo Umberto Eco nel 1982 e ti ritrovi con Aristotele 2400 anni prima.
(Fabrizio Caramagna)

Vogliamo far capire ai ragazzi che non è la celebrità a salvarti nella vita ma la cultura, l’impegno e lo studio?
(Fabrizio Caramagna)

Ogni tanto bisognerebbe spegnere la televisione, internet, tutto. E tornare a studiare, ma seriamente.
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei seguire duecento corsi, studiare mille argomenti, leggere centomila libri, e non capisco chi butta la sua vita guardando per ore video sui social o serie tv vuote.
(Fabrizio Caramagna)

Il futuro cova le sue uova sotto il banco di ogni studente di scuola.
(Fabrizio Caramagna)

Gli studenti dentro le aule scolastiche. Anni di zaini, voci, sorrisi, gessi, alzate di mano, pianti, delusioni, tenacia e studio. Tante macerie. Ma anche tanti orizzonti inaspettati.
(Fabrizio Caramagna)

Il ruolo principale della scuola dovrebbe essere quello di mettere gli studenti in contatto con la propria curiosità.
(Fabrizio Caramagna)

Gli studenti devono capire che studiare non è solo utile, ma interessante. Talvolta persino bello.
(Fabrizio Caramagna)

Uno dei più grossi problemi della società contemporanea è quello di volere raggiungere l’obiettivo senza passare attraverso lo studio, l’esperienza e il sacrificio.
(Fabrizio Caramagna)

L’insegnante può essere due cose: un burocrate che ogni giorno ripete la routine e la fatica dell’insegnare.
Oppure un esploratore che ogni giorno studia, cerca, immagina nuovi modi e nuove strade di insegnamento.
(Fabrizio Caramagna)

Un insegnante deve studiare ogni volta che prepara un compito, una lezione, un laboratorio. E’ un debito e un dovere nei confronti degli studenti.
(Fabrizio Caramagna)

Ciò che studi vs ciò che sperimenti vs ciò che studi dopo averlo sperimentato.
(Fabrizio Caramagna)

Lo studio: quando non c’è garanzia, ma hai fatto tutto il possibile, per trovarti comunque preparato.
(Fabrizio Caramagna)

Il più grande problema dello studioso è l’eccesso di domande rispetto al tempo, all’energia e alla conoscenza che ha a disposizione.
(Fabrizio Caramagna)

Gli esami primo o poi finiscono. Ma lo studio, per fortuna, è illimitato.
(Fabrizio Caramagna)

Il bello di avere 50 anni e passare il sabato sera a studiare un argomento, è che non ti senti disperato come a 20 anni. Lo fai seguendo il ritmo della passione e dell’esperienza.
(Fabrizio Caramagna)

L’Italia è quel paese dove uno storico dell’arte, un archeologo, un archivista e un restauratore finiscono per fare di tutto. Ma non quello per cui hanno studiato.
(Fabrizio Caramagna)

Il problema è grosso: fino a qualche tempo fa le informazioni ragionate, frutto di impegno, fatica, anni di studio e ricerca, si propagavano molto più velocemente ed in profondità rispetto alla superficialità, alla chiacchiera da bar, al sentito dire, al complottismo. Oggi è il contrario.
(Fabrizio Caramagna)

A me quelli che sottolineano il proprio titolo di studio danno sempre l’idea di essere quelli che, se non lo puntualizzassero, nessuno mai direbbe che sono diplomati o laureati.
(Fabrizio Caramagna)

Quelli dotati di cultura enciclopedica sono spesso persone che hanno letto e studiato più di quanto fossero in grado di capire.
(Fabrizio Caramagna)

Le qualità delle nostre distrazioni è direttamente proporzionale alla cosa che stiamo facendo. Le distrazioni che nascono sul lavoro o durante lo studio sono di peggior qualità rispetto a quelle che nascono quando vogliamo rilassarci o divertirci.
(Fabrizio Caramagna)

La scrittura impone regole, e le regole vanno studiate. Non si trovano su Wikipedia o su Facebook.
(Fabrizio Caramagna)

I poeti di oggi, per la maggior parte, improvvisano. Non leggono la poesia dei secoli passati, è troppo faticoso, non hanno una vera passione per la poesia, hanno solo una passione per il proprio ego, per la propria affermazione e il proprio successo. Non si confrontano con i poeti precedenti, non studiano, non analizzano le tecniche di versificazione e le metafore poetiche. Sono pigri e vogliono tutto e subito. In nome di una presunta ispirazione, si improvvisano e si autopromuovono poeti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. I loro versi sono figli della presunzione, della banalità, della sciattezza e dell’ignoranza.
(Fabrizio Caramagna)

Gli scultori sono quasi scomparsi. Chi ha voglia di studiare le tecniche per scolpire la materia? E’ troppo faticoso. Richiede tempo e apprendistato. Più comodo comporre e montare installazioni. Chiunque può prendere un oggetto e farlo diventare una installazione e dichiararsi artista.
(Fabrizio Caramagna)

A volte ti prende questo sconforto che tanto non serve a nulla studiare, tutti possono decidere su tutto senza alcuna competenza.
(Fabrizio Caramagna)

Alcune foglie cadono ai piedi dell’albero. Altre, invece, ne approfittano per fuggire lontano, imitando la lezione appresa dagli uccelli durante un’intera estate di attento esame e studio.
(Fabrizio Caramagna)

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