Frasi e aforismi sull’imparare

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Frasi e aforismi sull’imparare

Sono diventati tutti maestri, professori, esperti, opinionisti, webstar, influencer.
Siamo in pochi ad essere rimasti orgogliosamente alunni.
(Fabrizio Caramagna)

E’ più ignorante chi ha imparato male che chi non ha imparato nulla.
(Fabrizio Caramagna)

Quando perdiamo, il destino ci fa sempre questa proposta: imparare la lezione del fallimento.
(Fabrizio Caramagna)

L’esperienza è una strana maestra. La maggior parte delle cose che insegna sono lezioni che non avremmo voluto imparare.
(Fabrizio Caramagna)

Con la maturità impari l’arte di cadere dentro un dolore senza precipitare.
(Fabrizio Caramagna)

Imparare significa riconfigurare ogni giorno le nostre conoscenze.
(Fabrizio Caramagna)

Se vuoi formulare nuovi pensieri, devi imparare nuove lingue.
(Fabrizio Caramagna)

Chi impara una lingua straniera ha la straordinaria possibilità di guardare la propria lingua da fuori.
(Fabrizio Caramagna)

Il genio impara dagli altri a non assomigliare che a se stesso.
(Fabrizio Caramagna)

Ci mettiamo tutta la vita ad imparare il tempo.
Ad avere tempo, a battere il tempo, a chiedere tempo, a non sprecare tempo.
Ma non siamo mai nel tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Infelicità: ti disimparo ogni giorno, ma tu – ogni volta – mi ripeti la lezione.
(Fabrizio Caramagna)

Non si impara a dire bene la verità, la si dice e basta. Ma si impara invece a dire bene le bugie.
(Fabrizio Caramagna)

Una differenza importante tra un grande scrittore e un pessimo scrittore è che del primo vogliamo conoscere anche gli scarti. Sentiamo che persino in ciò che scarta c’è qualcosa da imparare.
(Fabrizio Caramagna)

Percepire, dal lat percipio, per (attraverso) e capio (prendere)
Apprendere, lasciandosi attraversare.
Passività da coltivare.
(Fabrizio Caramagna)

Il lamentarsi sistematico di essere sfortunati mi sembra un tantino ingrato.
Sapeste quante cose non avreste imparato da fortunati.
(Fabrizio Caramagna)

Imparare a salvare senza chiedere nulla. Ogni nido in bilico ti invita a farlo.
(Fabrizio Caramagna)

Il cuore non è come la mente.
Il cuore non cresce, non migliora, non impara dagli errori, ecco perché a volte ci sentiamo ridicoli a parlare di esperienza.
(Fabrizio Caramagna)

Quale gioia è paragonabile a quella di una farfalla che ha appena imparato a volare?
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei imparare il passo leggero della luna che cammina sui tetti quando è notte fonda.
(Fabrizio Caramagna)

Bisognerebbe imparare dagli ulivi a lasciarsi modellare dal vento senza perdere il proprio carattere.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna imparare dai rami. Non fare un solo passo verso qualcosa che non sia luce.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna imparare dalle ombre. Passano rasente i muri, abitano gli angoli, preferiscono stare in basso anziché in alto. Dei nostri corpi imitano ogni cosa tranne l’arroganza.
(Fabrizio Caramagna)

Tutti quanti dovremo dovremo risplendere, ma in modo tale da non offuscare la luce degli altri.
Dovremmo tutti imparare dalle stelle
(Fabrizio Caramagna)

Se vuoi imparare qualcosa,
ascolta il silenzio.
Se vuoi capire qualcosa,
guarda un fiore.
Se vuoi ottenere qualcosa,
asseconda l’istante.
(Fabrizio Caramagna)

Inspira, espira. Getta fuori tutti i tuoi “dovrei”. Impara finalmente a “essere”.
(Fabrizio Caramagna)

Dobbiamo imparare a cantare ognuna delle note che ci regala il mattino.
(Fabrizio Caramagna)

L’orto è il luogo magico dove si imparano, senza accorgersene, la geometria, la botanica, la cucina, la pittura, l’ecologia e la gioia di vivere.
(Fabrizio Caramagna)

Dobbiamo imparare dai bambini.
Amano senza dubitare.
Abbracciano senza avvisare.
Ridono senza pensarci.
Scrivono cose colorate sulle pareti.
Credono ad almeno 10 sogni impossibili.
Non arrivano al cassetto più alto, ma toccano il cielo con la punta delle dita.
E quando vengono affidati al sonno è come se il mondo avesse perso un po’ del suo splendore.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna imparare a chiedere scusa. L’orgoglio ci intrappola, l’umiltà ti libera.
(Fabrizio Caramagna)

Cari maschi:
prima di uscire con le donne, imparate a uscire dagli schemi.
Le misure, esibitele nell’educazione e nel rispetto.
E contro il muro, sbatteteci solo un glicine.
(Fabrizio Caramagna)

Anche i fiori che fioriscono fuori stagione hanno imparato a mentire.
(Fabrizio Caramagna)

Le fragole mi insegnano la felicità. Io la imparo a memoria.
(Fabrizio Caramagna)

Mi considero allievo del mondo,
per imparare ogni cosa.
L’eccellenza, per migliorarmi.
La furbizia e la prepotenza, per distanziarmene.
(Fabrizio Caramagna)

Grazie alla mia fantasia la realtà impara ogni volta a disobbedire a se stessa.
(Fabrizio Caramagna)

Sogno che imparo a suonare il violino davanti a un pubblico. Lo suono sempre meglio, ma la sala si svuota. Quando non c’è più persona ad assistermi, lo suono meravigliosamente.
E’ la metafora della vecchiaia che sa tante cose e che nessuno ascolta più.
(Fabrizio Caramagna)

Sarai saggio il giorno in cui potrai trascorrere un lungo periodo a fare nulla, a non imparare nulla e a non migliorare nulla senza provare il minimo senso di colpa.
(Fabrizio Caramagna)

La grazia è un tocco di luce che sembra arrivare dal cielo.
Non possiamo apprenderla né chiederla in prestito.
Appartiene a pochi ed è il margine estremo di ogni espressione.
(Fabrizio Caramagna)

Se la pensassimo tutti in modo uguale, ci sarebbe poco da dire e niente da imparare.
(Fabrizio Caramagna)

Nella scrittura l’apprendista più ingenuo si prende per un maestro.
(Fabrizio Caramagna)

La psicoanalisi sembra pensata per coloro che credono in una curva di apprendimento infinita.
(Fabrizio Caramagna)

In una prossima vita voglio imparare a vivere.
(Fabrizio Caramagna)

E abbiamo imparato a non cercarci più.
Anche se non ci siamo mai lasciati andare.
(Fabrizio Caramagna)

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