Frasi e aforismi sulla coda

Frasi e aforismi sulla coda, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla fila, Frasi e aforismi sulla strada e Frasi e aforismi sull’attesa e l’aspettare.

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Frasi e aforismi sulla coda

La vita va avanti con la strana sensazione che la coda accanto scorra più velocemente della nostra.
(Fabrizio Caramagna)

Quest’ansia di “fermare il tempo” e poi ti trovi in coda fermo in tangenziale, e pensi che non era così che lo volevi fermare.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle code impreviste in mezzo al traffico, che inizi a cercare sul cruscotto il pulsante eject per scappare da lì.
(Fabrizio Caramagna)

Per favore, qualcuno può riavvolgere la coda in tangenziale e dipanare il traffico convulso?
(Fabrizio Caramagna)

Chissa dopo quante code superate t’arriva la notifica: “facevi prima ad andare in bici”.
(Fabrizio Caramagna)

In Italia non è possibile far passare il merito. E’ gia tanto che si riesca a smaltire la lunga coda di raccomandati.
(Fabrizio Caramagna)

L’ipotesi è una certezza che si è messa in coda.
(Fabrizio Caramagna)

Le file di automobili in coda nel traffico che creano un brioso complesso di superiorità nei pedoni.
(Fabrizio Caramagna)

Tutti i numeri uno sarebbero minuscoli, se dietro non ci fossero le code osannanti di zeri.
(Fabrizio Caramagna)

Davanti alla fama e alla celebrità vedo code piene di ultimi.
(Fabrizio Caramagna)

La coda è lunga, anche per l’effimero.
(Fabrizio Caramagna)

Le nubi nere sono in coda all’orizzonte, aspettando la lavanderia del temporale.
(Fabrizio Caramagna)

Bisognerebbe parlarsi dopo mezzanotte. Quando tutto scorre piano, come i titoli di coda dei vecchi film in bianco e nero.
(Fabrizio Caramagna)

Verrà un giorno in cui l’unico lettore rimasto sulla faccia della terrà firmerà i libri dei suoi autori, messisi da giorni in una coda lunghissima.
(Fabrizio Caramagna)

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Frasi e aforismi sulla coda dell’animale

Il gatto è un essere aereo.
Le sue zampe sono ali,
le sue ossa sono corde del cielo,
la sua coda è più leggera dell’ombra.
(Fabrizio Caramagna)

Quel non so che di ipnotico della coda dei gatti. Eleganza, sortilegio, leggerezza.
(Fabrizio Caramagna)

La coda della mucca che si muove qui e là è il pendolo che segna il tempo della campagna.
(Fabrizio Caramagna)

Se la terra avesse una coda come la mucca, sappiamo bene a quali disturbatori andrebbero i suoi colpi: agli uomini.
(Fabrizio Caramagna)

Il pelo della volpe ha una calda morbidezza, come un sole scuro e brillante, e una lunga coda che pende.
(Fabrizio Caramagna)

Nella coda di un pavone ci sono cento occhi. Ma a chi appartengono? Sono occhi di un drago o di una divinità misteriosa? Sono gli occhi dell’infinito?
(Fabrizio Caramagna)

Lo scorpione ha sulla coda una puntina che sembra quella del giradischi.
Se la appoggia sul corpo di qualcuno, fa suonare il dolore.
(Fabrizio Caramagna)

La coda del serpente non morde. Si fa mordere.
(Fabrizio Caramagna)

La spirale è una retta che si vuole mordersi la coda.
(Fabrizio Caramagna)

Ha l’invidia che gli ricresce come la coda alle lucertole.
(Fabrizio Caramagna)

La coda della lucertola si dimena tra le risate come a schernire a chi ha provato a catturarla.
(Fabrizio Caramagna)

Acciuffami una cometa per la coda, mentre passa.
(Fabrizio Caramagna)

Rimandare i pensieri importanti, uscire in un parco e far volare aquiloni a sette code.
(Fabrizio Caramagna)

Hai barattato un’introvabile coda da sirena con due gambe lunghe e seducenti e una camminata leggera.
Ma ci sono giorni di vento e nuvole in cui guardo il mare in burrasca e so che tu sei lì, in mezzo a quelle onde, a respirare quello che sei stata un tempo.
(Fabrizio Caramagna)

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