Frasi e aforismi sul lasciare andare

Frasi e aforismi sul lasciare andare e il lasciarsi andare, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla saggezza, Frasi e aforismi sulla leggerezza e Frasi e aforismi sulla consapevolezza.

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Frasi e aforismi sul lasciare andare

Imparare ad abbandonarsi, a lasciare andare. Fare in modo che passino i giorni e si alternino i cieli coi loro chiaroscuri. Accettarli tutti.
(Fabrizio Caramagna)

Non trattenere: lascia andare.
Emozioni, parole, lacrime, persone.
(Fabrizio Caramagna)

Alcuni di noi trovano impossibile lasciarsi andare, e non so se questo sia una maledizione o una benedizione.
Eppure oggi ho guardato gli alberi. Avevano i rami sbattuti dalla tempesta e le foglie a brandelli, ma di erano di nuovo pronti ad accogliere qualsiasi cosa: la luce del cielo sereno o la pioggia. E sembravano felici.
(Fabrizio Caramagna)

“Cosa succederebbe se i tuoi polmoni, invece di espirare, pretendessero di tenere tutta l’aria dentro?”
“Soffocherei”.
“Esatto. Quindi impara anche tu a lasciar andare”.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna essere disposti ad abbandonare, per cambiare. Tutto ciò che credi di sapere e di aver già capito. Lascialo andare. Per un sapere nuovo.
(Fabrizio Caramagna)

Nella seconda metà della vita, o impari a lasciare andare o non impari più niente: hai già fin troppo, sul groppone.
(Fabrizio Caramagna)

Hai fatto tutto quello che potevi. Eppure pare non funzioni. È il momento di sedersi. Titolo lezione: impara a lasciare andare.
(Fabrizio Caramagna)

Quello che sei perché lasci andare. Quello che lasci andare perché sei.
(Fabrizio Caramagna)

Gli alberi fanno di tutto per non dominare ciò che li circonda. Lasciano che gli eventi accadano: il cielo azzurro, le tempeste, il vento, la pioggia.
Accettano ogni cosa senza l’ossessione di capire o di controllare.
(Fabrizio Caramagna)

-E oggi cosa hai fatto?
-Mi sono fermato a raccogliere una manciata di fucsia, ho guardato il cielo e ho lasciato andare i giorni grigi nel vento.
(Fabrizio Caramagna)

Un po’ come quando ti lasci andare.
L’ arrendevolezza del cedere, la consapevolezza dello scivolare, l’accettazione serena di tutto ciò che sarà.
(Fabrizio Caramagna)

Lasciarsi andare, senza paura di non tornare. Non ci si perde. Al massimo si conquista nuova leggerezza.
(Fabrizio Caramagna)

L’unico autentico superpotere è lasciare andare.
(Fabrizio Caramagna)

Ho preso una boccata di cielo,
vasta abbastanza
da lasciare andare tutto alle mie spalle.
(Fabrizio Caramagna)

Una giornata passata a gareggiare con versioni precedenti di me stesso. Ho bisogno di un tramonto, un campo di papaveri e una spalla su cui lasciarmi andare, libero dalla paura di fallire o dalla preoccupazione di riuscire.
(Fabrizio Caramagna)

Accetta tutto ciò che è,
senza recriminazioni.
Lascia andare tutto ciò che non è,
con grazia.
(Fabrizio Caramagna)

Notare le cose, anche quelle più piccole, ma poi lasciarle andare con un gesto della mano, come farebbe la regina quando grazia gli errori di un suddito.
(Fabrizio Caramagna)

Oh foglia autunnale. Perfetta nel non chiedere più nulla e tornare in disparte. Perfetta perché le cose ormai le lasci andare e non cerchi di restare in questo cielo di autunno. Perfetta perché un po’ assomigli alla bellezza delle stelle che si ritirano all’alba e non hanno rimpianti.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna lasciare andare le cose, non pensarci, non calcolare.
Se il mare si fosse messo a contare tutti i fiumi, non sarebbe mai diventato mare.
(Fabrizio Caramagna)

Sono fioriti i gladioli. Tremano al vento, ma credo sia una sorta gioco: quello di fidarsi e di lasciarsi andare.
(Fabrizio Caramagna)

Le persone che non ti meritano lasciale andare. Lasciale al fiume, le porterà al mare. Il mare all’oceano. L’oceano ad un puntino insignificante nell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Sono rimasto aggrappato
ma le mie mani erano stanche, contratte
e piene di ferite.
Solo dopo mi è venuto in mente
che per sapere se qualcosa era mio
avrei dovuto lasciarla andare.
(Fabrizio Caramagna)

Non puoi perdere ciò che mai hai avuto
e non puoi avere ciò che fugge costantemente via.
Se tu ci sei e lei non c’è,
lasciala andare in un altrove a te precluso,
in un mondo dove altri e non te sono legittimati ad averla.
(Fabrizio Caramagna)

Lasciar andare ciò che non esiste. Vedrai che non insiste.
(Fabrizio Caramagna)

Prima o poi gli altri li lasci andare. Ma con te non fai lo stesso. Devi imparare a cedere, a compiere atti di debolezza. A lasciare andare ciò che non puoi controllare.
(Fabrizio Caramagna)

Sono racchiuso lì, in quella foglia che sta aspettando di capire bene cosa dover fare prima di lasciarsi andare. Sono tra la caduta e l’equilibrio. Sono tra un vorrei andare via e rimango un altro po’
(Fabrizio Caramagna)

A volte bisognerebbe lasciare andare, altre trattenere.
Come il respiro. Ma non sappiamo mai quando è il momento.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ciò che non conosco mi lascerà andare?
(Fabrizio Caramagna)

Hai i segni sulla fronte per il troppo pensare,
hai le crepe nel cuore per aver amato la persona sbagliata,
hai il dolore nell’anima perché questa non è la tua galassia,
ma oggi c’è un cielo azzurro, c’è il vento giusto, c’è un viaggio da fare
e persone da conoscere.
Lasciati andare.
(Fabrizio Caramagna)

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