Frasi e aforismi sulla corsa e il correre

Il primo mercoledì di giugno si celebra la Giornata Mondiale della Corsa (Global Running Day).

Frasi e aforismi sulla corsa e il correre, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla strada, Frasi e aforismi sulla camminata e il camminare, Frasi e aforismi sulla velocità e Frasi e aforismi sullo sport.

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Frasi e aforismi sulla corsa e il correre

Ci sono molti modi per tornare a respirare. Il migliore è correre.
(Fabrizio Caramagna)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro
(Fabrizio Caramagna)

Correre lungo la strada. Perdo respiri e battiti, recupero orizzonti.
(Fabrizio Caramagna)

Andare a correre non è fuggire dalle paure ma riuscire a tornare da loro col sorriso sulla faccia.
(Fabrizio Caramagna)

Vai a correre, quando sei stanco di stare dietro alle persone, e vuoi stare solo dietro alla strada.
(Fabrizio Caramagna)

Se vuoi correre devi per forza toglierti la tua maschera per un po’.
(Fabrizio Caramagna)

Nella corsa sei sospeso tra due dimensioni:
l’orizzonte e il tuo respiro.
(Fabrizio Caramagna)

Le cose più importanti della vita sono i sogni, le promesse, le corse sull’erba, le strade che portano fino all’orizzonte, le vette su cui arrampicarsi.
(Fabrizio Caramagna)

Se qualcosa ti sfugge vai a correre, che magari riesci a prenderla.
(Fabrizio Caramagna)

La corsa è il mio varco nella rete dell’impossibile.
(Fabrizio Caramagna)

La corsa. 10 km di promesse mantenute.
(Fabrizio Caramagna)

Il gioco della maratona è così:
c’e una città da sogno, due gambe, un cuore, una cascata di sudore e una fatica bestiale ma bellissima.
(Fabrizio Caramagna)

La corsa è cercare quell’aria che ti hanno tolto.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni tanto fai una svolta sbagliata ed esci dal sentiero. Perditi in qualcosa che ami.
(Fabrizio Caramagna)

Di certe corse mi piace il rumore di sottofondo. Soprattutto se corri vicino al mare.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle strade percorse correndo che ti portano dovunque. E il resto del mondo che è solo un resto.
(Fabrizio Caramagna)

Quando fa brutto, se riesci a correre più veloce della pioggia e del vento, hai vinto due volte
(Fabrizio Caramagna)

Andare a correre, in un certo modo, è anche partire per un breve viaggio.
(Fabrizio Caramagna)

I runners hanno un che di faticoso e di vero, sono fatti di sguardi e di percorsi. E hanno dentro di sé la libertà del vento e delle nuvole.
(Fabrizio Caramagna)

La bellezza di correre nei meandri di un bosco per non dover correre nei propri.
(Fabrizio Caramagna)

Entro in un bosco sfiduciato e giù di morale.
E subito un abete mi mette sulle spalle una cappa verde e fa di me un cavaliere
e sento di nuovo la vita vibrare
e la voglia di correre a perdifiato verso l’orizzonte.
(Fabrizio Caramagna)

Se è la strada giusta non sei tu a percorrerla, è lei a percorrere te.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle corse in collina
fatte di sudore, sentieri alberati e strade che si aprono all’improvviso su una vallata.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono volte in cui uno il buongiorno deve andarselo a cercare, correndo in un parco.
(Fabrizio Caramagna)

Noi che corriamo
siamo i battiti del cuore,
siamo le corse verso l’orizzonte,
siamo quelli che nessuno può fermare.
(Fabrizio Caramagna)

Teso oltre il limite,
il corpo dell’atleta corre e vola in alto,
verso l’alloro del premio,
nel diagramma del record,
dentro il libro degli eroi,
mentre lo spettatore stregato dall’impresa,
un poco si sente il suo sosia mancato.
(Fabrizio Caramagna)

Le scarpe da corsa in una vetrina non sanno ancora che strade e quanti chilometri percorreranno.
(Fabrizio Caramagna)

La mia libertà, io la respiro tutta correndo.
(Fabrizio Caramagna)

Alla sera leoni, al mattino si corre.
(Fabrizio Caramagna)

Tenetevi pure i sentimenti misurati, i sogni calibrati, i rischi calcolati.
Io scelgo i tuffi al cuore, i brividi nello stomaco, le corse sulle nuvole e i colori fuori dai margini.
(Fabrizio Caramagna)

Di sera, i lampioni e la corsa si amano di nascosto.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni mattina un runner si alza presto e sa che deve correre piu forte del calore dell’estate.
(Fabrizio Caramagna)

Nemmeno in un catalogo di pennarelli fluorescenti trovi tanta varietà di fosforescenza come ce n’è in qualsiasi gruppo di corridori.
(Fabrizio Caramagna)

La strada è pigra, certe mattine d’estate. Solamente un uomo che corre e sparisce veloce tra il verde degli alberi apporta un ritmo completamente differente al giorno.
(Fabrizio Caramagna)

Accosta un attimo e scarica il destino.
E poi torniamo a correre veloci verso l’orizzonte. Io e te.
Incuranti dei limiti di velocità e delle leggi del caso.
(Fabrizio Caramagna)

Lei correva in un campo di grano, la coda dei capelli diceva no, il sorriso invece sì e le gambe, le gambe quelle mi facevano vedere un cielo mai visto.
(Fabrizio Caramagna)

Ad ogni distesa di fiori corrisponde una ragazza dai capelli biondi che corre con un cappello e lo stupore negli occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Ah, poter saltare sul dorso di un arcobaleno e correre a perdifiato verso l’orizzonte.
(Fabrizio Caramagna)

L’ombra vorrebbe staccarsi dal muro
e correre libera nell’aria.
Ma il muro non ne vuole sapere.
(Fabrizio Caramagna)

Questi muri.
Che in silenzio separano stanze e segreti. Che proteggono vite. Che sorreggono case.
Chissà se, almeno una volta, hanno avuto voglia di sentirsi liberi e correre nel mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Nonostante corrano per tenersi in forma, le foglie autunnali finiscono per seccare e accumularsi agli angoli dei parchi.
(Fabrizio Caramagna)

Certi premi si vincono solo se si corre in due e si arriva insieme al traguardo.
(Fabrizio Caramagna)

Una gazzella non deve correre più veloce di un leone, ma deve correre più veloce delle altre gazzelle.
(Fabrizio Caramagna)

Chi fugge dalla propria coscienza prima o poi scoprirà che “la propria coscienza” corre molto più veloce.
(Fabrizio Caramagna)

Qual è quel punto della vecchiaia in cui si smette di correre verso il mare?
(Fabrizio Caramagna)

Dove finiscono i pensieri non pensati?
Perché un amore rinuncia alla sua corsa?
Come può un ricordo diventare un’ombra?
(Fabrizio Caramagna)

Delle corse senza sosta per lasciare indietro me.
(Fabrizio Caramagna)

Correre e non avanzare neanche di un metro, non è solo un incubo.
E’ qualcosa che succede spesso nella nostra vita.
(Fabrizio Caramagna)

Se devo attenermi alla teoria della relatività secondo la quale con la velocità aumenta la massa, dovrei smettere di correre tutte le sere nel parco.
(Fabrizio Caramagna)

Il gioco a chi arriva primo e il rallentare la corsa sul finale, per poi far vincere l’altro.
Fotografia dell’amore.
(Fabrizio Caramagna)

A metà gara se succede che, per quanto ci pensi, non ricordi perché stai correndo, è senza dubbio il momento migliore per fermarsi.
(Fabrizio Caramagna)

Non so se mi fanno più male le gambe per la corsa o per il camminare in un circolo vizioso, per le volte che sono inciampato o per i calci che non ho dato.
(Fabrizio Caramagna)

Nell’atletica, il vero colpo di genio sarebbe, allo starter, girarsi e correre in direzione contraria.
(Fabrizio Caramagna)

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