Frasi e aforismi sui premi letterari

Frasi e aforismi sui premi letterari, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla critica letteraria, Frasi e aforismi sull’editoria e Frasi e aforismi sul libro e la lettura.

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Frasi e aforismi sui premi letterari

Il problema dei premi letterari è che non vogliono premiare, ma essere premiati. L’autore premiato serve solo ad aumentare il prestigio di chi lo premia.
(Fabrizio Caramagna)

A volte non partecipare a certi premi è vincere.
(Fabrizio Caramagna)

Lamenti di uno scrittore megalomane. “Dio non contento di aver inflitto la cecità a Omero, la gobba a Leopardi, la sordità a Beethoven, la disabilità a Frida Kahlo, adesso nega a me il Premio Strega…”.
(Fabrizio Caramagna)

I premi letterari, questo ramo specializzato nel narcisismo patologico e nelle sue cure palliative.
(Fabrizio Caramagna)

Questo è il paese che ha dimenticato in un cassetto il manoscritto del Gattopardo e ha l’ardire di premiare un capolavoro al giorno.
(Fabrizio Caramagna)

In Italia l’importante è leggere capolavori letterari inutili candidati a qualche premio.
(Fabrizio Caramagna)

Gli scrittori dilettanti li riconosci: sono quelli ossessionati dai riconoscimenti e dai premi letterari.
(Fabrizio Caramagna)

Alcuni premi letterari sono funebri. Vengono attribuiti a romanzi già morti sul nascere.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono premi letterari la cui ricca dotazione economica è un indennizzo: tanto è poco prestigioso vincerli.
(Fabrizio Caramagna)

La cosa più triste che abbia mai visto è una biblioteca piena di onorificenze e premi letterari, non di libri.
(Fabrizio Caramagna)

Si rifiuta un premio perché a una lode si aggiunga un’altra lode: quella che si indirizza alla propria modestia.
(Fabrizio Caramagna)

Il poetastro. Uno capace di agguantare ogni tipo di lode e elogio senza mai pensare che possano essere finte. Uno con una resistenza proverbiale nel partecipare a centinaia di premi letterari, accettando lusinghe, congratulazioni e menzioni d’onore (che verranno parimenti tributate agli altri concorrenti) senza mai un cedimento. Uno capace di pubblicare decine e decine di libri, (almeno uno all’anno) con la stessa speranza e illusione con cui ha pubblicato il primo. Un vero atleta della vanità e dell’illusione.
(Fabrizio Caramagna)

Perché dare soldi ai poeti come ricompensa?
Nel mio premio il vincitore avrà un raro cespuglio di biancospino e un’orbita completa sulla groppa del drago intorno al pianeta Giove.
(Fabrizio Caramagna)

Non vincerò mai lo Strega. Sono aforista. E pure astemio.
(Fabrizio Caramagna)

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