Frasi e aforismi sul movimento

Frasi e aforismi sul movimento e il muoversi, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla strada, Frasi e aforismi sulla velocità, Frasi e aforismi sulla danza e Frasi e aforismi sull’immobilità.

**

Frasi e aforismi sul movimento

Architettura: un’immobilità che dà movimento alle città.
(Fabrizio Caramagna)

Uno scultura mostra il tempo, il movimento, la luce.
Rivela la materia e la fa accadere davanti ai tuoi occhi.
(Fabrizio Caramagna)

L’alterno movimento della luce, che a volte perde, a volte conquista il mondo senza mai scomporsi nella sua armonia.
(Fabrizio Caramagna)

La sensualità è il movimento segreto della carne che mette in subbuglio tutte le simmetrie dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

È un sorriso morbido, la sera. E, tra passi lenti e movimenti impercettibili, si insinua una strana idea di felicità.
(Fabrizio Caramagna)

Lei si muove e tutto le si muove intorno, collane, orecchini, scollature, carne.
(Fabrizio Caramagna)

Il movimento è la libertà del corpo, la pace la libertà della mente.
(Fabrizio Caramagna)

Certi cuori non stanno mai fermi, sono inquieti e planano verso luoghi irraggiungibili.
Incrociandoli li sfiori, ma non sperare che si fermino per te. Hanno bisogno di spazio e di orizzonti nuovi.
(Fabrizio Caramagna)

Quel muoversi camminando sulle nuvole. Mentre il mondo sotto corre, e tu lo osservi con il cuore inclinato verso Andromeda.
(Fabrizio Caramagna)

Ti muovi con quella camminata che sposta l’aria e mi aggiusta gli occhi.
E sento il tuo sorriso raccogliere tutti i miei frammenti sparpagliati da una vita.
(Fabrizio Caramagna)

Lei aveva questo potere, con un solo battito delle ciglia muoveva lo spazio e fermava il tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Se gli oggetti – gli occhiali, la sedia, l’accendino – potessero muoversi, ricercherebbero la nostra compagnia?
(Fabrizio Caramagna)

Il relax è un’oasi del tempo che rende superfluo qualsiasi movimento. La vita si ferma un istante, con tutta la sua carovana di preoccupazioni.
(Fabrizio Caramagna)

Nella movida nulla è fermo e stabile, ci si muove come in una iridescente bolla di sapone, ci si ondeggia nella folla, si va da un locale all’altro e viene voglia di seguire quel ritmo e sembra di perdersi qualcosa se torni a casa.
(Fabrizio Caramagna)

Quando il nostro treno in marcia incrocia un altro treno in movimento, ci pare che l’altro sia l’unico che corre veloce e spedito.
La stessa cosa succede alla mia vita quando incrocia la vita di un altro.
(Fabrizio Caramagna)

Pensavo che potremmo fare un passo indietro, o due in avanti, o camminare sulle nuvole, o fare una capriola in un prato,
potremmo anche provare a volare se vuoi,
tutto meno che stare fermi e immobili nelle nostre convinzioni e nelle nostre paure.
(Fabrizio Caramagna)

Se il cane va a sempre a spasso, in cerca di forme e spazi nuovi, il gatto ha fatto dell’immobilità la propria meta. Il gatto non sa che farsene di un universo in espansione.
(Fabrizio Caramagna)

Dal continuo movimento della terra, non poteva venirne fuori nient’altro che l’inquietudine.
Su un pianeta che impiega mesi a fare una rivoluzione dell’orbita, saremmo tutti più calmi e saggi.
(Fabrizio Caramagna)

Ozio e movimento sono identità che fanno di tutto per dimostrare l’uno all’altro che non esistono.
(Fabrizio Caramagna)

In qualsiasi attività, la partenza è il momento più difficile ed è il momento di maggior consumo di carburante. Una volta in movimento tutto è più facile.
(Fabrizio Caramagna)

Stare fermo, una possibilità di avanzare.
Avanzare, una possibilità di non muoversi.
(Fabrizio Caramagna)

Un serpente è un breve soprassalto dell’inerzia, un lampo del movimento e della ribellione, che poi torna nel suo mondo immobile e silenzioso.
(Fabrizio Caramagna)

Le mosche non si riposano mai? Bisogna studiarle per scoprire le strane leggi di questo moto perpetuo che si oppone all’inerzia e alla pigrizia.
(Fabrizio Caramagna)

Le bandiere sventolano e fanno movimenti sempre diversi come se parlassero. C’è qualcosa di fanciullesco in esse. Parlano al vento e al cielo. Come i bambini.
(Fabrizio Caramagna)

Una sedia quasi sempre arrugginita, due catene che la imprigionano, e un movimento ripetitivo e regolare. Eppure non c’è niente che dia un senso di libertà come l’altalena.
(Fabrizio Caramagna)

Questo vento complice che muove gli iris mi racconta tutto quello che voglio sapere.
(Fabrizio Caramagna)

Lo spazio tra l’impulso e la risposta. Tra il collo e la spalla. Tra il desiderio e il movimento. E’ lì che mi piace sostare.
(Fabrizio Caramagna)

La donne belle non guardano.
Non un palpito, non un’agitazione, solo brevi movimenti delle palpebre verso un vuoto invisibile.
(Fabrizio Caramagna)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *