Frasi e aforismi sul ladro e il rubare

Frasi e aforismi sul ladro e il rubare, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul crimine e i criminali, Frasi e aforismi sulla violenza e Frasi e aforismi sui soldi e il denaro.

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Frasi e aforismi sul ladro

In relazione all’enorme estensione delle ricchezze, il ladro ruba meno che una volta.
(Fabrizio Caramagna)

La proliferazione delle leggi ha elevato l’originalità dei furti.
(Fabrizio Caramagna)

Se l’occasione fa l’uomo ladro è perché era già ladro. Chi non ruba, non ha nessuna intenzione di cominciare a farlo.
(Fabrizio Caramagna)

Dove sono finiti i ladri che spuntavano con la faccia sporca da un tombino? Adesso sono tutti impegnati a rubare, in giacca e cravatta e con parole zuccherose.
(Fabrizio Caramagna)

Conosco molte persone che sono incapaci di rubare ma sono abili a trarre profitto in tutte le loro relazioni. È un altro modo di rubare, ma senza rimorsi di coscienza.
(Fabrizio Caramagna)

Le leggi condannano chi ruba il pane e assolvono chi ruba un’illusione.
(Fabrizio Caramagna)

Non rubare le mie parole, ruba le mia penna e scrivi le tue parole.
(Fabrizio Caramagna)

La fortuna è questa ladra che offre all’uno ciò che ha preso all’altro.
(Fabrizio Caramagna)

Gente che ti ruba il tempo senza accorgersi che, alla fine, era anche il suo.
(Fabrizio Caramagna)

A volte il pensiero gira alla velocità di mille crimini al minuto. Annientare A, criticare B, contestare C, ingannare D, derubare E, abbandonare F. Simulacri interiori di antichi cannibalismi, assassini compiuti nelle caverne, giudizi istintivi e senza raziocinio.
(Fabrizio Caramagna)

Una democrazia che funziona si attua sui principi di solidarietà.
Una democrazia piena di storture si fonda su un gruppo di ladroni, la scelta di chi a turno fa il palo e gli altri che guardano.
(Fabrizio Caramagna)

E’ l’arte del poco, il gioco del nulla.
A volte basta non pagare una portata al ristorante
o rubare la posta del vicino
e il piccolo mondo moderno
svela tutta la sua natura criminale.
(Fabrizio Caramagna)

Un crocefisso d’oro è scomparso dalla chiesa: è un dramma. E’ stato rubato: è un sacrilegio. I ladri sono delinquenti di professione: è un crimine. Sono dei bambini zingari: è una infamia e un macchia che deve essere punita a ogni costo.
(Fabrizio Caramagna)

Tipico commento dei social sulla corruzione:
“X ha rubato questi fondi pubblici.”
Risposta automatica di mille sciocchi che si credono tutti molto originali:
“E perché non parliamo allora di quello che ha rubato Y??”
(Fabrizio Caramagna)

Rubare meriti, sottolineare errori, negare comprensione.
Ovvero le tre leggi del comportamento in ufficio.
(Fabrizio Caramagna)

Corruzione: mancanza di immaginazione di un funzionario pubblico che ruba al di fuori della legge, quando invece potrebbe rubare con il supporto della legge.
(Fabrizio Caramagna)

Il tuo cuore è un giardino. Alcuni ti hanno rubato i fiori più belli, altri hanno seminato erbacce. Non cercare ciò che hai smarrito. I fiori colorati possono crescere in qualsiasi momento. Continua a seminare la luce. Tutto ciò di cui ha bisogno sta crescendo dentro di te.
(Fabrizio Caramagna)

E’ che il tuo passato ha rubato ogni cosa di me. Anche il futuro.
(Fabrizio Caramagna)

Ti riconoscerò sul binario della stazione: nelle tue mani giunte terrai l’anima che il mondo mi ha rubato e me la restituirai – una piccola rosa bianca che torna a dare la sua luce.
(Fabrizio Caramagna)

Sulla morte ci raccontiamo migliaia di storie, derubando ogni giorno il mistero. Ma lui non si offende mai. Possiede le cose più importanti e non le rivela.
(Fabrizio Caramagna)

Sincronizziamo le nostre illusioni e andiamo a rubare qualcosa nella casa dei sogni?
(Fabrizio Caramagna)

Forse un astronomo è come un ladro. Lavora nel buio della notte e cerca di rubare qualcosa dalla fabbrica di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

“Non è stato tanto il furto dell’infinito a farmi finire nei guai, ma rimetterlo esattamente al posto in cui era prima. Non ci stava più” disse il ladro.
(Fabrizio Caramagna)

Nessuno potrà mai rubare quello che da giovane, negli anni della scuola e delle letture, sei stato in grado di accumulare.
(Fabrizio Caramagna)

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