Frasi e aforismi sulla cattedrale

Frasi e aforismi sulla cattedrale, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi su Dio, Frasi e aforismi sul paradiso e Frasi e aforismi sulla statua e il monumento.

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Frasi e aforismi sulla cattedrale

Una cattedrale è una foresta di marmo dove le radici affondano nella terra e i rami tendono verso il cielo, vibrando al vento dell’invisibile.
(Fabrizio Caramagna)

La cattedrale è una piramide convertita al cristianesimo.
(Fabrizio Caramagna)

Le partiture di Bach, le cattedrali gotiche, le abbazie benedettine e cluniacensi sono opere che nessun ateo sarebbe mai riuscito a concepire.
Sono opere che hanno del meraviglioso e che ci mettono in contatto con qualcosa di invisibile.
Quando vengono ammirate, hanno la forza di toglierci lo scetticismo sull’esistenza di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

Le luci delle vetrate dell’abside di certe cattedrali, a certe ore del giorno. Se anche Dio non esistesse, per un attimo lì sembra di vederlo.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni cattedrale ha il sogno di trasformare la pietra in spirito.
(Fabrizio Caramagna)

Sulle colonne più alta della cattedrale, non visti, gli angeli e i santi giocano a scambiarsi di posto.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono cattedrali il cui tetto altissimo si sostiene unicamente grazie alle preghiere.
(Fabrizio Caramagna)

Una cattedrale non potrà mai capire la miniatura di un bonsai.
(Fabrizio Caramagna)

Quando le cattedrali, con tutte quelle guglie sul capo, hanno mal di testa, provano nostalgia per la semplicità delle piramidi.
(Fabrizio Caramagna)

Quando non è in cielo, l’arcobaleno abita nelle vetrate delle cattedrali.
(Fabrizio Caramagna)

La luna appoggia il suo sguardo curioso sulle vetrate delle cattedrali, e prova il rimpianto di non poter entrare là dentro.
(Fabrizio Caramagna)

Si racconta di una figura luminosa ed eterea scappata dalla vetrata di una cattedrale. Forse era un angelo, un santo o una rosa.
(Fabrizio Caramagna)

Se prendi il sole attraverso la vetrata di una cattedrale, la tua abbronzatura ha una policromia perfetta.
(Fabrizio Caramagna)

Quando nessuno le vede, le cattedrali con i loro archi lanciano le frecce gotiche fino alle stelle.
(Fabrizio Caramagna)

Ho sognato le navate di una cattedrale e il mare che vi scorreva in mezzo.
(Fabrizio Caramagna)

Nella cattedrale chissà qual è la pietra più vicina a Dio. La prima della base o l’ultima della guglia?
(Fabrizio Caramagna)

Quando cammini sulla navata della cattedrale, senti una vibrazione sonora che sembra arrivare dall’invisibile.
(Fabrizio Caramagna)

Una cattedrale non è solo architettura, ma anche musica. Sembra che alcune cattedrali siano state costruite da un musicista.
(Fabrizio Caramagna)

La scrittura gotica mi è sempre parsa molto simile all’architettura gotica: ogivali e puntute le une come le altre, slanciate e sofisticate, oscure e depositarie di segreti, stravaganti nelle linee ma tese verso il cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Le vetrate sono le farfalle delle cattedrali.
(Fabrizio Caramagna)

Le pietre della cattedrale tacciono, ma in latino.
(Fabrizio Caramagna)

Le cattedrali vanno visitate con una comitiva. Se lo fai da solo, rischi di avere una crisi mistica all’ombra delle sue colonne.
(Fabrizio Caramagna)

Una cosa è certa, i costruttori di cattedrali non avevano dei gatti, altrimenti appena avessero messo una guglia o una colonna in equilibrio sull’edificio, il gatto gliela avrebbe tirata giù con una zampata.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni cattedrale, per quanto sovrumani siano gli slanci e la tensione gotica verso l’Immenso, odia i colombi.
(Fabrizio Caramagna)

All’inizio mi facevi sentire gli echi delle cattedrali e delle galassie lontane.
Ma poi hai cominciato a mostrarmi solo gli sbadigli nelle tue tasche.
E ho capito che eri come tutti gli altri.
(Fabrizio Caramagna)

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