Frasi e aforismi sul passato

Frasi e aforismi sul passato, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul futuro, Frasi e aforismi sul presente, Frasi e aforismi sull’attimo e l’istante e Frasi e aforismi sui ricordi.

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Frasi e aforismi sul passato

Se il passato fosse un libro sarebbe un manoscritto sgualcito, con le pagine staccate, alcune numerate, altre non numerate, a tratti stinte, a tratti colorate. Sempre vissute.
(Fabrizio Caramagna)

Il fiume del passato ha le sue inondazioni che a volte devastano il presente.
(Fabrizio Caramagna)

Il passato non fa mai il suo mestiere secolare, restandosene dov’è.
Vuole sempre intrufolarsi nel presente.
(Fabrizio Caramagna)

Doveva esserci un oggi, da qualche parte. E invece sono circondato solo dal passato.
(Fabrizio Caramagna)

Lasciamo parti di noi che non ci vengono restituite. Frammenti provvisori che diventano per sempre ostaggio del passato.
(Fabrizio Caramagna)

A volte ti senti malinconico per il tempo che è passato, altre volte per quello che non è mai passato.
(Fabrizio Caramagna)

Non torno mai al mio passato, ma quando mi capita di tornarci ti trovo sempre lì a non fare nulla per salvarci.
(Fabrizio Caramagna)

Il rimorso vorrebbe cancellare un pezzo di passato.
Il rimpianto vorrebbe costruirlo, ma sa che ormai è tardi.
(Fabrizio Caramagna)

Il passato, purtroppo, è sempre presente.
(Fabrizio Caramagna)

Il mare era calmo e c’era una brezza lieve, che portava profumo di cose passate e mi convinsi che a volte il passato è solo un’ombra, di quelle che restano fisse a guardarti e a chiederti perché.
(Fabrizio Caramagna)

Un filtrare di luce dalle tende di un passato. Ma i binari sono interrotti. E gli abbracci troppo corti per coprire il tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Sono un nostalgico del passato. Conservo ricordi, lettere, impronte, anche vetri con aloni di respiri.
(Fabrizio Caramagna)

Il futuro non c’è ancora. Il presente è l’eternità che ci scappa tra le mani.
Solo il passato è reale.
(Fabrizio Caramagna)

Ciò che è stato davvero il passato lo scopriremo solo domani.
(Fabrizio Caramagna)

Lo senti anche tu?
Ci sono venti che vengono dal presente.
E ci sono venti che vengono dal passato.
(Fabrizio Caramagna)

Davanti al nostro passato ci sentiamo impotenti come lo spettatore del film che non può avvisare il suo personaggio preferito dell’arrivo di grossi guai.
(Fabrizio Caramagna)

La fretta di rinnegare le persone, di cancellare le tracce, di strappare le brutte pagine
L’impossibile chirurgia estetica del passato.
(Fabrizio Caramagna)

Andare indietro nel passato non è un percorso a ritroso, è fermarsi a guardare l’oggi in controluce.
(Fabrizio Caramagna)

Il passato ha tanti colori ma è spesso rosa o nero. Il presente, blu indaco (talvolta grigio). E il futuro verde foglia.
(Fabrizio Caramagna)

“Ti perdono”
“Non è colpa tua”
“Dimentichiamo il passato”.
Tre frasi che possono trasformare il nero in colori luminosi,
la tempesta in un oceano di luce.
Tre frasi che non vengono pronunciate quasi mai.
(Fabrizio Caramagna)

Oh passato,
raccontami di quando bambino
facevo castelli di sabbia,
e il secchiello pieno d’acqua e di sole
rideva.
(Fabrizio Caramagna)

Si manca di rispetto all’avvenire quando si rispetta troppo il passato, o troppo poco.
(Fabrizio Caramagna)

Vieni, ti ho fatto spazio tra i sogni della notte e i bagliori del mattino,
tra le malinconie del passato e un sorriso che ha voglia di esplodere.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni tanto mi piacerebbe poter viaggiare nel tempo, andare dal me del passato, mettermi un braccio intorno alle spalle e dirmi: “Sei preoccupato per tutto ciò che deve succedere? Tranquillo, dei tuoi sogni non se ne avvererà neanche uno ma non per questo smetterai di sognare. Farai tanti errori ma alcuni di essi saranno opportunità. E ciò che ti faceva più paura ti renderà solo più forte”.
(Fabrizio Caramagna)

Raccontare il proprio male lo rende presente, ma già al passato.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi così.
La musica alta, il sorriso luminoso, un libro aperto, i piedi scalzi, il corpo rilassato e la vita che fa le pernacchie a tutti i precipizi del passato.
(Fabrizio Caramagna)

Come una civetta oppure un avvoltoio dagli occhi di brace, il passato insegue il presente, per dargli un senso, o per divorarlo.
(Fabrizio Caramagna)

A volte mi volto indietro e mi chiedo in quale preciso momento la vita abbia cominciato a fare veramente male.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono giorni in cui il cielo è di un azzurro limpido
e ogni cosa sembra andare verso il futuro,
ma nonostante questo io mi sento bloccato.
Sento l’ombra che mi sta accanto
e mi osserva senza parlarmi.
E’ densa e sembra legata a un passato da cui non riesco a staccarmi.
(Fabrizio Caramagna)

Ti scopri a canticchiare sulla canzone che esce dall’autoradio e ti chiedi quale parte del tuo passato ha deciso di farsi risentire.
(Fabrizio Caramagna)

La nostalgia scorda le spine che appesantivano il passato.
(Fabrizio Caramagna)

Lei fissava il bicchiere dove aveva bevuto la birra e sorrideva con una strana luce negli occhi. E poi mi disse: “con il passato bisogna parlare a bassa voce, altrimenti quello ritorna”.
(Fabrizio Caramagna)

Crescere un figlio
è avanzare verso il futuro e tornare indietro nel passato.
E’ fare progetti e provare ricordi,
è essere adulto e bambino,
come un cavallo a dondolo
che ondeggia nella stanza del tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Invecchiando, il passato si dilata e il futuro si restringe.
Puoi metterci sempre meno cose in quel futuro.
Come una valigia o un cassetto sempre più piccolo.
(Fabrizio Caramagna)

Il passato avrebbe voluto essere il futuro ma è venuto al mondo troppo presto.
(Fabrizio Caramagna)

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