Frasi e aforismi sull’estate

Frasi e aforismi sull’estate, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul mare, Frasi e aforismi sulla fine delle vacanze e la fine dell’estate, Frasi e aforismi sulle stagioni e Frasi e aforismi sul viaggio e il viaggiare.

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Frasi e aforismi sull’estate

Mi piace l’estate.
C’è una voce nelle cose che risponde a qualsiasi domanda.
(Fabrizio Caramagna)

L’estate ha messo tutto il suo cielo dentro il tuo palmo.
Ti tocco, e sai di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Solstizio d’estate.
E’ la resa della primavera senza più condizioni,
è la vittoria del cielo azzurro.
Tutte le creature volano verso la luce,
spinte da un’interna felicità.
(Fabrizio Caramagna)

E’ arrivata l’estate.
La luce si è fatta incredibilmente forte.
E milioni di strade, a un tratto, hanno chiesto dov’è il mare.
(Fabrizio Caramagna)

D’estate le mani del vento muovono invisibili fili nell’aria, che uniscono le onde, i capelli, i pensieri.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piace l’estate perchè ritrovo la mia leggerezza, perchè mi scalzo, mi libero, perchè è un attimo trovare la pelle.
(Fabrizio Caramagna)

La polpa succosa delle angurie.
L’alba che profuma la notte.
La sabbia che scorre sulle mani e sulla pelle.
I colori che si moltiplicano nel giorno.
Dell’estate amo il frastuono dei sensi.
(Fabrizio Caramagna)

Amo l’estate, quando chiudo gli occhi al riverbero, e in un angolo ombroso trovo rifugio.
(Fabrizio Caramagna)

Tu estate, arrivi come sempre
a spargere il sospetto che il paradiso esista veramente,
e prima ancora di aprire la finestra
ti riconosco dalla luce più densa,
dal canto melodioso degli uccelli
dal cielo che sembra indicare una direzione nuova.
(Fabrizio Caramagna)

Sere d’estate. Le lucciole brillano di meraviglia, le stelle si appoggiano al mondo come una piuma sul prato e le braccia si distendono e vanno in cerca di altre braccia
(Fabrizio Caramagna)

Estate: di notte il cielo si avvicina alla terra e senti l’erba solleticare le stelle e note musicali pendono da ogni albero e le risate sono così numerose che vorresti avere tasche dove metterle.
(Fabrizio Caramagna)

Di un vorrei, di un giardino d’estate, di una torta ancora calda, dello zucchero tra le labbra e di un sottile vento a favore.
(Fabrizio Caramagna)

Sopra il quadro del giorno l’estate disegna onde leggere, foglie di pino marittimo, ali di gabbiano, petali di bounganville, angurie e susine.
(Fabrizio Caramagna)

D’estate le pietre e gli alberi sono più leggeri di una piuma, del fiato di una bella bocca. E uno può prendere le preoccupazioni e metterle al sole, come si fa con i lenzuoli. E tutto quello che viene toccato dal sole diventa puro e luminoso.
(Fabrizio Caramagna)

L’estate mette tutta la sua luce nel cavo della tua mano che la raccoglie e la sparge intorno a sé, con leggerezza e eleganza.
(Fabrizio Caramagna)

Pomeriggio d’estate. Il cielo ha una chiave d’oro sulla schiena che i bambini si divertono a girare.
(Fabrizio Caramagna)

Le finestre aperte d’estate sanno di condivisione. Di accoglienza. Di curiosità. Il mondo non è più estraneo ed entra dentro con tutto il suo fiato. E le tende sventolano di leggerezza e felicità.
(Fabrizio Caramagna)

La straordinaria apertura alare di certe mattine d’estate, che ti conducono in posti che neanche immaginavi.
(Fabrizio Caramagna)

Il cielo d’estate, così azzurro e luminoso, e la sensazione di corrergli incontro più veloce degli occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Mattine d’estate in cui nelle mie vene scorrono dei freschi ruscelli di azzurro. Il cuore li accoglie come un mare calmo
(Fabrizio Caramagna)

La cosa più bella dell’estate è che ti accorgi di avere la pelle.
(Fabrizio Caramagna)

Le sere estive hanno sempre qualcosa di speciale, come se il sogno e l’invisibile si dilatassero. Si può osare qualunque cosa.
(Fabrizio Caramagna)

Che facile la vita quando tutte le onde ci puntano i fucili addosso
e la luce dell’estate ci spara un colpo.
(Fabrizio Caramagna)

Mi domando che cosa manca alla vita quando in una notte d’estate l’alito delle stelle apre le finestre e vi butta dentro il profumo del mare.
(Fabrizio Caramagna)

Le notti d’estate servono a far riposare i colori. E se ascolti a occhi chiusi, senti il respiro del tempo che si calma.
(Fabrizio Caramagna)

Lei mi disse che l’estate era bella perché d’estate ci si guardava negli occhi.
“D’inverno invece la gente fissa un punto grigio nell’universo e ci mette dentro tutte le cose che non sono mai state”.
(Fabrizio Caramagna)

Solstizio di giugno.
Nasce l’estate,
ma nascendo le ore del giorno
subito si contraggono,
la vena del tempo si dissangua
in una incontenibile emorragia di luce.
(Fabrizio Caramagna)

All’estate chiedo
alberi gonfi di frutta e campagne dorate,
il mare azzurro e terrazze luminose,
la tregua di ogni paura e inquietudine,
un granello di allegria, una vibrazione di possibile.
(Fabrizio Caramagna)

D’estate ci si perdona più facilmente. Si è troppo stanchi della propria severità.
(Fabrizio Caramagna)

Ti regalo i miei brividi, un cielo d’estate e le cose che hai sempre sognato
Te le lascio qui, tra la tua clavicola ed il collo.
Tu promettimi di arrossire
(Fabrizio Caramagna)

Estate. Il fuoco rovente del sole scende in terra e va a ballare con le pareti di casa, con il tetto, con i miraggi sull’asfalto, con la camicia che rilascia gocce di sudore.
(Fabrizio Caramagna)

La strada è pigra, certe mattine d’estate. Solamente un uomo che corre e sparisce veloce tra il verde degli alberi apporta un ritmo completamente differente al giorno.
(Fabrizio Caramagna)

Gli ultimi fuochi di artificio segnano la fine dell’estate, anche le chiome degli alberi sono gonfie di aspettative disattese, sul lungomare di sera c’è ancora odore di bomboloni e caramelle, ma le canzoni hanno un ritmo meno convinto.
(Fabrizio Caramagna)

Il cielo è insolitamente grigio, le nuvole sono ferme all’orizzonte quasi fossero fissate col nastro adesivo, lo scenario è quello di ogni anno, va in scena la nostalgia, si chiude l’estate.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi l’estate dorme come una principessa in un castello incantato. Ho provato a sfiorare le sue mani, a sciogliere le trecce dorate, poi sono arrivate le guardie dell’autunno e ho capito che era tutto finito per sempre.
(Fabrizio Caramagna)

L’inverno se ne va, ma non porta via niente.
L’estate invece se ne va e porta via tutto.
E’ una stagione che dona luce, brividi e intensità,
ma poi ti chiede la restituzione di ogni cosa.
(Fabrizio Caramagna)

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