Frasi e aforismi sul muto e il mutismo

Frasi e aforismi sul muto e il mutismo, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul silenzio, Frasi e aforismi sul tacere e Frasi e aforismi sulla sordità e i sordi.

**

Frasi e aforismi sul muto e il mutismo

Che strana la vita, disse il muto, alcuni parlano senza dire, altri dicono senza parlare.
(Fabrizio Caramagna)

Penso che se tutti gli esseri umani in questo mondo fossero governati dalla premessa di “pensa prima di parlare”, la stragrande maggioranza sarebbe muta.
(Fabrizio Caramagna)

L’asociale aveva sviluppato diversi modi per non parlare con il mondo. Praticava il silenzio, il mutismo selettivo, il mutismo profondo e l’afonia.
(Fabrizio Caramagna)

L’apprendistato muto di due corpi che si desiderano.
(Fabrizio Caramagna)

Non porto mai rancore, è più un dispiacere muto che ho messo dentro un baule che non voglio più aprire.
(Fabrizio Caramagna)

La malinconia, questo grido di soccorso muto.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni religione è il miracolo di due voci, di cui una chiama e l’altra risponde. Ma a volte è muto Dio, a volte è sordo l’uomo.
(Fabrizio Caramagna)

Dio dovrebbe meritarsi l’Oscar al migliore attore protagonista per aver fatto scena muta in tutti questi secoli.
(Fabrizio Caramagna)

Puoi decidere di piangere o ridere: l’universo è cieco, sordo e muto.
(Fabrizio Caramagna)

Meno parole e più emozioni. Come se fossimo un film muto.
(Fabrizio Caramagna)

A volte bisognerebbe essere come in un film muto. Quando bastano un primo piano di un sorriso e gli occhi spalancati. Senza bisogno di parole.
(Fabrizio Caramagna)

Sto scrivendo una sceneggiatura per un film muto e ho già 16 pagine bianche.
(Fabrizio Caramagna)

Se gli alberi parlassero, ogni libro resterebbe muto tante sono le cose sagge che avrebbero da dire.
(Fabrizio Caramagna)

Certi silenzi li immagino scuri, un mare nero nel quale ci inabissiamo muti trascinando con noi tutte le parole non dette.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle domande che non puoi fermare. Come certe notti buie. Come i vetri muti di alcuni giorni.
(Fabrizio Caramagna)

Nella vita non si finisce mai di dare risposte mute.
(Fabrizio Caramagna)

I cuori sordi finiscono per attrarre solo cuori muti.
(Fabrizio Caramagna)

Le parole fanno fatica a descrivere le cose, ma le parole sono la realtà più profonda dell’uomo. Senza le parole l’uomo non è muto, è inesistente.
(Fabrizio Caramagna)

La matematica è la musica muta della ragione.
(Fabrizio Caramagna)

E’ data alla chiusura del sipario, a quel muto, spiegato tendaggio, svelare che la bellezza dello spettacolo è stata davvero raggiunta.
(Fabrizio Caramagna)

Quel sapiente sostegno. Muto, pieno, totale, di cui non ti accorgi. Ma che è abbraccio dopo l’errore, spinta a provarci di nuovo.
(Fabrizio Caramagna)

In relazione all’amore e all’infinità dei suoi “ma quanto mi ami?”, “mi vuoi bene?”, “mi pensi?”, l’amicizia è un sentimento muto, anche se unisce due chiacchieroni.
(Fabrizio Caramagna)

Il corpo è il solo che – attraverso i miei geni – conosce il mio destino. Che lo conosce come corpo, in un sapere muto, chiuso, impenetrabile.
(Fabrizio Caramagna)

Quel viso visto per un attimo, uccello bellissimo che si posa sulle mie spalle e poi si invola muto, lasciando in me il ricordo di un canto perduto.
(Fabrizio Caramagna)

Eri muta. Ma con il broncio ciarliero.
(Fabrizio Caramagna)

Non è il mio cuore che tace. Chiedi a lei di questo mutismo. Anche la mia gola appartiene a lei.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi pratico il silenzio, il tacere precoce, il mutismo profondo, l’afonia e la calma
(Fabrizio Caramagna)

Maturare è anche adottare un mutismo sorridente e garbato quando rilevi che qualcuno non è interessato ad ascoltarti.
(Fabrizio Caramagna)

Uno vicino all’altro dopo il pasto stanno i bicchieri, testimoni muti di odi, amori, simpatie e antipatie dei commensali.
(Fabrizio Caramagna)

In questo mondo sono tutti sono ciechi e sordi, ma non muti. Parlano in continuazione.
(Fabrizio Caramagna)

La celebrità ci rende sordi a qualsiasi cosa, ma ci fa ascoltare gli applausi persino quando sono muti.
(Fabrizio Caramagna)

La mia patria è un campo di fiordalisi, un cespuglio, una rondine e un pesce muto nelle acque del mare.
(Fabrizio Caramagna)

Il mare è un richiamo silenzioso. Scorre muto, sottopelle, anche quando sei a centinaia di chilometri di distanza.
(Fabrizio Caramagna)

La solitudine non è mai muta, il più delle volte urla nel cuore desideri irrealizzabili come parlasse al cervello attraverso un megafono.
(Fabrizio Caramagna)

Parole cattive che ti lasciano muto, quando quello che vorresti è restare sordo.
(Fabrizio Caramagna)

La giraffa è l’unico mammifero che non ha le corde vocali, per questo è completamente muta.
Però con le ciglia dei suoi occhi comunica dolcezza e col lungo collo sa abbracciare come pochi.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni volta che sento uno stomaco borbottare dalla fame, penso a come sarebbe involontariamente comico il mondo se gli organi sessuali non fossero muti.
(Fabrizio Caramagna)

Il pesce è muto, convinto dell’inutilità di ogni dialogo con il pescatore.
(Fabrizio Caramagna)

Lo scrittore scrisse un libro con una sola parola: onda. Il libro restò per anni sullo scaffale, muto e rigido, ignorato da tutti i lettori. Ma un giorno nessuno riuscì a spiegare come tutti gli altri libri accanto fossero stati spazzati in terra da una forza invisibile.
(Fabrizio Caramagna)

Gli hotel iniziano con la H muta. Ma quanto sono rumorosi gli ospiti nelle loro stanze.
(Fabrizio Caramagna)

L’acca non capisce un’acca e resta muta e tuttavia è indispensabile nell’alfabeto.
(Fabrizio Caramagna)

Senza l’h muta saremmo tutti più ridicoli. Pensa che assurdità dire “minciaaaa”.
(Fabrizio Caramagna)

Quando daremo fondo a tutte le parole del vocabolario, in tutte le loro combinazioni, in ogni lingua e capiremo che non è servito a trovare la verità che cerchiamo, allora diventeremo muti e Dio ci porterà finalmente il messaggio che aspettavamo.
(Fabrizio Caramagna)

**

Frasi e aforismi sull’ammutolire

Ammutolire, dal verbo non so mai se sono fastidioso, o se devo dire qualcosa.
(Fabrizio Caramagna)

Ammutolire non significa smettere di sentire, così come chiudere gli occhi non significa smettere di vedere.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono tristezze che ammutoliscono anche le dita.
(Fabrizio Caramagna)

Mi si ammutoliscono le mani, quando ti allontani.
(Fabrizio Caramagna)

Posso anche tacere e non dire nulla, ma come faccio ad ammutolire i miei occhi che ti guardano?
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono silenzi che continuano a parlare e neanche la morte può ammutolirli.
(Fabrizio Caramagna)

La notte ammutolisce per farsi ascoltare meglio.
(Fabrizio Caramagna)

Dove le parole ammutoliscono e gli sguardi si perdono, le nostre labbra cominciano a parlare.
(Fabrizio Caramagna)

Se la risposta è un sorriso che ammutolisce, la nuova domanda è un bacio.
(Fabrizio Caramagna)

Poi un giorno le ferite ammutoliscono e diventano cicatrici.
(Fabrizio Caramagna)

Le dimensioni infinite dell’universo dovrebbero ammutolire qualsiasi tipo di ego, umano o divino.
(Fabrizio Caramagna)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *