Frasi e aforismi sulla non esistenza e l’inesistenza

Frasi e aforismi sulla non esistenza e l’inesistenza, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi sull’amore e la persona che non esiste, Frasi e aforismi sul nulla e il niente, Frasi e aforismi sulla perdita e Frasi e aforismi sull’assenza.

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Frasi e aforismi sulla non esistenza e l’inesistenza

Si scrive per qualcuno che non sempre legge,
che molte volte non comprende,
che talvolta non esiste.
(Fabrizio Caramagna)

Ho chiesto al passato di tornare e mi ha risposto: “il mio nome significa che non non esisto più”.
Allora ho provato col futuro, gli ho chiesto di mostrarmi i suoi segreti e mi ha risposto: “Il mio nome significa che non esisto ancora”.
Mi sono avvicinato al presente e lui mi ha detto: “Mi chiamo presente, ma nessuno mi vuole. Mi danno per scontato perché sono sempre davanti ai loro occhi. Basterebbe toccarmi qualche istante, per sentire tutta la pienezza della vita. Ma tutti cercano ciò che non esiste”.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono parti di me che esistono solo quando il vento soffia da ponente e il mare è in burrasca e le nuvole scorrono veloci dentro un cielo pieno di stupore e colori strani.
(Fabrizio Caramagna)

Io ti penso e tu non esisti.
Uno dei due sta facendo un grosso errore ma non ho capito chi.
(Fabrizio Caramagna)

Ma quanto ci metti a venire da me? Io non so nemmeno da quanto ti aspetto. Guardo gli orari di treni che non esistono per venirti a cercare in luoghi che non conosco in una vita che deve ancora arrivare.
Facciamo un gioco. Io non ti cerco più. E tu mi accadi adesso.
(Fabrizio Caramagna)

Tra pochi giorni sarà un anno che io e te non esistiamo.
Non sarebbe ora di accadere?
(Fabrizio Caramagna)

Chissà dove vivono quelli che non esistono e che di sera vengono a cercarci nei pensieri.
(Fabrizio Caramagna)

Il cuore dell’uomo racchiude dei luoghi che non esistono, dove l’amore entra, per farli esistere.
(Fabrizio Caramagna)

Ho bisogno di sapere dove nascondi i tuoi castelli per aria. Fammi vedere la stanza dove conservi la mappa delle cose che non esistono, indicami dove sono i giardini degli unicorni e mostrami come ti prendi cura dei girasoli e li fai crescere fino alla luna.
(Fabrizio Caramagna)

Un coniglio blu non esiste
tranne quando la luna sorride.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi vorrei andare a raccogliere i funghi in un bosco, a scoprire se gli gnomi esistono oppure no, e poi vorrei scrivere una favola vera sotto un albero antico.
(Fabrizio Caramagna)

Nell’immaginazione esiste tutto, tranne il non esiste.
(Fabrizio Caramagna)

Il poeta va da un punto all’altro dell’indicibile, su un filo che non esiste.
(Fabrizio Caramagna)

L’intelligenza spiega le cose che esistono, il genio anche quelle che non esistono.
(Fabrizio Caramagna)

– Papà, è vero che dopo la Z ci sono altre lettere?
– Certo
– E a che servono?
– A pensare le cose inesistenti.
(Fabrizio Caramagna)

Non bisogna accordare troppa concretezza al concreto. Il mondo ha bisogno che noi dubitiamo un po’ della sua esistenza.
(Fabrizio Caramagna)

Le sirene esistono? O forse non sono altro che il sogno di inchiostro di un polpo geniale che si diverte a disegnarle nell’acqua e a farla apparire ai marinai inconsapevoli? Questo polpo ha il talento di un pittore e nessuno lo sa.
(Fabrizio Caramagna)

Se esistessero i fidanzamenti tra il mondo minerale e il mondo animale, le stelle e i grilli sarebbero davvero una bella coppia.
(Fabrizio Caramagna)

I fantasmi approfittano del fatto di non esistere per spaventarci di più.
(Fabrizio Caramagna)

Non abbiamo difese e scudi per noi stessi se non una sana passione. E’ lei che ci tiene in vita, con le sue fragili speranze da coltivare e i suoi sogni che provano a mettere radici. Ma ogni tanto tira un vento gelido che abbatte ogni cosa e il mondo sembra non esistere più.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono dei giorni in cui sembra di esistere senza durare e dei giorni in cui sembra di durare senza esistere.
(Fabrizio Caramagna)

Il mio angelo custode mi custodisce con una tale discrezione che a volte sembra quasi che non esista.
(Fabrizio Caramagna)

E’ la magia di questa epoca: tutto esiste, ma niente è reale. Salvo i like, che sono reali però non esistono.
(Fabrizio Caramagna)

L’inevitabile quando fino a pochi istanti prima esisteva solo l’inesistente.
E’ questo il colpo di fulmine.
(Fabrizio Caramagna)

La vecchiaia è quel momento in cui, dopo aver contato fino a cento, ti giri e vedi la piazza deserta e silenziosa, e ti chiedi se sei il solo che è rimasto a giocare, se gli altri sono definitivamente partiti, se il gioco è mai esistito.
(Fabrizio Caramagna)

Il culmine del vuoto lo raggiungi arrampicandoti su una cima che non esiste.
(Fabrizio Caramagna)

Per sfida ho rifiutato decine di volte di nascere. Per lunghi secoli ho appreso l’arte della non esistenza.
(Fabrizio Caramagna)

Un malato di inesistenza: la più pericolosa e contagiosa delle malattie moderne.
(Fabrizio Caramagna)

In metafisica le cose che non esistono sono altrettanto importanti di quelle che esistono. Anzi, forse di più.
(Fabrizio Caramagna)

Mezzanotte è un’ora particolare. A volte è ponte tra un giorno e l’altro, a volte è muro.
E il mondo là fuori non esiste o esiste nella sua massima intensità.
(Fabrizio Caramagna)

Una delle più grandi paure di questi tempi è la paura di non esistere.
(Fabrizio Caramagna)

Ti fai così tanti selfie – tutti con lo stesso filtro e angolatura – che inizio a dubitare che tu esista veramente.
(Fabrizio Caramagna)

Dio è insicuro, ha bisogno della nostra intelligenza, di qualcuno che gli ripeta: “Tu esisti”.
(Fabrizio Caramagna)

Dio esiste? Più vado avanti con l’età, più mi domando se è davvero questa la domanda giusta, con tutte le sue sfumature, e se non è più corretto porsi un’altra domanda: se Dio sa che noi esistiamo.
(Fabrizio Caramagna)

Le luci delle vetrate dell’abside di certe chiese, a certe ore del giorno. Se anche Dio non esistesse, per un attimo lì sembra di vederlo.
(Fabrizio Caramagna)

Dio ha come modo singolare di esistere quello di non esistere, di non essere niente di ciò che immaginiamo, crediamo, scriviamo. Un’ombra che scompare nel cielo tutte le volte che ne tracciamo i contorni. Ciò che resta è la mano tremolante che lo cerca.
(Fabrizio Caramagna)

Nessun rimpianto è così testardo, rituale, ripetitivo, malinconico come quello per le cose che non sono mai esistite.
(Fabrizio Caramagna)

L’anima è il più grande mistero: non riempie uno spazio, non sta dentro il tempo, non puoi misurarla in centimetri, chili, litri, per quanto tu la moltiplichi o la dividi non dà mai nessun risultato, a volte sembra che non esista, eppure è all’origine di ogni nostra emozione e pensiero e quando siamo pieni di paure e soffferenze o di slanci verso l’orizzonte, lei è sempre accanto a noi.
(Fabrizio Caramagna)

Il nulla non esiste, ma ogni giorno divora una parte dei miei ricordi.
(Fabrizio Caramagna)

Le nostre aspettative affidano al nulla compiti titanici. Ma il nulla, non esistendo, non può esaudirle.
(Fabrizio Caramagna)

Lasciar andare ciò che non esiste. Vedrai che non insiste.
(Fabrizio Caramagna)

Si vestiva sempre di nero, i suoi occhi erano privi di luce e viveva in una pianura di fango al centro del continente: “il mare non esiste” diceva con la stessa sicurezza con cui l’ateo negava l’esistenza di Dio.
(Fabrizio Caramagna)

Chissà se esiste un Babbo Natale che sotto l’albero lascia doni invisibili che solo pochi vedono.
(Fabrizio Caramagna)

“Se non ci penso più, allora non esiste”: il gioco preferito dell’indifferenza e dell’egoismo, ma così perdiamo noi, perdono tutti.
(Fabrizio Caramagna)

Le parole fanno fatica a descrivere le cose, ma le parole sono la realtà più profonda dell’uomo. Senza le parole l’uomo non è muto, è inesistente.
(Fabrizio Caramagna)

Ha il potere di far crescere intorno a sé cose che non esistevano.
Si chiama disordine.
(Fabrizio Caramagna)

L’utopia è un posto che non esiste, adatto a chi ha un bisogno costante di fuggire dal mondo.
(Fabrizio Caramagna)

La musica è una macchina che alcuni usano per entrare in un altro mondo, altri per desiderare cose inesistenti, altri per trovare la pace e altri per sentire che sapore hanno le ferite.
(Fabrizio Caramagna)

Mi è caro il sonno. Mi fa sprofondare in immagini e colori che non esistono, mi guarisce dall’eccesso di realtà e precisione, mi fa cascare dentro lo sbadiglio di una farfalla e mi fa uscire dalla narice di un leopardo. In una sola notte il sonno è capace di darmi cento vite diverse.
(Fabrizio Caramagna)

Mentre il mondo urla, litiga, e implode su se stesso, ho visto la mia immagine dissolversi sulla superficie dell’acqua e ho pensato che non è così male esistere senza esserci davvero.
(Fabrizio Caramagna)

Che ne sai di quelli che avrebbero voglia di una carezza, di una parola di conforto, di quelli che in certi instanti avrebbero bisogno di tutto il bene del mondo, ma stanno zitti , ed è come se non esistessero.
(Fabrizio Caramagna)

L’ansia è quando sai che certe cose, pur non esistendo, potrebbe esistere da un momento all’altro.
(Fabrizio Caramagna)

L’inetto: approfittava solo delle occasioni inesistenti.
(Fabrizio Caramagna)

Un suono che non esisteva in altri secoli. Lo scricchiolio delle briciole dei biscotti sotto i tasti del pc.
(Fabrizio Caramagna)

In un mondo ideale l’umanità non esisterebbe affatto.
(Fabrizio Caramagna)

Il mito è qualcosa che non è mai esistito, ma che esisterà per sempre.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni notte il cielo stellato ci dà miliardi e miliardi di risposte, ma per alcune di esse non esistono ancora le domande.
(Fabrizio Caramagna)

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