Frasi e aforismi sulla plastica

Frasi e aforismi sulla plastica, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul legno, Frasi e aforismi sui cambiamenti climatici e il global warming e Frasi e aforismi sulla spazzatura e l’immondizia.

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Frasi e aforismi sulla plastica

Ci vorrebbe un vaccino anche per chi butta mascherine a terra, lancia sacchetti di spazzatura dalle auto e lascia plastica, vetro, lattine, pannolini, assorbenti e buste dovunque.
(Fabrizio Caramagna)

Nessuno cinquant’anni fa avrebbe pensato a un oceano interamente ricoperto di plastica.
Quanto tempo passerà prima di poter vedere un arcobaleno di plastica?
(Fabrizio Caramagna)

Verrò ricordato come colui che augurava grandi impedimenti ed acciacchi a quelli che buttavano la plastica in mare, i quali rispondevano con sorrisi o indifferenza perchè incapaci di leggere il pensiero.
(Fabrizio Caramagna)

All’inizio un delfino provò a insegnare ogni giorno ai contenitori di plastica a compiere le graziose evoluzioni dei pesci. Ma poi si arrese quando vide che avvelenavano il mare.
(Fabrizio Caramagna)

In pescheria: “Buongiorno, mi dà anche un sacchetto di plastica?”
“Guardi qui, dovrebbe essere nello stomaco di questo tonno”.
(Fabrizio Caramagna)

Mi sono sempre chiesto perché la gente ami la frutta di plastica. O i fiori di plastica. O i pensieri di plastica.
(Fabrizio Caramagna)

Paradossi contemporanei. Rifatta dalla punta del naso fino alla punta dei piedi, nella bottega riempie il suo cestello di mele biologiche e di uova allevate a terra, la cui integrità e origine bio che cosa può apportare alla plastica di cui è composta?
(Fabrizio Caramagna)

Stiamo distruggendo foreste e ghiacciai, ammazzando animali (ogni anni scompaiono circa 1000 specie), cancellando ecosistemi, riempiendo gli oceani di plastica e l’atmosfera di anidride carbonica. La terra non è un organismo passivo e amorfo, ma è una creatura viva che ha un’anima ed è stufa dell’uomo.
(Fabrizio Caramagna)

Quanto inquinamento della trasparenza in quei sorrisi plastificati.
(Fabrizio Caramagna)

Come nell’oceano pacifico per la plastica,
deve esserci un luogo nel mondo dove devono essere stati accantonati tutti i piedistalli dei superbi.
(Fabrizio Caramagna)

Non importa che siano di plastica o di metallo o di elegante alluminio, ma da come si perde il tempo davanti a un computer, si direbbe che ci sia una calamita in quei materiali.
(Fabrizio Caramagna)

Così empatico che sento persino i manici del sacco di plastica tesi, quando stanno per cedere lasciando che tutto cada a terra.
(Fabrizio Caramagna)

Esistono anche i maltrattamenti delle verdure.
Che dire di certi ortaggi, strappati alla terra che li stringeva nelle sue braccia e cantava loro le melodie della natura, e portati in quei supermercati dove cadono depressi e rigidi dentro fredde confezioni di plastica.
(Fabrizio Caramagna)

Siamo bollicine di pluriball in mano a divinità nervose.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono ancora nella chiesa preti che non parlano con bocche di plastica, ma parlano antico, con la voce piena di parole luminose, il volto che sa di pane fresco e la mano che – quando stringe – ha la stessa forza delle cattedrali.
(Fabrizio Caramagna)

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