Frasi e aforismi sulla conoscenza e il sapere

Frasi e aforismi sulla conoscenza e il sapere, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Conosci te stesso – Frasi e aforismi sulla conoscenza di sé, Frasi e aforismi sulla mente e il cervello, Frasi e aforismi sull’ignoranza e Frasi e aforismi sull’intelligenza.

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Frasi e aforismi sulla conoscenza e il sapere

La nostra conoscenza: un mantello pieno di tenebra con alcune piccole tasche di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Il più grande problema dello studioso è l’eccesso di domande rispetto al tempo, all’energia e alla conoscenza che ha a disposizione.
(Fabrizio Caramagna)

Imparare significa riconfigurare ogni giorno le nostre conoscenze.
(Fabrizio Caramagna)

Le certezze cui l’uomo oggi aspira, più che conoscenze, sono comodità.
(Fabrizio Caramagna)

Dallo zero in poi conti all’infinito.
Per fare il contrario non sai da dove cominciare.
Basterebbe solo questo a mostrare tutta la fragilità della conoscenza umana.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi, chi vuole cercare di sapere tutto perde il tempo che dovrebbe impiegare per cercare di comprendere tutto.
(Fabrizio Caramagna)

Abbiamo nozioni di tutto e conoscenza di niente.
(Fabrizio Caramagna)

La perdita del paradiso è stata per l’uomo la conoscenza di Dio in quanto Dio. Finché era nel paradiso l’uomo non conosceva davvero Dio.
(Fabrizio Caramagna)

Sapere è bene, ma sapere dove sistemare il proprio sapere per ritrovarlo, è la vera sapienza.
(Fabrizio Caramagna)

Istruzione, nozionismo, erudizione, poi la cultura. Che non è solo un “sapere”, ma un “saper collegare le cose”. E i libri c’entrano, ma non bastano.
(Fabrizio Caramagna)

L’erudizione è per tutti. La conoscenza è di chi soffre.
(Fabrizio Caramagna)

Non ho così grandi conoscenze per poter dire come stanno le cose. Ma ne ho abbastanza per poter dire come non stanno.
(Fabrizio Caramagna)

Le persone sono formate da diversi strati di segreti, simili alle trame misteriose di un bosco. Con delicatezza sollevi le foglie, sposti i rami, apri i sentieri e credi di conoscere e capire, ma le vere motivazioni delle persone ti saranno sempre nascoste, sepolte sotto qualche foglia o ramo che ti è sfuggito. E non le conoscerai mai, anche se a volte girerai in quel bosco per anni e anni.
(Fabrizio Caramagna)

I primi momenti di una conoscenza sono quelli in cui due persone estraggono gli strumenti musicali e cercano di accordarsi sulle note. Quelli con la batteria li noti subito dal frastuono espansivo, quelli con l’arpa sono più timidi e delicati. I più rari sono quelli che suonano pochi accordi coi lori strumenti e si guardano increduli come se avessero suonato insieme da sempre.
(Fabrizio Caramagna)

Tutto ciò che noi sappiamo si riduce a ciò che è utile. Su tutto il resto, sull’invisibile, sull’origine delle cose, su noi stessi, c’è solo vertigine.
(Fabrizio Caramagna)

Invecchiando si sanno sempre meno le cose che bisogna sapere e sempre di più le cose che non si possono sapere.
(Fabrizio Caramagna)

Non si può sapere tutto di una cosa prima di aver saputo qualcosa su quasi tutto.
(Fabrizio Caramagna)

Non chiedere alla tua compagna di comprendere ogni cosa di te, o altrimenti accetta il fatto che non sia altro che un’amica.
(Fabrizio Caramgna)

Forse non saprai mai perché: devi però essere grato a chiunque ti abbia detto “no”.
(Fabrizio Caramagna)

Sfugge alla conoscenza più di quanto si riesca a conoscere. Vale per tutto l’universo come per una sola persona.
(Fabrizio Caramagna)

La gente non sa cosa sta succedendo nel mondo e non sa nemmeno di non saperlo.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ciò che non conosco mi lascerà andare?
(Fabrizio Caramagna)

Qualcuno ha mai saputo veramente chi è qualcun altro?
(Fabrizio Caramagna)

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