Frasi e aforismi sulla condanna

Frasi e aforismi sulla condanna e il condannare, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla colpa, Frasi e aforismi sul colpevole, Frasi e aforismi sulla prigione e il carcere e Frasi e aforismi sulle leggi.

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Frasi e aforismi sulla condanna

Spesso condanniamo quando non abbiamo il coraggio di confrontarci. Soprattutto con noi stessi.
(Fabrizio Caramagna)

L’invidia si esprime attraverso la condanna. Più forte è la condanna, maggiore è l’invidia.
(Fabrizio Caramagna)

Apprezzare, richiede un’operazione più complessa, di quanto non avvenga con il suo opposto, vale a dire condannare: il primo, infatti, è obbligato a conoscere il soggetto, appassionandosi e immedesimandosi. Il secondo, invece, approfitta della presenza di una virgola fuori posto, per trarre affrettate conclusioni.
(Fabrizio Caramagna)

Sulla tua vita non ci sarà altro giudizio all’infuori del tuo: attento a non farlo diventare una condanna.
(Fabrizio Caramagna)

Giorni in cui sei condannato a sentire persino lo schiaffo del più impercettibile granello di polvere.
(Fabrizio Caramagna)

Trovare qualcuno a cui finalmente dire chi sono.
Qualcuno con cui non sentire la paura di essere condannato
e non avere l’ansia di essere assolto.
(Fabrizio Caramagna)

Le leggi condannano chi ruba il pane e assolvono chi ruba un’illusione.
(Fabrizio Caramagna)

Il meschino non condanna le cose sbagliate perché sono sbagliate. Lo condanna perché non ne trae sufficiente profitto.
(Fabrizio Caramagna)

Non saper perdonare è un’orribile condanna.
(Fabrizio Caramagna)

La purezza fa paura nello sguardo di un innocente condannato a morte.
Chi riuscirebbe a guardare negli occhi di un agnello mentre va al macello?
(Fabrizio Caramagna)

A volte la condanna è un crimine.
(Fabrizio Caramagna)

Non si può scappare da certi verdetti. Condannando gli altri, molte persone si sono condannate ai nostri occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Pablo Picasso, poligamo, traditore e ingannevole, Richard Wagner antisemita, Charlie Chaplin collezionista di bambine. Assurdo condannare la loro arte in nome della loro vita, difficile se non impossibile assolvere la loro vita in nome della loro arte.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono quattro tipi di reazione di fronte al male e alla violenza: giustificare, ignorare, accettare o condannare (la reazione più assurda ma anche la più diffusa è la prima).
(Fabrizio Caramagna)

La condanna dell’ingannatore è dover convivere con persone stupide.
(Fabrizio Caramagna)

Ci vorrebbe una condanna per crimini contro l’umiltà.
(Fabrizio Caramagna)

Che condanna
essere testimoni di se stessi,
sempre in propria compagnia,
senza mai posare la mente da qualche parte,
senza mai lasciare che l’io si separi dal proprio io.
Doversi ascoltare sempre
anche in mezzo alla folla più rumorosa.
Chi ha inventato una simile pena?
Perché non esiste da qualche parte un tasto off,
che spenga la mente ogni tanto
che ci consegni alla sana e incosciente leggerezza
(Fabrizio Caramagna)

L’eccessiva sensibilità è un superpotere e non una condanna. La vera condanna è non essere in grado di sentire, non essere in grado di amare, non essere in grado di vedere migliaia di colori nel rosso di un tramonto.
(Fabrizio Caramagna)

E se Dio fosse pieno di vizi, e condannasse all’inferno tutte le persone virtuose per non essere state solidali con lui?
(Fabrizio Caramagna)

Un dio che condanni all’inferno i suicidi, dopo averli visto fare una vita di inferno, sarebbe davvero un dio diabolico.
(Fabrizio Caramagna)

L’ironia è una condanna morale, con indulto annesso.
(Fabrizio Caramagna)

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