Conosci te stesso – Frasi e aforismi sulla conoscenza di sé

Conosci te stesso – Frasi e aforismi sulla conoscenza di sé, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sull’autostima, Frasi e aforismi sull’identità, Frasi e aforismi sulla conoscenza e il sapere, Frasi e aforismi sul carattere e la personalità e Frasi e aforismi sull’essere se stessi.

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Conosci te stesso – Frasi sulla conoscenza di sé

E’ con ciò che non si sa di sé che si fanno la maggior parte delle cose.
(Fabrizio Caramagna)

Io non so veramente o lo so male, ciò che sono e faccio in questo momento. Lo saprò più tardi oppure mai. Ma non in questo momento.
(Fabrizio Caramagna)

Non sappiamo ciò che vogliamo. Ma se almeno sapessimo ciò che non vogliamo, sapremmo già tanto.
(Fabrizio Caramagna)

Quante sono le cose che io non so di me, al modo in cui il giorno non conosce tutto del giorno.
(Fabrizio Caramagna)

C’è in me ciò che io so di ignorare, e anche ciò che ignoro di ignorare.
(Fabrizio Caramagna)

Pensiamo di conoscere noi stessi, eppure di fronte a una fotografia di dieci anni fa non sapremmo ricordare quali pensieri, speranze o crucci si aggiravano dentro quella figura e in quali rapporti era con il resto del mondo quel volto che ci assomigliava tanto.
(Fabrizio Caramagna)

A volte incontrerai te stesso. Per via di uno specchio, di una vetrina, di uno sguardo diverso, di un giudizio più severo che credevi fosse destinato ad altri e che invece, puntuale, fedele, parlerà di te.
E allora avrai due scelte: o farai finta di niente e continuerai ad indossare la tua maschera oppure prenderai coscienza di chi sei. E sarà il lavoro più difficile. Quello che può portare alla saggezza o al deserto.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ti chiedo chi sei,
raccontami la musica che hai ascoltato,
gli incontri che ti hanno stupito,
le occasioni che hai sprecato,
i fiumi che hai risalito.
Allora saprò chi sei.
(Fabrizio Caramagna)

Non guardarmi soltanto quando sogno. Quando sorrido. Quando apro finestre nel cielo e guardo cosa c’è oltre.
Guardami mentre inciampo e cado. Quando combatto e sbaglio. Guardami quando ho paura. Quando il buio sta per arrivare.
Allora sì, potrai dire chi sono.
(Fabrizio Caramagna)

Nessuno può dire che cosa ha amato la prima volta: se sua madre o un giocattolo o un cielo azzurro o una donna o un libro.
Non sapere questo vuol dire non conoscere se stessi.
(Fabrizio Caramagna)

E io che non so più chi sono se non mi guardo con i tuoi occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Io sono me stesso nella misura in cui mi vedo anche con gli occhi degli altri. E’ il mio sguardo diviso in due che mi assicura la mia identità. E’ la mia divisione che mi riunisce.
(Fabrizio Caramagna)

I social sono il castello fatato dell’identità,
da dove si esce diversi rispetto a quando si è entrati,
ossia virtualmente migliori,
grazie alle foto piene di filtri
e al sussurro dei like di approvazione.
(Fabrizio Caramagna)

Quello che chiamiamo “io” è un vestito di Arlecchino fatto con tante identità e cucito (talora anche rabberciato) con i colori diversi delle nostre storie. Ma quando incontriamo la grazia di un amore, allora ci sembra di essere vestiti di una stoffa unica e luminosa, senza neanche più una toppa.
(Fabrizio Caramagna)

L’erudizione è per tutti. La conoscenza è di chi soffre.
(Fabrizio Caramagna)

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