Frasi e aforismi sull’ombrello

Frasi e aforismi sull’ombrello, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla pioggia, Frasi e aforismi sul temporale e Frasi e aforismi sull’acqua.

**

Frasi e aforismi sull’ombrello

Vediamola così. La pioggia obbliga la mano a tenere l’ombrello invece che lo smartphone, e gli occhi sono liberi di guardare il mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni grondaia ha un suo modo di piovere, ogni tombino ha una voce diversa, ogni ombrello ha un suo segreto sotto la pioggia.
(Fabrizio Caramagna)

Un mattino al gusto di caffè e l’ombrello pieno di nuvole e sogni.
(Fabrizio Caramagna)

Dove sono andati a morire gli inverni con i baci sotto la pioggia e un ombrello ad avvolgerci?
(Fabrizio Caramagna

Sono quasi dei cappelli magici gli ombrelli.
Mentre la pioggia scivola e sgocciola tra le falde, ti portano dei ricordi che non pensavi, ti fanno apparire il mondo in modo diverso.
(Fabrizio Caramagna)

La pioggia, gli ombrelli, la gente che va di fretta e il selciato lucido che rivela un mondo che vive a testa in giù.
(Fabrizio Caramagna)

La città profuma di pioggia. Mi lascio trasportare da un ombrello nero che fa da vela tra le strade, mentre il mare è lontano.
(Fabrizio Caramagna)

Quando piove in città, ci sono gli ombrelli, le teste basse, i passi veloci. E gli occhi, quelli non li vedi mai.
(Fabrizio Caramagna)

E’ nelle giornate di pioggia, in cui cerchi il tuo ombrello perduto, che tu ritrovi i tuoi occhiali da sole (e viceversa).
(Fabrizio Caramagna)

Le cose che si perdono di più al giorno d’oggi: ombrelli, chiavi e interesse.
(Fabrizio Caramagna)

L’ombrello ci protegge dalla pioggia ma chi protegge l’ombrello dalla pioggia.
(Fabrizio Caramagna)

Tutto il giorno a pensare che ci sono alcune momenti di pioggia che meriterebbero che gli ombrelli non esistessero.
(Fabrizio Caramagna)

Era così eccentrico. Aveva un pipistrello da compagnia e, quando gli faceva un cenno, costui si richiudeva e diventava del tutto simile a un ombrello di seta nero.
(Fabrizio Caramagna)

Quando è che l’uomo si chiede per la prima volta che cosa è la felicità?
Quando fuori piove e tutti gli ombrelli sono aperti, e dentro di lui c’è un sole luminoso.
E allora l’uomo si fa questa domanda, e sono secoli che non smette di farsela.
Che cosa ci fa questo sole dentro di lui?
(Fabrizio Caramagna)

Marzo: tempo di prime rose nei giardini, di ombrelli esausti dall’essere aperti e chiusi continuamente, di profumi improvvisi, di sorrisi e sguardi d’amore.
(Fabrizio Caramagna)

Ma come si può credere nell’altruismo e nella solidarietà se quelli in macchina mentre piove guardano con ghigno beffardo quelli senza ombrello.
(Fabrizio Caramagna)

La donna a cui piaci ha già in mente il suo piano. Se l’accompagni che ha smesso di piovere, lei dimenticherà con astuzia l’ombrello in macchina, per avere di nuovo una scusa per rivederti.
(Fabrizio Caramagna)

Aveva l’aria di stonare con il suo sorriso, di perdere il suo ombrello nel bel mezzo di un acquazzone e, nonostante questo, di alzare le spalle e aspettare con calma.
(Fabrizio Caramagna)

Il surrealismo è un ombrello che ha solo le bacchette e ripete, con voce sognante: “Guarda che stoffa colorata che ho!”
(Fabrizio Caramagna)

Chissà dove andranno le ballerine del carillon, i frammenti che si staccano dai mosaici, gli ombrelli smarriti, le parole scritte su una tastiera scollegata, le cose che vorrei dirti e non ti dico, gli amori perduti.
(Fabrizio Caramagna)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *