Frasi e aforismi sulla storia

Frasi e aforismi sulla storia, gli storici e la storiografia, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul passato, Frasi e aforismi sul tempo e Frasi e aforismi sull’arte.

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Frasi e aforismi sulla storia

La storia, questa mescolanza di vero e verosimile, di falso e di non del tutto falso, ha più a che fare con la finzione che con la realtà.
(Fabrizio Caramagna)

Tutti vogliono la pace ma non ci sono libri scolastici di storia che non si vantino delle guerre che il paese ha vinto in passato.
(Fabrizio Caramagna)

La storia insegna come un intero paese possa diventare nazista, assassino, fautore del genocidio, senza che nessuno protesti.
(Fabrizio Caramagna)

La lezione più chiara dalla lettura dei libri di storia è che ognuno di noi è sia una potenziale vittima che un potenziale assassino.
(Fabrizio Caramagna)

Se insieme alla storia dei condottieri, degli imperatori, dei grandi pensatori e degli esploratori, avessimo l’opportunità di leggere i pensieri dei legionari, dei vasai, dei falegnami, dei marinai, delle mogli sempre in casa, degli schiavi e dei prigionieri, chissà se non saremmo più consapevoli di ciò che è la storia.
(Fabrizio Caramagna)

Alla fine della storia, i vincitori sono sepolti accanto ai vinti.
(Fabrizio Caramagna)

Quando parliamo di tempo il sociologo parla di decine di anni, lo storico di migliaia di anni, il biologo di milioni, il fisico di miliardi, il teologo dell’eternità.
(Fabrizio Caramagna)

Il probabile è il pennello che usa lo storico per riempire i vuoti tra un periodo e l’altro.
(Fabrizio Caramagna)

Quanti libri di storia sono stati scritti! Ma quanti Ulisse non hanno ancora trovato il loro Omero!
(Fabrizio Caramagna)

Rispetto ai milioni di anni della terra, la nostra storia è così corta che ancora corrono nelle praterie gli animali dipinti nelle grotte di Lascaux.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni secolo è un ponte, ma ci sono dei ponti su cui viene costruita una civiltà e dei ponti dove non bisogna far altro che passare, perché sono più fragili di un filo di paglia.
(Fabrizio Caramagna)

La storia non è che storia del comando, una carrellata di pericolosi deliri di onnipotenza eretti a sistema.
(Fabrizio Caramagna)

Dalla guerra dei Cent’anni alla guerra dei Trent’anni alla guerra per i Quindici minuti di celebrità, la storia sta diventando sempre più veloce.
(Fabrizio Caramagna)

Parole come pace, libertà, tolleranza, razionalità, sono eccezione, non regola, nella storia.
(Fabrizio Caramagna)

La storia finisce mentre si fa, anche se si continua a parlarne per secoli. Quello che viene dopo è racconto, favola, mito, leggenda. E ognuno che racconta la storia, se la inventa mentre la racconta.
(Fabrizio Caramagna)

La storia è la storia delle intenzioni dopo i fatti.
(Fabrizio Caramagna)

Le più aspre lotte condotte dagli uomini nel corso della storia avevano per finalità quella di non diventare ciò che sono diventati.
(Fabrizio Caramagna)

Nella storia non c’è niente di quello che serve per capire la storia. Non c’è il ridere di quelli che hanno riso quando hanno costruito la prima piramide, il piangere di quelli che hanno pianto quando hanno perso la guerra del Peloponneso, il godimento di quelli che hanno goduto quando hanno visto per la prima volta Roma. E le speranze, le illusioni e i sogni.
(Fabrizio Caramagna)

Per ogni secolo della storia dovrebbe esserci un museo della speranze infrante e delle utopie distrutte.
(Fabrizio Caramagna)

Nella storia si è sempre fatto così. Si inzia a dare la colpa di tutto a una nazionalità, una razza, un popolo, e si finisce per invocare il genocidio.
(Fabrizio Caramagna)

I tempi felici sono le pagine bianche della storia.
(Fabrizio Caramagna)

La testimonianza non spiega tutto. L’osservazione non spiega niente. Il di fuori della storia richiede un di dentro della storia, e questa segreta interiorità non potrà mai essere verificata.
(Fabrizio Caramagna)

La storia è una vedova a cui il tempo non lascia mai la possibilità di togliersi il lutto.
(Fabrizio Caramagna)

La storia e le statistiche provano che essere un uomo non obbliga a essere umano.
(Fabrizio Caramagna)

Se vuoi che la perversione e la follia umana non ti colgano di sorpresa, leggi i libri di storia.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono dei momenti dove tutto quello che la storia offre ai suoi leader sono dei mari in tempesta in cui l’unica cosa possibile è cercare di evitare il naufragio.
(Fabrizio Caramagna)

Il vento della Storia asseconda troppo il volo dei falchi e poco quello delle colombe.
(Fabrizio Caramagna)

Sappiamo tutto di Cristoforo Colombo e non sappiamo nulla dei costruttori delle tre caravelle, la Nina, la Pinta e la Santa Maria. Eppure, nel loro quotidiano lavoro manuale, dentro lo spazio angusto di un cantiere, quante terre lontane devono aver immaginato mentre ammucchiavano le assi di legno e costruivano le vele. Qualcuno di essi deve avere avuto sogni così grandi che solo Dio ne è venuto a conoscenza.
(Fabrizio Caramagna)

I paradossi della storia. Hitler ha fatto ciò che hanno creduto che non facesse mai, ma non ha fatto ciò che aveva creduto di fare.
(Fabrizio Caramagna)

Roma, simbolo sanguinante della brutalità militare che ha soffocato i popoli dovunque, è anche la patria universale del Diritto e del Codice legislativo.
(Fabrizio Caramagna)

L’archeologia è l’arte di dare un volto a uno scheletro, un luogo a un oggetto e l’eternità alla polvere.
(Fabrizio Caramagna)

Troppo facile avere nostalgia del fascismo, molto più difficile avere nostalgia degli etruschi o dei fenici.
(Fabrizio Caramagna)

Quante cose non raccontano i libri di storia e neppure i giornali. Aprire gli album di famiglia serve a scoprire le cose di tanti anni fa che non sapevamo.
(Fabrizio Caramagna)

La storia si ripete, ma per fortuna anche Mozart.
(Fabrizio Caramagna)

La storia la fanno i morti e la scrivono i vivi.
(Fabrizio Caramagna)

Le cose accadono di nuovo ogni volta che leggiamo o scriviamo su di loro. È così che la storia si mantiene viva.
(Fabrizio Caramagna)

L’umanità avrà sempre un grande sepolcro per Nerone e una fossa comune per Mozart.
(Fabrizio Caramagna)

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