Frasi e aforismi sulla terra

Frasi e aforismi sulla terra, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla luna, Frasi e aforismi sul mare e Frasi e aforismi sui cambiamenti climatici e il global warming.

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Frasi e aforismi sulla terra

Non trovo da nessuna parte una traccia del diritto di proprietà degli uomini sulla terra. Soltanto un diritto di passaggio.
(Fabrizio Caramagna)

Il mondo: una foglia appesa all’albero dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

La terra tende il braccio verso l’alto, il sole le stringe la mano e la fa girare su se stessa.
Fotografia di un ballo invisibile che si compie ogni giorno.
(Fabrizio Caramagna)

La terra, il più assurdo dei pianeti dell’universo, forse è ancora nella fase caotica che precede il big-bang.
(Fabrizio Caramagna)

Cambiamenti climatici: dominano l’aria e il fuoco, e sempre meno la Terra.
(Fabrizio Caramagna)

Grazie alla sua capacità distruttiva l’uomo è riuscito a inquinare i tre elementi: l’aria, l’acqua, la terra. Quanto al quarto, il fuoco, mai come adesso è diventato così puro e pronto a distruggere l’uomo.
(Fabrizio Caramagna)

Gli uragani e i tifoni, le alluvioni e le case distrutte, lo scioglimento dei ghiacciai e la desertificazione sono la grafia di un pianeta che sta scrivendo la sua vita e che ci spiega per iscritto quello che gli sta succedendo. Ma noi siamo degli analfabeti che non sanno leggere.
(Fabrizio Caramagna)

Assordati dal chiasso delle trombe apocalittiche non riusciamo più a sentire la musica della terra.
(Fabrizio Caramagna)

Il numero degli abitanti della terra è noto: 7,5 miliardi. Purtroppo non si conosce il numero dei disabitanti in cerca di un altro pianeta.
(Fabrizio Caramagna)

Per la fisica e la geometria la terra è una sfera. Per la società è una piramide che tutti tentano di scalare. Per la morale è un circolo vizioso.
(Fabrizio Caramagna)

Siamo arrivati per ultimi sulla Terra: la vita ha dimostrato per milioni di anni che non ha bisogno di noi.
Ma estinguessimo, chi racconterebbe la bellezza del mare e dei tramonti, chi si prenderebbe cura dei giardini fioriti, chi scalerebbe le montagne per toccare la cima?
(Fabrizio Caramagna)

Che strano posto è il mondo.
Il sole entra e esce come se fosse in un albergo,
la luna rivolge la parola solo ai poeti e ai romantici,
e la terra è un casinista allucinante:
ti tira in basso con la forza di gravità
e poi, quando meno te lo aspetti, ti spara verso le stelle.
(Fabrizio Caramagna)

Una zolla di terra è un grande santo, che guarisce e ripara e resuscita ogni cosa. Dentro di lei le cose malate diventano sane, la vecchiaia si trasforma in gioventù, la morte diventa vita. Eppure al giorno d’oggi le persone sono occupate a uccidere le zolle di terra. E’ una occupazione a tempo pieno.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.
(Fabrizio Caramagna)

Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?
(Fabrizio Caramagna)

L’uomo è sulla terra da più di 500.000 anni, ma quella che chiamano civiltà è iniziata soltanto 10.000 anni fa, cioè ieri. Prima l’uomo faceva il pesce, la scimmia, il selvaggio. E’ stato un tirocinio piuttosto lungo quello di diventare uomo. Ed è ancora ben lontano dal finire.
(Fabrizio Caramagna)

Milioni di anni fa non c’era ancora vita sulla terra.
Chissà quanto a lungo pazientò il Sole
prima di stringere tra le braccia le prime forme di un fiore o di un albero.
(Fabrizio Caramagna)

Da una relazione di un alieno sul pianeta terra.
“Qui la persone provano continuamente a mandare avanti e indietro le lancette degli orologi e per qualche strana ragione non riescono a vivere il momento presente.
Indossano tutti delle maschere con un sorriso che sembra finto. Dicono di essere felici, ma guardano sempre un display luminoso. E si sono dimenticati delle stelle”.
(Fabrizio Caramagna)

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