Frasi e aforismi sul sonno e il dormire

Frasi e aforismi sul sonno e il dormire, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla sveglia e il risveglio, Frasi e aforismi sul mattino, Frasi e aforismi sui sogni e Frasi e aforismi sulla notte.

**

Frasi e aforismi sul sonno e il dormire

Prendere sonno è cambiare lingua. E’ entrare in un linguaggio che, ogni notte, attende di essere tradotto.
(Fabrizio Caramagna)

Nel prendere sonno il corpo si rilassa, le mani si distendono. Solo il pensiero naviga come una prua sull’oceano, ed è l’ultima parte di una nave che affonda.
(Fabrizio Caramagna)

Guidata dalla luna, la marea del sonno giunge lentamente.
A poco a poco il corpo si libera dalla gravità.
(Fabrizio Caramagna)

Il sonno, quella cosa che cade addosso come una piuma pesantissima, mentre sei circondato dalla calma.
(Fabrizio Caramagna)

Lei mi disse: “Passami del sonno tra i capelli, sciogli questa mia stanchezza, e addormentami tra le tue braccia”.
(Fabrizio Caramagna)

“Assopirsi” è una di quelle parole che suonano così lente e armoniche che al solo ascoltarla lo sguardo si perde nel vuoto.
Ed è come se il sonno mi scivolasse addosso.
(Fabrizio Caramagna)

Il sonno scorre sulle mie membra
e le chiama per nome.
Le prime a rispondere sono le gambe, poi le mani,
poi i lineamenti, poi i pensieri.
Ogni cosa viene presa con dolcezza
e trasferita sull’altura dei sogni.
(Fabrizio Caramagna)

Scivolare in un sonno bello, profondo che ti fa raggiungere il vuoto, quello benevolo. E al risveglio la gratitudine.
(Fabrizio Caramagna)

Ti guardo dormire e non so se chi sogna sono io o sei tu.
(Fabrizio Caramagna)

Le parole che ci siamo detti nella sera. Le tengo ancora a manciate qui sul mio cuscino, nel mio cuore, sul letto. Le appendo a un filo e le annodo come tante collane nel buio. Felice di non dormire.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ti addormenti con la mano sul mio fianco, una parte della mia pelle resta sveglia tutta la notte.
(Fabrizio Caramagna)

Dormire avvolti dalle tue carezze. E trovarle, appena svegli, in ogni angolo del mattino.
(Fabrizio Caramagna)

Peccato dovermi addormentare. Sento che potrei inventare ancora dei baci bellissimi con te.
(Fabrizio Caramagna)

Ho le guance sul cuscino, le mani sui fianchi e il corpo disteso sul letto, ma il cavallo alato che c’è in me non vuole dormire. Nel buio si accende di lontananza, vuole fare come il vento e partire e scoprire cose grandiose. Gli dico di accucciarsi e acquietarsi nella spirale del mio corpo, ma la notte è piena di sentieri e precipizi da esplorare e il sonno è una cosa troppo piccola per lui.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ci giriamo e rigiriamo nel letto, è perché cerchiamo di indovinare in quale lato la notte ha nascosto il sonno.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono molte più cose di quello che sappiamo o immaginiamo, nel sonno. Ecco perché ci fa paura addormentarci.
(Fabrizio Caramagna)

Di notte rimorsi, inquietudini, nostalgie, rimpianti, pensieri…
E ti tocca addormentarli tutti insieme, da solo.
(Fabrizio Caramagna)

Dormire è una delle avventure più inaspettate perché ogni volta ignoriamo i sogni verso cui andiamo incontro.
(Fabrizio Caramagna)

La paura?
Dorme con me. Lei.
Io invece vorrei dormire con i sogni.
(Fabrizio Caramagna)

La spiritualità dell’insonnia, la religione dei sogni.
(Fabrizio Caramagna)

Le ore della notte sono un treno pieno di rumori e di immagini che promettono inutilmente alla mia insonnia una stazione dove potrà finalmente dormire.
(Fabrizio Caramagna)

Il sonno. Questo inseguitore che all’improvviso viene inseguito.
(Fabrizio Caramagna)

Per far dormire certe ansie devi raccontargli tutta la notte.
(Fabrizio Caramagna)

Quanto sono lontani dal meritarsi questo nome coloro che chiamiamo adulti. Insegnano ai bambini a stare nel letto da soli e al buio, mentre loro di notte hanno paura e dormono in due.
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei una sera come quelle dell’infanzia, con gli aerei della tappezzeria che di notte prendono quota, volando confidenti verso un sonno perfetto, rotondo, di fiaba.
(Fabrizio Caramagna)

Tra le cose belle che non succedono più. Svegliarmi in piena notte perché ridevo nel sonno.
(Fabrizio Caramagna)

La stanchezza del mattino non dipende da che ora avete la sveglia
ma dall’ultimo pensiero prima di andare a dormire.
(Fabrizio Caramagna)

Respirare profondamente, pensare profondamente, sentire profondamente, dormire profondamente… tutto questo richiede pazienza.
(Fabrizio Caramagna)

Il sonno è la più dolce delle vittorie. Ma anche la più effimera, visto che si perde ogni mattino.
(Fabrizio Caramagna)

Ritardi di ore il momento di andare a dormire, mentre puoi ritardare solo di pochi minuti il momento di svegliarti.
(Fabrizio Caramagna)

A volte mi sveglio come se qualcun altro avesse dormito dentro di me.
(Fabrizio Caramagna)

La mancanza di sonno mette una mancanza in quasi tutto.
(Fabrizio Caramagna)

Dormire è un piacere, il bisogno di dormire un’umiliazione.
(Fabrizio Caramagna)

L’ansia mi ha appena detto che si ferma a dormire da me per la notte.
(Fabrizio Caramagna)

Il sonno continua a lasciarmi fuori. E io che cerco di ingannarlo con promesse vane.
(Fabrizio Caramagna)

Della mia fragilità ne prendo coscienza tutte le notti, dormendo rannicchiato anche in piena estate.
(Fabrizio Caramagna)

A volte prendere sonno è solo l’ultima fatica della giornata.
(Fabrizio Caramagna)

Gli arcolai e le streghe che glassavano le mele avvelenate erano così utili per dormire profondamente. Che fine hanno fatto?
(Fabrizio Caramagna)

Quelle notti in cui provi a chiudere gli occhi, che con il cuore non c’è verso.
(Fabrizio Caramagna)

Secondo me sopra il cuscino, nascosto da qualche parte, c’è il tasto segreto “pause”. Quando finalmente riusciamo a a schiacciarlo, ci addormentiamo.
(Fabrizio Caramagna)

Per vincere il sonno, anziché le pecore, contava le tazzine di caffè.
(Fabrizio Caramagna)

È insonnia solo se non hai nessuno da svegliare, lì accanto a te, per farci l’amore.
(Fabrizio Caramagna)

Se quella donna è così bella appena alzata dal letto, come sarà quando sta per andare a dormire?
(Fabrizio Caramagna)

Il pensiero in cui mi rifugio prima di addormentarmi io lo chiamo te.
(Fabrizio Caramagna)

Le 5 del mattino. Quella linea sottile che separa gli insonni con gli occhi cerchiati dal sonno dai mattinieri con gli occhi gonfi di felicità.
(Fabrizio Caramagna)

Andare a letto presto è la soluzione a tutto. E poi uno dice che le galline non sono intelligenti.
(Fabrizio Caramagna)

Non c’è niente di più bello che mettere in pausa un bel sogno, svegliarsi e, dopo un po’, tornare a dormire per continuarlo.
(Fabrizio Caramagna)

La confusione, l’ansia, la perdita di sonno, la sensazione di volare a ogni passo e la consapevolezza di aver scoperto una galassia nuova, sono uno dei principali sintomi dell’amore.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono state notti in cui ho dormito su un materasso per terra, con più malinconia che futuro, con più voglia che passione.
(Fabrizio Caramagna)

Abbiamo troppo sonno arretrato per una vita sola.
(Fabrizio Caramagna)

Tra il dire e il fare c’è di mezzo un po’ di sonno arretrato.
(Fabrizio Caramagna)

La vita di un adulto è tutta un oscillare tra il lavoro arretrato e il sonno arretrato.
(Fabrizio Caramagna)

Certi giorni non sono una persona, sono sonno arretrato.
(Fabrizio Caramagna)

– Ti trovo sfiduciato.
– No, ho solo 3575908 ore di sogni in arretrato.
(Fabrizio Caramagna)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *