Frasi e Aforismi

Frasi e aforismi sul cielo

Frasi e aforismi sul cielo, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul paesaggio, Frasi e aforismi sul blu e Frasi e aforismi sull’azzurro.

Restammo sdraiati sulla schiena a guardare il cielo e a chiederci cosa avesse avuto in mente Dio quando aveva creato tutto quell’azzurro.
(Fabrizio Caramagna)

Gli egizi: 50 parole per dire sabbia, gli inuit: 100 parole per dire neve. Per il cielo ci vorrebbero 365 parole, una per ogni giorno dell’anno.
(Fabrizio Caramagna)

C’è un cielo che potrei sedermi qui e raccontartelo. E dirti quanti colori gli mancano quando non ci sei.
(Fabrizio Caramagna)

Io vengo da un posto dove l’erba è travolta dalla meraviglia, dove i girasoli crescono fino alla luna e il mare scrive lettere d’amore al cielo.
E tu da dove vieni?
(Fabrizio Caramagna)

Chissà dove volge lo sguardo il cielo, quando spera in qualcosa.
(Fabrizio Caramagna)

Per me la vera ribellione consiste nel guardare un cielo azzurro fino a che l’identità non si sia disgregata per la meraviglia
(Fabrizio Caramagna)

Tutti parlano alle tue spalle. Solo il cielo ti parla in pieno viso
(Fabrizio Caramagna)

Mi piace guardarti mentre indossi con cura un cielo azzurro e metti un filo di luce sulle tue labbra.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi il cielo è una pila di cubi colorati bianchi e azzurri: basterebbe il dito di un bambino a farli cadere.
(Fabrizio Caramagna)

Il cielo azzurro è proprietario del viso di tutti i bambini.
(Fabrizio Caramagna)

La parola gioia l’ha inventata qualcuno. L’ha scritta con ditate di luce nel cielo e poi ha sorriso vedendo che ogni creatura di questo universo passava a guardarla.
(Fabrizio Caramagna)

Che forza che ha l’azzurro. Mette il suo colore dentro ogni finestra, dentro ogni sguardo. Squarcia il mondo di luce prima di morire nel tramonto. E torna sempre il giorno dopo con la sua lezione di chiarezza e generosità di fronte al groviglio delle cose.
(Fabrizio Caramagna)

Fai di me un prato. Con tanta luce.
E poi aggiungici un cielo, come vuoi tu.
E’ lì che io ti aspetterò.
(Fabrizio Caramagna)

Per disegnare questo cielo oggi qualcuno ha preso i colori del vento, del mare, della pelle e dell’anima e li ha mischiati in un solo colore.
(Fabrizio Caramagna)

Forse ti parlo di cieli sbagliati. Quelli veri non entrano negli occhi. Sono invisibili. Sono nell’infinito lassù, intoccabili persino dalle stelle.
(Fabrizio Caramagna)

Le mani dell’albero hanno le unghie sporche di azzurro a furia di scavare dentro il cielo
(Fabrizio Caramagna)

In un prato un giglio si prese il mio braccio, una viola la mia gamba, l’albero un orecchio, il filo d’erba la schiena e il fiume un occhio. Poi guardai il cielo azzurro e gli chiesi: “E tu che cosa vuoi?”. “La tua anima” mi rispose dolcemente.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono mattine in cui il cielo apre il pugno e lascia cadere il blu in verticale e mattine, invece, in cui lo soffia delicatamente come una cipria morbida.
(Fabrizio Caramagna)

Leggere un libro è sporcarsi gli occhi di inchiostro. Guardare il cielo è sporcarsi le mani e le labbra di azzurro
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono così tante impronte qui in terra – sulle banconote, le tastiere, i vestiti – e quasi nessuna, lassù, nel cielo. Del resto, si sa, solo pochi riescono a toccarlo con un dito.
(Fabrizio Caramagna)

Hai i segni sulla fronte per il troppo pensare,
hai le crepe nel cuore per aver amato la persona sbagliata,
hai il dolore nell’anima perché questa non è la tua galassia,
ma oggi c’è un cielo azzurro, c’è il vento giusto, c’è un viaggio da fare
e persone da conoscere.
Lasciati andare.
(Fabrizio Caramagna)

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