Frasi e aforismi sul fato e la fatalità

Il Fato è un termine oggi sempre meno usato che deriva dal latino “fatum”, “fari”, cioè “dire”, e che presso i Latini faceva riferimento a quanto detto in maniera irrevocabile dalla divinità riguardo il destino di ognuno, fissato fin dal principio e a cui nessuno si può sottrarre.
Oggi si usa il termine “fatalità” per descrivere un evento tragico e avverso.

Frasi e aforismi sul fato e la fatalità, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul destino, Frasi e aforismi sul Caso e Frasi e aforismi sull’incidente.

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Frasi e aforismi sul fato e la fatalità

La fatalità è l’arma carica del destino, che in qualsiasi momento può sparare e distruggerci.
(Fabrizio Caramagna)

Se il marito della fata è il fato, dite alla sposa che lui è un maschio spesso traditore e ingannevole.
(Fabrizio Caramagna)

Le fatalità, il caso, le coincidenze mancate, i treni persi e nelle tasche il conto delle parole sprecate e di quelle taciute.
Nel guardarsi indietro, il rimpianto può essere doloroso.
(Fabrizio Caramagna)

Quante cose nella parola destino: probabilità, coincidenze, lotta, libero arbitrio, caso, fortuna, fatalità, selezione.
Ogni volta davanti a un bivio il destino ci mostra tutto il suo ventaglio di varietà, ferocia e bellezza.
(Fabrizio Caramagna)

La fatalità comincia là dove giro gli occhi, e mi accorgo che non ci sei e le mie dita non ti raggiungono più.
(Fabrizio Caramagna)

La fatalità comincia quando non sento più la tua voce e ogni direzione sembra persa.
(Fabrizio Caramagna)

Non esiste giustizia e necessità nella fatalità. Ogni cosa sembra ingiusta e assurda.
(Fabrizio Caramagna)

Quel tragico scherzo della fatalità che trasforma un “arrivederci” in un “mai più”.
(Fabrizio Caramagna)

L’unico pregio del Fato è che ci fa sentire chiaramente quando incombe su di noi.
(Fabrizio Caramagna)

La fatalità ci rende umani.
(Fabrizio Caramagna)

A tutto si può sfuggire, tranne che alla fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

La lealtà si scopre solo nella fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

È terribile che ci uniamo solo nella fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

La fatalità è una reazione dell’universo alla disunione. Arriva per riportarci vicini l’uno all’altro.
(Fabrizio Caramagna)

La vita è fatta di “vediamo che succede” molto più che di scelte. È tutto un insieme casuale di coincidenze che capitano e quando sono fortunate alcuni parlano di Provvidenza e quando invece sono sfortunate, e a volte tragiche, i più parlano di Caso o Fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

La fatalità è il principio che governa la storia. Prende i suoi protagonisti e li costringe a compiere il loro destino.
(Fabrizio Caramagna)

Fatalità è calciare via una pietra lungo cammino e inciamparci sopra con l’altro piede al passo successivo.
(Fabrizio Caramagna)

Tragica fatalità: il fato che si è intromesso dove era meno desiderato.
(Fabrizio Caramagna)

Di fronte a uno sguardo stoico, il Fato non si fa intimidire, ma nemmeno l’anima di chi lo guarda.
(Fabrizio Caramagna)

Per i deboli si chiama fatalità. Per gli invidiosi, caso o fortuna. Per i coraggiosi, la propria volontà.
(Fabrizio Caramagna)

Una piccola consolazione è che la fatalità non ti ha ancora raggiunto, anche se sai che vaga liberamente attraverso questo nostro vasto mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Più che la mano di Dio sulla mia spalla, c’è bisogno di un enorme e vero abbraccio quando la fatalità insiste a superare se stessa.
(Fabrizio Caramagna)

Il Fato ha un Gps diverso da quello del Destino. Ti porta lungo strade dove devi superare degli ostacoli insormontabili.
(Fabrizio Caramagna)

Il Fato fa di chi non si arrende un gigante dagli occhi tristi e dai piedi d’argilla.
(Fabrizio Caramagna)

Prima regola dello stoico nell’antica Grecia. Non fare piani. Qui vivono il Fato e la Nemesi. Non puoi avere il controllo su nulla.
(Fabrizio Caramagna)

L’umiltà porta dentro di sé un senso istintivo della possibile fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

La tragica fatalità arriva invisibile e silenziosa, ma quante urla e pianti scatena.
(Fabrizio Caramagna)

– E’ qui l’associazione della fatalità?
– Lo era, lo era.
(Fabrizio Caramagna)

– Dottore, cosa ho?
– Ha un ossimoro. Dovrà essere rimosso il prima possibile.
– Oh, che dolce fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

Il miglior travestimento della fatalità è il trionfo.
(Fabrizio Caramagna)

Cercami come il cappio cerca il collo. Con delicatezza e con fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

L’amore è l’accettazione di una luminosa fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

Sono l’ottimista che rispetta il tuo pessimismo perché l’ho vissuto per molti anni. E forse sotto il mio sorriso porto una radice di fatalità.
(Fabrizio Caramagna)

L’arte è un mettere in ordine, anche quando l’artista pretende di rivoltare tutto. Il più anarchico degli artisti non disfa il mazzo di carte che per imporre le sue regole, per guadagnare a modo suo il combattimento contro la fatalità e il caos delle forme e dei pensieri.
(Fabrizio Caramagna)

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Le mie 10 frasi preferite sul fato e la fatalità, di autori celebri e famosi

È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza.
(Antonio Gramsci)

Quando il fato decide altrimenti, le decisioni dell’uomo sono inutili.
(Publilio Siro)

Il fato non si accontenta di una sola calamità.
(Publilio Siro)

Il Fato è un cacciatore paziente. Certe coincidenze sono scritte in anticipo, come cecchini acquattati con un occhio nel mirino e un dito sul grilletto, in attesa del momento adatto.
(Arturo Pérez-Reverte)

Non credo che il fato colpisca gli uomini qualunque cosa facciano, ma credo che il fato li colpisca a meno che essi non facciano qualcosa.
(GK Chesterton)

La fatalità esteriore non esiste. Ma c’è una fatalità interiore: un minuto arriva nel quale ci si sente vulnerabili, e, allora, gli errori attirano come una vertigine.
(Antoine de Saint Exupéry)

La dolorosa meraviglia che ci procura ogni rilettura dei grandi tragici è che i loro eroi, che avrebbero potuto sfuggire a un fato atroce, per debolezza o cecità non capiscono a cosa vanno incontro, e precipitano nell’abisso che si sono scavati con le proprie mani.
(Umberto Eco)

Non esiste circostanza, né destino, né fato che possa ostacolare la ferma risolutezza di un animo determinato.
(Ella Wheeler Wilcox)

Non avere mai sollecitudine se non di vivere. Il tuo fato non potrà compiersi se non nella profusione della vita.
(Gabriele D’Annunzio)

Solo il fato li vinse.
(Frase per ricordare la tragedia del Grande Torino, il cui l’aereo, in un pomeriggio nebbioso, si schianta, per un errore di rotta, contro la basilica di Superga il 4 maggio del 1949)

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