Frasi e aforismi sul ripetere e la ripetizione

Frasi e aforismi sul ripetere e la ripetizione, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sull’abitudine, Frasi e aforismi sull’imitazione e il copiare e Frasi e aforismi sulla banalità e l’ovvio.

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Frasi e aforismi sul ripetere e la ripetizione

Nessun rimpianto è così testardo, rituale, ripetitivo, malinconico come quello per le cose che non sono mai esistite.
(Fabrizio Caramagna)

Una coincidenza che si ripete non è più un’illusione, ma un segnale.
Una strada ben tracciata che vuole farsi vedere da te.
(Fabrizio Caramagna)

Cambia la tua data di compleanno ogni dieci anni: altrimenti ti ripeti, ti plagi.
(Fabrizio Caramagna)

Alcuni poeti si ripetono dal secondo libro. Altri dalla seconda poesia. I dilettanti, dal secondo verso.
(Fabrizio Caramagna)

Si sprecano più parole per ripetersi di quelle necessarie per dire qualcosa di nuovo.
(Fabrizio Caramagna)

In politica, ripetere quello che pensano tutti gli altri non è un segno di stupidità, ma di intelligenza.
(Fabrizio Caramnagna)

La ripetitività è il pilota automatico di molti lavori d’ufficio.
(Fabrizio Caramagna)

Non devi ripeterlo cinquanta volte. Fin dalla prima volta ci è stato chiaro che era una idiozia.
(Fabrizio Caramagna)

Siamo incapaci di calcolare la quantità di volte che ripetiamo in pubblico lo stesso aneddoto, rivendicando la pretesa di essere originali.
(Fabrizio Caramagna)

La frase più ripetuta è mi “spiace’. C’è qualcosa di cinico e involontariamente crudele nel fatto che tutti dicano “mi spiace” e nessuno faccia nulla.
(Fabrizio Caramagna)

E’ una causa persa in partenza, pensare di ripetere la felicità, come la natura ripete ogni giorno i suoi colori.
(Fabrizio Caramagna)

Ci ripetiamo che va tutto bene, giorno per giorno, in fondo a una voragine.
(Fabrizio Caramagna)

Dimentichiamo per ripetere il dimenticato. Se almeno facessimo qualcosa di nuovo, quando dimentichiamo…
(Fabrizio Caramagna)

Da ripetere ogni giorno. Non possedere, ma custodire. Nulla ci appartiene, tutto ci è affidato.
(Fabrizio Caramagna)

La storia si ripete, ma per fortuna anche Mozart.
(Fabrizio Caramagna)

Si ripete in ogni epoca. Le vecchie generazioni tentano di insegnare alle nuove lezioni che neppure loro hanno imparato.
(Fabrizio Caramagna)

Non c’è niente di meglio di un conflitto per ripetere gli stessi errori di quello precedente.
(Fabrizio Caramagna)

Scusiamo i nostri errori in quattro modi: li minimizziamo, li consideriamo inevitabili, ci concentriamo sulle cause, cerchiamo i lati positivi.
E poi torniamo a ripeterli.
(Fabrizio Caramagna)

Tutto il tempo, tutto il crederci, tutto il provarci, tutto il ripetersi, tutto il vuoto… E intanto è passata una vita.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono parole, comportamenti, scelte che ripeterò all’infinito e che mi ricorderanno quanto l’inferno sia contiguo al mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Forse la follia è ripetere errori identici pur di non voler conoscere se stessi.
(Fabrizio Caramagna)

In politica è più redditizio contraddirsi che ripetersi. Gli elettori non amano la noia.
(Fabrizio Caramagna)

Infelicità: ti disimparo ogni giorno, ma tu – ogni volta – mi ripeti la lezione.
(Fabrizio Caramagna)

È lontano il luogo dove vuoi andare, si trova oltre gli sbagli che non vuoi più ripetere.
(Fabrizio Caramagna)

La stupidità ha due caratteristiche: è ripetitiva e al tempo stesso imprevedibile.
(Fabrizio Caramagna)

Ripetiti pure, ma solo in primavera, come il mandorlo in fiore.
(Fabrizio Caramagna)

E ogni giorno, quando mi sveglio, ripeto il tuo nome in silenzio.
Come una vibrazione dentro il cuore.
(Fabrizio Caramagna)

Ci hanno insegnato a baciarci in cielo, tra una galassia e l’altra,
e poi ci hanno mandato sulla terra per vedere se sapevamo ripetere la lezione.
(Fabrizio Caramagna)

Finiamo per creare piccole intimità, per fare il nido intorno a piccoli rituali ripetuti, ma a me piacciono ancora gli incontri sotto la pioggia e i modi da sconosciuti delle prima volte.
(Fabrizio Caramagna)

I confini ben delineati dei pregiudizi e delle convinzioni. Che non lasciano spazio ad altro. Che chiudono le parole dentro ingranaggi che si ripetono senza sosta.
(Fabrizio Caramagna)

Le strade vorrebbero evadere dalla ripetitività e banalità di certi passi.
(Fabrizio Caramagna)

Non so se Dio esiste, ma so che – persino in un fiocco di neve o in un filo d’erba – non si ripete mai
(Fabrizio Caramagna)

I grilli: una sola nota ripetuta all’infinito. Ma nessuna musica riesce a esprimerne una migliore.
(Fabrizio Caramagna)

È bello ascoltare i canti degli uccelli. Le loro melodie sono state imparate migliaia di secoli fa e vengono ripetute quotidianamente con la stessa allegria.
(Fabrizio Caramagna)

Il fulmine è un giovane che ama sorprendere, il tuono è un vecchio che risponde in modo ripetitivo e brontola sempre allo stesso modo.
(Fabrizio Caramagna)

Le spirali delle conchiglie sono la ripetizione infinita dell’onda.
(Fabrizio Caramagna)

Il bosco non smette mai di ripetere la parola “pace”.
(Fabrizio Caramagna)

Il selfie, ripetuto, svela l’ossessiva ricerca di una bellezza negata.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni volta la morte prende il destino per le orecchie e gli ripete: “Te l’ho detto che sarebbe finita così. Sono secoli che non mi ascolti, stupido sognatore”.
(Fabrizio Caramagna)

Il lutto per la perdita di una padre ha sempre uno strascico di dolore e mancanza: una frase viene ripetuta in continuazione: “Papà, dove sei?”.
(Fabrizio Caramagna)

Gli dei non dovrebbero negarci la possibilità di ripetere i sogni più belli.
(Fabrizio Caramagna)

La ripetizione è una moneta di pochi centesimi che la persuasione usa in modo efficace.
(Fabrizio Caramagna)

S. tende ad anticiparmi il male che dicono su di me, per aver il piacere di ripetermelo.
(Fabrizio Caramagna)

“Solo al mare ci sono colori così belli” dice una persona all’altra, e una volta di più mi chiedo come sia possibile ripetere senza mai stancarsi delle verità così ovvie ed elementari con l’inalterabile convinzione di colui che sta rivelando al mondo una scoperta sorprendente.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni giorno, continuiamo a riproporre nelle chiacchiere tutto ciò che avevamo espresso in altre chiacchiere, indubbiamente per ricontemplarne gli esiti, le vulnerabilità, le traiettorie di immagini e parole, la risata proprio in quel punto della frase.
Non ci interessa approfondire lo snodo verso altri argomenti né la costruzione di un diverso punto di vista. Ci interessa il piacere di ripetere la chiacchiera.
(Fabrizio Caramagna)

C’è un elemento della socialità che si ripete sempre allo stesso modo, che sia l’ufficio, il bar, il social: la gente muore dalla voglia di tirare conclusioni su faccende che non la riguardano o che non conoscono.
Si chiama saccenza.
(Fabrizio Caramagna)

I luoghi comuni e le frasi fatte sopravvivono perché si ripetono. Entrano dalle orecchie ed escono dalla bocca, senza passare per il filtro del pensiero.
(Fabrizio Caramagna)

Servilismo: ripetere le formule del giorno, fare a meno del senso critico, abbandonarsi alla compiacenza.
(Fabrizio Caramagna)

Se il Natale venisse una volta ogni cento anni invece di una volta all’anno, e sopraggiungesse con il bagliore di un lampo, con quanta meraviglia gli uomini aprirebbero i loro cuori, con quanta generosità donerebbero agli altri! Il ripetuto susseguirsi dei natali, invece, fa ormai pensare soltanto a un dovere, a una abitudine, a una necessità da ripetere in modo meccanico.
(Fabrizio Caramagna)

Solo in quello che si contempla ogni giorno è possibile scoprire qualcosa di insolito, originale, sorprendente. La novità è spesso una ripetizione.
(Fabrizio Caramagna)

Quel momento di smarrimento quando ti ripetono il tuo stesso numero di telefono raggruppando i numeri in modo diverso dal tuo.
(Fabrizio Caramagna)

Si può essere originali ripetendosi all’infinito.
(Fabrizio Caramagna)

La scioltezza è il premio che merita l’esercizio, per la sua inossidabile volontà a ripetere, senza obiezioni, tutti i movimenti che gli viene chiesto di svolgere.
(Fabrizio Caramagna)

La rarità di abbandondarsi a una persona, senza bisogno di difese. Qualcosa di così bello, che vorresti ripeterlo all’infinito.
(Fabrizio Caramagna)

Prometto di sorprenderti adesso e ripetutamente.
Fino a che la banalità e l’ovvio non ci separi.
(Fabrizio Caramagna)

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