Frasi e aforismi sul disco e il vinile

Frasi e aforismi sul disco e il vinile, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla musica, Frasi e aforismi sulle canzoni e Frasi e aforismi sull’antico e l’antichità.

**

Frasi e aforismi sul disco e il vinile

Ho la passione per i poeti francesi, per il mare in tempesta, per le risate dei bambini, per la puntina che graffia un disco, per le cose vere.
(Fabrizio Caramagna)

C’è una parola che amo: fruscio. Il fruscio del vinile, del vento sulla siepe, del vestito di una donna.
(Fabrizio Caramagna)

Amo i vinili di musica buona, le fotografie in bianco e nero, le vecchie macchine da scrivere. E a ogni passo in avanti, ne faccio tre indietro.
(Fabrizio Caramagna)

Il lato B di un vinile, lo scaffale nascosto di una libreria, un muro scrostato, l’interno riservato di un cortile: è bello guardare dove nessuno si sofferma, è bello sorprendersi.
(Fabrizio Caramagna)

Le cose stanno andando molto peggio da quando sono scomparsi i giradischi, le cabine telefoniche e le osterie.
(Fabrizio Caramagna)

– Io colleziono orologi di lusso… e tu?
– Io colleziono tramonti, sorrisi di sconosciuti, vinili di musica, libri letti, cartoline da spedire, abbracci veri e strade che portano al mare.
(Fabrizio Caramagna)

Caro vinile, ti ascolto. Con una puntina di nostalgia…
(Fabrizio Caramagna)

Ho bisogno di cose antiche.
Scrivimi una lettera su un foglio di carta,
chiamami da una cabina telefonica,
citofonami sotto casa e sali da me ad ascoltare un disco di vinile,
dimmi “io per te ci sono”,
e quando avrò bisogno di te ci sarai veramente.
(Fabrizio Caramagna)

Entrare in un negozio di dischi,
comprare un francobollo per una lettera d’amore,
scrivere “Ti voglio bene” tutto per intero,
amare senza mezze misure…
Ogni gesto aveva un suo senso,
quando in tasca non c’era il telefono
ma i pugni chiusi e una manciata di stelle.
(Fabrizio Caramagna)

I dischi sono le ostie della musica. I devoti della musica, prendono la comunione mettendoli sul giradischi.
(Fabrizio Caramagna)

Adesso scrivo qualcosa su una macchina da scrivere, prendo i gettoni per andare a telefonare nella cabina sotto casa, metto un disco che gira sotto una puntina leggera, guardo un concorde passare nel cielo e vado a fare un viaggio nel tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Le dita veloci sui tasti meccanici della macchina da scrivere: ecco, proprio quel rumore. O quello della puntina quando l’appoggi sul microsolco ed aspetti i primi giri del vinile. O quello della mano che infila il gettone nella cabina telefonica. Sono rumori antichi, che abbiamo perduto.
(Fabrizio Caramagna)

In tempi di consumismo eccessivo, il piacere di rimettersi una vecchia camicia, di riascoltare un vecchio disco, di scrivere una lettera a un vecchio amico.
(Fabrizio Caramagna)

Sei quel tipo di ragazza che si può trovare solo in certi sogni, in certe spiagge solitarie e nei solchi profondi dei vecchi dischi
(Fabrizio Caramagna)

Ci vorrebbe una persona che giri il disco e riposizioni la puntina su di me.
L’altro mio lato è già pronto a suonare.
(Fabrizio Caramagna)

Poi ad un certo punto sono tornato spaesato verso casa con le tasche pesanti di lettere d’amore, un disco rigato e una margherita che mi diceva “Non m’ama”.
(Fabrizio Caramagna)

Quando volevi essere ancora felice, rimettevi indietro la puntina, sul disco.
(Fabrizio Caramagna)

A cinquant’anni siamo dei dischi rotti. La musica si muove altrove.
(Fabrizio Caramagna)

Siamo come le testine del giradischi. Giriamo dentro un solco inciso da altri.
(Fabrizio Caramagna)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.