Frasi e aforismi sull’oleandro

L’oleandro tende a crescere spontaneo in natura. In Italia si trova soprattutto in Liguria e al Sud. La fioritura inizia a primavera inoltrata e si protrae per tutta l’estate. Tutte le parti dell’oleandro contengono una sostanza tossica sia per l’uomo sia per gli animali, l’oleandrina: se ingerita può causare diversi problemi gastrici, respiratori e cardiaci. Spesso però intorno a questa pianta si crea un allarmismo eccessivo: se si tocca l’oleandro, non bisogna preoccuparsi, perché il solo contatto non è sufficiente per assorbire la sostanza tossica, basta non toccarsi occhi e bocca con le mani e lavarsele accuratamente.

Frasi e aforismi sull’oleandro, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sui fiori, Frasi e aforismi sull’ulivo e Frasi e aforismi sul mare.

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Frasi e aforismi sull’oleandro

L’estate è il profumo dell’oleandro, le finestre che sembrano più ampie, un vasetto pieno di marmellata di albicocche. Lo sguardo vicino del mare.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piace come fiorisce l’oleandro, che deborda dai muretti con i suoi colori che accarezzano il cielo e il suo sorriso pieno di felicità.
(Fabrizio Caramagna)

Terrazze di pietra, cascate di oleandri rosa e il mare azzurro che riposa vicino. Scorci inaspettati.
(Fabrizio Caramagna)

Un oleandro così fiorito da sembrare un’enorme nuvola rosa che si è posata in terra.
(Fabrizio Caramagna)

L’oleandro è colore che prega, è profumo che si spande, è luce che tesse la terra col cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Per me comincia ad essere Sud quando nello spartitraffico in autostrada ci sono gli oleandri con la loro testarda bellezza.
(Fabrizio Caramagna)

Il mirto, l’agave, l’oleandro, il fico d’india. Piante che sanno di caldo e e di sud.
(Fabrizio Caramagna)

I profumi temerari dell’oleandro che non ha paura di crescere tra le pietre e i sentieri aspri.
(Fabrizio Caramagna)

Invece di muri e confini, piantate siepi di oleandri.
(Fabrizio Caramagna)

Cieli blu, oleandri, strade che portano al mare, i gabbiani, il canto delle cicale. Io e la meraviglia
(Fabrizio Caramagna)

Un giorno ti scriverò una poesia dove ci saranno tutti i colori dell’oleandro.
(Fabrizio Caramagna)

La mia parte terrena sta prendendo un caffè. Quella celeste sta guardando una siepe di oleandri, chiedendosi che cosa sta raccontando alle nuvole.
(Fabrizio Caramagna)

Ci siamo io e l’oleandro fiorito che chiacchieriamo, e lui mi racconta la storia del veleno e mi dice che è tossico solo se è ingerito. E che per scusarsi cerca di colorare il più possibile la vita del prossimo.
(Fabrizio Caramagna)

La luce dell’oleandro ci invita a visitare tutti i luoghi segreti all’orizzonte.
(Fabrizio Caramagna)

Gli oleandri oscillano nel cielo accompagnati dal respiro del vento. E tu non chiedi altro alla sera.
(Fabrizio Caramagna)

Me lo ricordo il mare sorridere agli oleandri lungo la strada. Non era poi molto tempo fa.
(Fabrizio Caramagna)

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