Frasi e aforismi sulla tempesta

Frasi e aforismi sulla tempesta, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla vita, Frasi e aforismi sul cambiamento e Frasi e aforismi sul temporale.

**

Frasi e aforismi sulla tempesta

Vieni che ti faccio vedere come si crea una tempesta passando la mano sopra antiche fotografie impolverate.
(Fabrizio Caramagna)

Lei è dolcezza, curiosità… e tempesta.
(Fabrizio Caramagna)

Portami dove nascono gli uragani e poi arrivano gli arcobaleni più belli.
E’ lì che ti voglio amare.
(Fabrizio Caramagna)

Stasera se fossi un altro, se non fossi stanco e pieno di catene, ballerei fortissimo dentro una tempesta.
(Fabrizio Caramagna)

Non mi piacciono i confini netti. I ruoli assegnati. Le parole rigide. Le emozioni trattenute. Siamo solo mari in tempesta che sanno di vita.
(Fabrizio Caramagna)

Ho la passione per i poeti francesi, per il mare in tempesta, per le risate dei bambini, per la puntina che graffia un disco, per le cose vere.
(Fabrizio Caramagna)

Non scappo mai dalle tempeste, perché forse soltanto loro sanno come riportarmi a casa.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni giorno o è la quiete prima della tempesta o la tempesta.
(Fabrizio Caramagna)

La tempesta ripulisce e rinnova le ali che spezza.
(Fabrizio Caramagna)

Ci vuole coraggio per lasciare che una tempesta ti salvi.
(Fabrizio Caramagna)

La tempesta perfetta è quella che mi porta a vedere il mare.
(Fabrizio Caramagna)

Le persone tristi hanno un suonatore di violino che le segue.
Quelle felici un cantante reggae che suona la chitarra.
Io dietro di me ho uno che suona il pianoforte dentro un mare in tempesta.
(Fabrizio Caramagna)

Non amarmi solo quando sogno.
Amami quando si addensa la tempesta,
amami quando il mare travolge tutti i castelli di sabbia,
amami quando sono ferito e vulnerabile,
amami quando il mio amore sembra aver perso ogni speranza.
Perché sarà quando ne ho più bisogno.
(Fabrizio Caramagna)

Sfiora la mie costole con le dita.
Chiudile come si chiude una finestra e lascia tutta la tempesta all’esterno.
(Fabrizio Caramagna)

Lei aveva un’affinità naturale con le galassie disabitate, le stelle morte e i buchi neri.
E quando c’era una tempesta il suo volto si illuminava. Era quella luce che la maggior parte delle persone temeva.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono persone che hanno una strana forma di dipendenza dalla tempesta. E dopo passano il tempo a leccarsi le ferite.
(Fabrizio Caramagna)

Invadimi con la tua tempesta, ma che abbia il sapore dell’onestà.
(Fabrizio Caramagna)

Ci siamo incontrati per la prima volta miliardi di anni fa
in una galassia lontana
e tutto ciò che ci siamo detti è diventato ferro e sogni, ruggine e tempesta,
polvere di stelle e suono di comete,
e ora giace, stupendo e inaccessibile,
in qualche parte dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Chissà, forse un giorno invecchierò, e i tormenti del mio cuore si placheranno
Non sentirò più la tempesta esplodermi dentro per il troppo sognare.
Non vedrò grandi bolle colorate passare ed esplodere.
Sarò l’ombra di questo groviglio di domande che sono oggi.
E forse avrò finalmente pace.
(Fabrizio Caramagna)

Nei porti i velieri allisciano le vele al sole, ma quante cose hanno visto là fuori: tempeste, libecci, tramontane, groppi di vento, grandine, bonacce.
(Fabrizio Caramagna)

Che lingua parla il vento? Di che nazionalità è una tempesta? Da quale paese viene la pioggia? Di che colore è un fulmine?
(Fabrizio Caramagna)

L’abbaiare inutile della tempesta.
Solo le foglie tremano e scappano. L’albero resta immobile.
(Fabrizio Caramagna)

Si parte inermi e spaventati in mezzo alla tempesta
e si arriva una sera vuoti,
senza più vento né sensibilità, troppo pesanti pure per voltarsi.
(Fabrizio Caramagna)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.