Frasi e aforismi sul cane

Frasi e aforismi sul cane, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati si veda Frasi e aforismi sul gatto.

Un cane sa ascoltare, e sa persino leggere. Non i libri, quelli sono capaci tutti tranne lui. Il cane sa leggere il cuore dell’uomo.
(Fabrizio Caramagna)

I cani ci dicono: “Abbi cura di te. Mettimi una mano sul capo e io ti ricorderò come farlo”.
(Fabrizio Caramagna)

Quando lanci un bastone e il cane corre a prenderlo, non ti riporta indietro solo un bastone. Ti riporta l’amore e la felicità. Ti riporta tutto il cielo azzurro di cui è fatto il giorno.
(Fabrizio Caramagna)

“Smettila di essere concentrato su te stesso.
Sii felice delle cose belle che accadono nel mondo.
La felicità è guardare il cielo azzurro
e prendersi cura delle persone che amiamo”.
Non lo ha detto un santo.
Lo ha abbaiato un cane nel suo “canese”
mentre correva felice dietro il suo padrone.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ti porto al guinzaglio, misuri con il tuo sguardo la traiettoria di ogni cosa, il bagliore improvviso di forme e oggetti, e il tuo tenero scodinzolare riempie la mia solitudine con un linguaggio semplice e devoto.
Sei vicino a ogni mio passo, sei dentro i miei silenzi e sembra che il mondo sia più grande dovunque tu vada.
(Fabrizio Caramagna)

Un cane ci costringe ad aprire i pugni serrati dal dolore, a mettere le mani aperte sul suo capo, a sentire ogni paura scivolare dai palmi.
Un cane ci fa sentire felici.
(Fabrizio Caramagna)

Il mio cane ha appoggiato il muso sulla mia gamba e sono subito guarito. Lui sa sempre come appoggiare il muso sulla mia gamba.
Poi scodinzolando mi ha guardato con i suoi occhi felici ed era esattamente così che io avrei voluto essere guardato dalla felicità.
(Fabrizio Caramagna)

“Ancora una volta!” ci dice nostro figlio, mentre passa la sua eternità dondolandosi sull’altalena. “Ancora una volta”, ci dice il cane mentre passa la sua eternità correndo nel prato.
E noi umani, avvolti nelle spire del tempo, non possiamo far altro che sfiorare, senza mai afferrare, quella loro eternità.
(Fabrizio Caramagna)

I cani sono anime ipersensibili.
Forse non sono capaci di sentire i tremori della luna sul mare,
o le vibrazioni di una tempesta cosmica.
Ma sanno sentire tutto quello che c’è dentro il cuore dell’uomo.
(Fabrizio Caramagna)

Gli uomini non amano tutto il tempo. Hanno delle pause, dei momenti di crisi, delle cadute nell’egoismo o nella paura.
Il cane invece ama sempre. Non ha mai dubbi sul suo amore. Ama quando ti guarda con i suoi occhi dolci, quando ti segue al guinzaglio, quando lo rimproveri, quando lo abbandoni.
Il cane è il modo di Dio per insegnarci ad amare.
(Fabrizio Caramagna)

Chissà se il cane che esce con me ogni giorno si domanda il colore dell’ora, se misura i minuti e i giorni, oppure è semplicemente felice, senza ieri, senza domani, semplicemente ora, nel suo spazio senza tempo.
E mentre io misuro la vita in amarezze o gioie, successi o fallimenti, lui vive cent’anni in un giorno.
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei conoscere la musica di cui la coda del mio cane batte il tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Basta lo scondinzolare del nostro cane per disfare tutti i nodi invisibili dei nostri pensieri.
La sua leggerezza toglie ogni pesantezza al nostro essere.
(Fabrizio Caramagna)

Sul sentiero del parco il cane mi corre incontro,
come una bella poesia corre incontro al lettore.
(Fabrizio Caramagna)

I cani hanno sguardi così profondi e intensi e ti si piazzano davanti con un’aria così interrogativa (soprattutto quando sei seduto) che metterebbero in difficoltà il più saggio degli uomini.
Allora per tacitare tutte quelle domande gli metti una mano sul collo e sospiri.
“Perché mi guardi così?” vorresti dirgli. “Tocca a noi uomini farsi domande. Tu pensa a correre, perlustrare, annusare e scodinzolare. Continua a vivere nel tuo presente, ebbro di amore e devozione. Che alle questioni più grandi, alla vita e al mondo, ci pensiamo noi”.
(Fabrizio Caramagna)

Quando un cane si alza festoso,
apre parentesi, mette punti esclamativi, dilata gli spazi tra le virgole,
rovescia le righe, scompiglia la grammatica.
(Fabrizio Caramagna)

Quando un cane vede una stella cadente, vorrebbe riportarla indietro ma non sa a chi.
(Fabrizio Caramagna)

Dal diario di un cane.
.
Ecco le cose ho fatto oggi.
– Ho scondinzolato almeno cento volte
– Ho fatto finta di non sentire il mio padrone (2 volte)
– Ho inseguito le bolle di sapone soffiate da un bambino
– Ho fatto un salto
– Ho riportato un bastone
– Ho allontanato un ladro
– Ho bucato un pallone
– Ho fatto un grande salto (diverso da un salto}
– Ho mangiato un calzino
– Ho sputato un calzino
– Ho amato il mio padrone.
– Il mio padrone si è di nuovo rotto in mille pezzi, ma mi è bastato mettere il mio muso e le mie zampe sul suo grembo per ripararlo subito.
(Fabrizio Caramagna)

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