Frasi e aforismi sul sole

Frasi e aforismi sul sole, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla luna, Frasi e aforismi sul cielo e Frasi e aforismi sulle stelle.

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Frasi e aforismi sul sole

Giornate tiepide di sole.
La luce pulsa con la sua scia luminosa e ogni centimetro di pelle ha un suo trillo beato.
(Fabrizio Caramagna)

E’ spuntato il giallo del sole e mi ha stretto nel suo respiro e mi ha condotto insieme a tutte le foglie e i fiori nel prato più luminoso. Come stavo bene, come rideva il corpo nella luce dorata dell’invisibile.
(Fabrizio Caramagna)

Certe mattine il sole ti segue con i suoi raggi sfrontati, ti circuisce, ti fa il solletico alle guance, ti porta messaggi dagli spazi della felicità.
(Fabrizio Caramagna)

Il sole cuce un filo invisibile tra la felicità e noi.
(Fabrizio Caramagna)

O sole.
Ogni grano o albero, ogni tegola o finestra, ti devono l’esistenza.
La tua fronte risplende come l’oro, dalla tua luce nascono le cose nel loro esatto posto.
(Fabrizio Caramagna)

Non c’è forma più colorata, più misteriosa, più feconda, più tremante, più sorprendente di un fiore illuminato dal sole…
(Fabrizio Caramagna)

In questo sole pieno di promesse, è facile tuffarsi stamattina. Tra un caffè bollente, un progetto e un abbraccio.
(Fabrizio Caramagna)

L’unico essere maschile che si fa corteggiare più di una donna è il sole.
(Fabrizio Caramagna)

La luce del sole quasi mai si posa soltanto, ma avvolge, colpisce, si addentra, filtra, riscalda, brucia, abbaglia.
(Fabrizio Caramagna)

E poi il sole. Socchiudi gli occhi, gli rivolgi il viso. Calore intenso. E il grigio di una giornata storta si frantuma in tante schegge minuscole.
(Fabrizio Caramagna)

I raggi tra i capelli, come se volessero sciogliere i nodi dei pensieri. E gli occhi, chiusi, si perdono nella scia del sole, immaginando luminosi propositi di quiete.
(Fabrizio Caramagna)

Vado incontro alla sera con le tasche piene di sole. Splendente bottino di una giornata di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Vieni. Ho un’anima per aspettarti e tanto sole per quando piove.
(Fabrizio Caramagna)

C’è questo sole che non ti lascia scelta. Se non quella di guardare lontano e attraversare tutte le tue ombre.
(Fabrizio Caramagna)

Porta sempre nel tuo cuore un giorno assolato, per quando le nubi decideranno di circondarti.
(Fabrizio Caramagna)

Milioni di anni fa non c’era ancora vita sulla terra.
Chissà quanto a lungo pazientò il Sole
prima di stringere tra le braccia le prime forme di un fiore o di un albero.
(Fabrizio Caramagna)

Quei tramonti che vien voglia di essere il sole. Semplicemente per andare a dormire dietro una collina o dietro il mare.
(Fabrizio Caramagna)

Fu un’alba speciale. Il sole non entrò dalla finestra
Aprì la porta, si tolse le scarpe, si sdraiò sul letto, accanto a me.
(Fabrizio Caramagna)

Il sorriso silenzioso del sole che sa di tregua, di conti regolati, di urgenze posticipate, di spazi e calore per iniziare a distendersi.
(Fabrizio Caramagna)

Il sole delle cinque del pomeriggio è un invito alla dimenticanza, una pausa nel fluire delle cose, un riparo dall’urgenza e dalle parole che bisogna ricamare a tutti i costi.
(Fabrizio Caramagna)

La luna cerca il suo luogo. Il sole è sempre nel posto in cui deve stare.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi il sole ha quel modo di illuminare il mondo, trasformandolo in un regalo da aprire o nella prima carezza della persona tanto attesa.
(Fabrizio Caramagna)

La vita ha un modo tutto suo di esprimersi, e certe volte assomiglia a quel sole timido che esplode per un saluto, dopo tanto grigio.
(Fabrizio Caramagna)

Il mistero di chi resta ai margini ed irradia una luce che nessuno vede. Eppure un giorno quella luce arriva al mondo, per vie misteriose, e diventa un sole intorno al quale tutti vorrebbero orbitare.
(Fabrizio Caramagna)

Le nuvole se ne vanno con un gesto insofferente e il sole pulisce con un panno azzurro le macchie di bianco rimaste nel cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Non saremmo più felici se il sole fosse la nostra unica moneta?
(Fabrizio Caramagna)

La luna che sfiora il sole.
Bello amarsi così soltanto poche ore di notte,
senza impegni e responsabilità.
E poi ricominciare ogni volta dagli inizi.
(Fabrizio Caramagna)

Si è stancato degli abiti grigi. Oggi il sole ha messo un vestito pieno di colori.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi è tutto un “ti puoi fidare”, tantissimo sole e le prime lentiggini sulla pelle dell’estate.
(Fabrizio Caramagna)

Che sensibilità per il sole. Arrossire tutte le sere al momento di tramontare
(Fabrizio Caramagna)

Nelle giornate più calde dell’estate, persino il sole, tutto abbronzato, tramonta e cerca di prendere un po’ di fresco in terrazza.
(Fabrizio Caramagna)

La gente dice che il sole è troppo luminoso. Io dico che il sole è troppo silenzioso.
(Fabrizio Caramagna)

Meglio al sole che mal accompagnati.
(Fabrizio Caramagna)

Oh passato,
raccontami di quando bambino
facevo castelli di sabbia,
e il secchiello pieno d’acqua e di sole
rideva.
(Fabrizio Caramagna)

Un campo di girasoli. Una straripante moltitudine di fiori gialli. E pare di sentire un rumore di bocche grandi che bevono avidamente. Sono le bocche dei girasoli che bevono il sole, l’aria, il vento.
(Fabrizio Caramagna)

Immagino che il frutto di un albero abbia la forma del modo in cui l’albero immagina il sole.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni giorno si deve ricaricare lo smartphone, il computer, il lettore Mp3, la sigaretta elettronica…
Bisognerebbe fare come il sole che al mattino mette un raggio nella presa dell’alba ed è luminoso tutto il giorno.
(Fabrizio Caramagna)

La luna parlava di questo sole, nel buio che era appena calato. E chi ascoltava, sentiva un tono vibrante, come se la luna fosse segretamente innamorata del sole.
(Fabrizio Caramagna)

Quante lune piene ci vorrebbero per dare metà della luce del sole!
(Fabrizio Caramagna)

Sembra che la luna parli del sole, stanotte.
E la sua luce così grande è la promessa di quella che avremo domani.
(Fabrizio Caramagna)

E lo rincorro questo sole. Ché voglio vedere come si spegne dietro l’orizzonte, questa sera.
(Fabrizio Caramagna)

L’uccello conosce lo sforzo del sole per attrarlo a sé. Ma lui oppone una forza più grande e vola libero nel cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Il sole di novembre prova a brillare. Ma poi inizia a sussurrare. Pregandoci di splendere al suo posto.
(Fabrizio Caramagna)

La fragilità del sole invernale che entra dentro la casa, passa sui mobili, i divani, le pareti e vede una luce più forte della sua, la luce dei lampadari.
(Fabrizio Caramagna)

Inverno. Un sole a metà mi guarda un po’ scettico.
“Quando torni in primavera, se torni, non fare i capricci” gli dissi.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi il sole fa solo finta di non esserci.
Intanto ripone tutto il suo calore dentro la mia schiena.
(Fabrizio Caramagna)

Quando vedo il sole lassù in alto, mi chiedo se non abbia mai voglia, durante il giorno, di accasciarsi a terra e dormire per qualche ora.
(Fabrizio Caramagna)

Il sole fissa l’acqua delle pozzanghere pensando che si metta a bollire. Eppure questo trucco gli riesce su altri pianeti.
(Fabrizio Caramagna)

Cercami, come quel sole sorprendente, e fuori stagione.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piace questo sole in faccia che mi apre i pensieri come le corolle di un fiore.
(Fabrizio Caramagna)

Dove è l’eternità? Nel giallo del sole o nel giallo del pulcino appena nato?
(Fabrizio Caramagna)

Il sole dal punto di vista delle radici. Chissà se nel buio della terra lo hanno mai sognato.
(Fabrizio Caramagna)

Per la mente è la notte è più soleggiata del giorno. Tutto diventa visibile. Le intuizioni brillano, l’istinto si affina, la creatività si espande.
(Fabrizio Caramagna)

Cari meteorologi, non ho mai capito la differenza tra “cielo parzialmente nuvoloso” e “cielo parzialmente soleggiato”.
(Fabrizio Caramagna)

Orbiterò ancora un po’ intorno al Sole, poi quando sceglierò un’altra stella, allora morirò.
(Fabrizio Caramagna)

Quando il sole sarà sopravvissuto all’ultimo uomo, che gelo nell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

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