Frasi e aforismi sul buco

Frasi e aforismi sul buco, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sui buchi neri, Frasi e aforismi sul vuoto e Frasi e aforismi sul nulla e il niente.

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Frasi e aforismi sul buco

Che fastidio quando un buco nella mia tasca diventa così grande che devono venire a tirarmi fuori.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle giornate tutte buco, e la ciambella nemmeno l’hai vista.
(Fabrizio Caramagna)

I buchi fatti nei muri. Che restano per farci guardare al di là. Dove c’è il vuoto o l’incanto.
(Fabrizio Caramagna)

Tra i mestieri nuovi: l’esploratore di tane, di buchi nel terreno, di varchi per il Paese delle meraviglie.
(Fabrizio Caramagna)

Le nostre speranze sono dei bambini. Attraverso un buco del muro le guardiamo giocare in un giardino segreto, ed esse non possono vederci. Se si voltassero verso di noi, chissà cosa penserebbero delle nostre paure.
(Fabrizio Caramagna)

Mi mancano interi capitoli del tuo passato.
Sono i buchi neri più grandi dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Pensavo a chi ti dimentica perché ha bisogno di tornare a vivere e ho capito perché nell’universo ci sono così tanti buchi neri.
(Fabrizio Caramagna)

Noi solitari siamo dei buchi neri dove si nascondono meravigliose costellazioni clandestine.
(Fabrizio Caramagna)

La O è un buco dell’alfabeto, chissà quali altre lettere ci sono dall’altra parte.
(Fabrizio Caramagna)

Lo scaffale della libreria ha un buco nascosto attraverso il quale, ogni notte, i personaggi dei romanzi scappano e vanno a vivere storie mai vissute. Così può succedere che Anna Karenina si innamori di Florentino Ariza e D’Artagnan sfidi a duello Scrooge. Al mattino ciascuno torna nella sua pagina e nessuno si accorge di nulla.
(Fabrizio Caramagna)

Al mare, verso fine settembre capita che arrivi una folata di vento più fredda.
Il cielo impallidisce un attimo e poi tutto si riaccende.
Quasi nessuno lo nota.
Bisogna essere malati di mare e di luce per accorgersene.
Chi vede questo, sa che la stoffa dell’estate si è bucata irrimediabilmente
e l’autunno sta per arrivare.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle che voi chiamate cicatrici, per me sono buchi.
Dentro il destino ci ha infilato tesori più belli.
(Fabrizio Caramagna)

Ho la felicità nella tasca sinistra della giacca, ma continuo a cacciare le dita nel buco della tasca destra, brontolando.
(Fabrizio Caramagna)

Ai pettegoli che spiano dal buco della serratura preferisco gli empatici che sanno leggere tra le righe.
(Fabrizio Caramagna)

Meglio avere la testa tra le nuvole, che tenerla rigorosamente dentro un buco da bravo struzzo.
(Fabrizio Caramagna)

Poche lotte per la libertà sono bellicose e attive come quelle dell’alluce che vuole bucare e uscire dal calzino.
(Fabrizio Caramagna)

Le fragole sono piene di buchi. Chi le usa di notte come portaspilli?
(Fabrizio Caramagna)

Lei sarà pure un buco nell’acqua ma almeno ha un bel fondale.
(Fabrizio Caramagna)

La scuola e le sue cose antiche. Il grande rettangolo di ardesia della lavagna, il banco che aveva ancora il buco per il calamaio. Le sedie di legno piene di schegge. La bottiglia di latte in vetro per la colazione all’intervallo.
(Fabrizio Caramagna)

Di sera la doccia scioglie a uno a uno
i nodi, i grovigli, gli intrecci dei pensieri.
Quando chiudo l’acqua, sono tutti lì in terra
e insieme alla trama del giorno
si infilano (chissà se sciolti per sempre)
nel buco della vasca.
(Fabrizio Caramagna)

Il flautista che va avanti e indietro con le mani non sa come nascondere che il suo strumento è bucato.
(Fabrizio Caramagna)

Comincia a piovere. Guardo la buca screpolata e comprendo la sua allegria. Tra poco diventerà una pozzanghera luminosa.
(Fabrizio Caramagna)

Il ramo del glicine sale così in alto che sembra bucare il cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Sole timido di febbraio
Basta il viola di una pervinca a bucare l’inverno.
(Fabrizio Caramagna)

L’inconscio è una buca delle lettere dove arrivano messaggi e lettere da sconosciuti: quasi tutti dal passato, ma anche dal presente e ogni tanto dal futuro.
(Fabrizio Caramagna)

Un tempo, quando uno aveva scritto una poesia, andava in un bosco. Faceva un buco in un tronco e deponeva la sua poesia. Poi richiudeva il buco e se ne andava. Se fosse piaciuta, il bosco avrebbe recitato la poesia ogni mattina e gli uccelli l’avrebbero portata dovunque.
Adesso invece le poesie devono piacere a strane persone che si chiamano editori, critici e intellettuali, che si applaudono tra di loro e vedono la luce in componimenti che, per la loro pochezza e incomprensibilità, farebbero sorridere uno scoiattolo.
(Fabrizio Caramagna)

La banca d’affari Lehman Brothers è fallita nel 2009 con un buco di 613 miliardi di dollari e almeno 613 domande a cui nessuno ha dato risposta.
(Fabrizio Caramagna)

Si uccide imprenditore. Per dimenticare il buco nel bilancio, si è fatto un buco tra le orbite
(Fabrizio Caramagna)

Era andato in biblioteca per consultare un testo sui buchi neri e non è più tornato.
(Fabrizio Caramagna)

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