Frasi e aforismi sui neuroni

Frasi e aforismi sui neuroni, scriti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla mente e il cervello, Frasi e aforismi sulla ragione, Frasi e aforismi sulla logica e Frasi e aforismi sulla conoscenza e il sapere.

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Frasi e aforismi sui neuroni

– Che fai stasera?
– Costruisco nuove reti sinaptiche e connessioni neuronali.
– Cioè?
– Leggo un libro
(Fabrizio Caramagna)

Non mi sento mai solo. Ho miliardi di neuroni in testa con cui scambiare un’infinità di chiacchiere.
(Fabrizio Caramagna)

Contare i neuroni di una persona è molto semplice. Basta uno sguardo nei suoi occhi.
(Fabrizio Caramagna)

E’ incredibile come i desideri e i sensi di colpa possano stare tutti dentro lo stesso neurone.
(Fabrizio Caramagna)

Gente che con un solo neurone riesce a fare danni inquantificabili.
(Fabrizio Caramagna)

Quando i neuroni passano troppo tempo chiusi nel cervello, a stretto contatto, dopo un po’ è inevitabile che si mettano a litigare tra di loro.
(Fabrizio Caramagna)

Non ostacolare l’amore tra i due neuroni: lascia che si incontrino e diano vita a un piccolo impulso elettrico. Può nascere una stupidaggine, ma anche un’idea geniale.
(Fabrizio Caramagna)

Ogni tanto i neuroni dovrebbero uscire dal cervello, e andare a fare due chiacchiere ragionevoli là in basso, con gli ormoni e i nervi.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi se mi cerchi, sto aiutando i miei neuroni che si trovano in difficoltà, intrappolati nei nervi e nel fegato.
(Fabrizio Caramagna)

Se sfreghi i neuroni non sempre appaiono meraviglie. A volte escono mostri e angosce.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna allenare i neuroni oltre ai muscoli, ché separati servono a poco.
(Fabrizio Caramagna)

I neuroni contano, gli ormoni cantano.
(Fabrizio Caramagna)

I neuroni e gli ormoni sono separati in casa.
(Fabrizio Caramagna)

I neuroni sottovalutano le persone.
Gli ormoni le sopravvalutano.
(Fabrizio Caramagna)

Quelle giornate in cui i neuroni agiscono d’impulso e gli ormoni riflettono.
(Fabrizio Caramagna)

La sensazione dell’arto fantasma è quando pensiamo di avere ancora l’arto che ci è stato amputato. La sensazione del neurone fantasma è quando crediamo di pensare, anche se i nostri neuroni sono solo due in croce.
(Fabrizio Caramagna)

Non sta pensando, sta solo allenando i neuroni.
(Fabrizio Caramagna)

Il denaro può acquistare qualsiasi cosa tranne i neuroni.
(Fabrizio Caramagna)

Era un pensiero originale ma privo di convinzione, uno di quelli che, mentre passeggia tra le reti sinaptiche del cervello, viene prontamente circondato dai neuroni conformisti e retrogradi.
(Fabrizio Caramagna)

Gli stupidi più infelici sono quelli che vorrebbero essere intelligenti e non possono: costoro passano migliaia di ore cercando di stimolare dei neuroni che non vogliono sapere di illuminarsi.
(Fabrizio Caramagna)

E pensare che alcuni neuroni del mio cervello si sono preoccupati di memorizzare il volto di Adolf Hitler, la parola “petaloso” e la frase di un politico populista. Mi scuseranno questi neuroni, se tra i miliardi presenti nel mio cervello, ho scelto proprio loro.
(Fabrizio Caramagna)

Sto guardando i miei neuroni. Sto assistendo ad un vorticoso scontro tra il numero 22 e il numero 4567896986. Credo che non siano d’accordo su qualcosa e stiano creando una rete sinaptica.
(Fabrizio Caramagna)

Ci chiamano tendenziosi e hanno ragione: abbiamo la tendenza a usare i neuroni del cervello.
(Fabrizio Caramagna)

Quando i neuroni dormono, il pensiero prova a pensare in modo diverso e sogna.
(Fabrizio Caramagna)

Si è verificato un errore imprevisto nella tua rete neuronale. Abbandona tutti i pensieri. Sali sulla scialuppa del cuore.
(Fabrizio Caramagna)

I neuroni non sono attaccati l’uno all’altro. C’è del vuoto in mezzo. Ma in alcune persone questo vuoto è davvero grande.
(Fabrizio Caramagna)

Di fronte a una donna bella e impegnativa i neuroni dell’uomo sono sempre in inferiorità numerica.
(Fabrizio Caramagna)

Non c’è niente più forte della vergogna quando il neurone che ricorda i nomi delle persone si spegne davanti alla persona che vorresti nominare.
(Fabrizio Caramagna)

Mentre faccio un’ernome fatica a scollinare con la bici sulla ripida salita, penso che, malgrado il grande numero di neuroni che mi abitano e un cervello complesso, non rappresento il fine supremo dell’evoluzione ma più prosaicamente un accidente salito in bicicletta, la cui anatomia e le cui paure non sono cambiate dopo Lascaux.
(Fabrizio Caramagna)

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