Frasi e aforismi sulla mela

Frasi e aforismi sulla mela, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulle ciliegie e il ciliegio, Frasi e aforismi sulle albicocche e Frasi e aforismi sulle fragole e i lamponi.

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Frasi e aforismi sulla mela

Segno della conoscenza, portatrice di un messaggio segreto, la mela nelle nostre mani è un ricordo del paradiso.
(Fabrizio Caramagna)

Piccoli momenti di felicità. Respirare l’aria del mattino, prendere una mela dal suo cesto, riempirsi gli occhi di colori.
(Fabrizio Caramagna)

La meraviglia che c’è in questa mela rossa sull’albero, somiglia ad un bacio sul collo.
(Fabrizio Caramagna)

Nel meriggio assolato, la grande notte, furtivamente, abita l’ombra di un melo.
(Fabrizio Caramagna)

Una mela che cade dall’albero. Forse è come certi bambini. Aspetti che qualcuno la faccia rotolare nel prato.
(Fabrizio Caramagna)

Le mele si sbucciano senza fretta e con attenzione, altrimenti con la buccia togli via anche il buono e lo sprechi. Così bisogna fare con certe persone. Avvicinarsi pian piano e fare in modo che tolgano a poco a poco le loro corazze.
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei provare la sensazione di essere morso da una mela, colto da un fiore, soffiato da un soffione.
(Fabrizio Caramagna)

Appena abbiamo girato la testa, il melo ha sbattuto le palpebre e nella notte è fiorito.
(Fabrizio Caramagna)

Mi piace sedermi sui gradini in pietra ad immaginare i giochi di luce tra i meli, mentre i frutti sono ancora acerbi.
(Fabrizio Caramagna)

I campi mi sembravano troppo fioriti da una parte all’altra, i rami del melo pieni di frutti futuri e davanti al blu del cielo non ho trovato il coraggio di dire nulla. A volte bisogna tacere per trovare i contorni dell’essenziale.
(Fabrizio Caramagna)

Nel tempo che una mela cade in terra, mille astri sono morti, mille astri sono nati.
(Fabrizio Caramagna)

Mordere le tue parole come mele croccanti. Finché rimane solo un torsolo. Di baci.
(Fabrizio Caramagna)

La mela, dopo aver ricevuto un morso, sembra che sia senza denti.
(Fabrizio Caramagna)

La mela tardiva, tra le foglie ancora verdi ma prive di frutti, arrossisce per la confusione.
(Fabrizio Caramagna)

Quel verme era entrato nella mela per poter scambiare quattro chiacchiere con qualcuno e ora non sapeva come uscirne.
(Fabrizio Caramagna)

Parlate tanto della bellezza esteriore, ma non serve nulla avere una buccia lucida e bella rossa, se siete marce dentro.
(Fabrizio Caramagna)

Eva accettò la mela perché aveva solo 52 calorie.
(Fabrizio Caramagna)

Eva ottantenne. Fu sedotta da una mela cotta.
(Fabrizio Caramagna)

Le lunghe code per il nuovo iphone.
Migliaia di anni dopo continuiamo a vendere le nostre anime al diavolo in cambio di una mela.
(Fabrizio Caramagna)

Per quanto inusuale la mela di Newton ha una sua logica. La mela di Eva sembra invece un racconto scritto da un bambino con troppa fantasia.
(Fabrizio Caramagna)

La pera è una mela che ha messo troppo peso nei fianchi.
(Fabrizio Caramagna)

Il mio strudel di mele cade sotto il suo stesso peso e viene trascinato dalla gravità al centro del mio piatto.
Proprio come avrebbe voluto Isaac Newton.
(Fabrizio Caramagna)

Quei complimenti a denti stretti. Quelli che sembrano mele rosse e lucenti. E invece sono solo mele avvelenate.
(Fabrizio Caramagna)

Nell’istante in cui la strega dava a Biancaneve la mela, questa fu trafitta dalla freccia del cacciatore Guglielmo Tell, e Biancaneve si salvò.
(Fabrizio Caramagna)

Gli arcolai e le streghe che glassavano le mele avvelenate erano così utili per dormire profondamente. Che fine hanno fatto?
(Fabrizio Caramagna)

La seconda mela dell’Albero della Conoscenza è ancora sull’albero ad aspettare che qualcuno la colga.
(Fabrizio Caramagna)

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