Frasi e aforismi sui nonni

Frasi e aforismi sui nonni, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sul papà e l’essere padre, Frasi e aforismi sui genitori e Frasi e aforismi sulla mamma e l’essere madre.

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Frasi e aforismi sui nonni

I nonni sono la lingua della famiglia di cui conoscono ogni espressione,
sono i primi ad aver attraversato il mare del tempo, prima di noi,
sono quelli che si dicono deboli, invece sono l’anello forte.
(Fabrizio Caramagna)

Da piccolo
nascondevo la mia ombra
in quella di mio nonno.
Non ho più trovato un posto così sicuro.
(Fabrizio Caramagna)

Caro nonno, avevi il sorriso negli occhi e mi aprivi le ali ogni volta che cadevo.
(Fabrizio Caramagna)

Odore di caramelle della nonna tra le dita che non se ne è andato mai.
(Fabrizio Caramagna)

Cose che passano troppo in fretta
Le stelle cadenti. Le ore felici. Gli haiku di Basho. L’estate. I nonni. Le foglie quando c’è vento. Le domeniche. Il primo bacio.
(Fabrizio Caramagna)

Caro nonno, se scendi dal ritratto che è sul mobile del salotto, ti aspetto sulle scale, quelle che tu conosci bene, quelle dove in fondo si appisolava il cane. Dobbiamo fare ancora tante cose io e te.
(Fabrizio Caramagna)

Potresti tornare un attimo, nonna? Giusto il tempo di farmi assaggiare i tuoi dolci. Giusto il tempo di prendermi per mano. Giusto il tempo di un’ultima promessa.
(Fabrizio Caramagna)

Tutti i giorni v’aspetto.
Tornerete, l’avete promesso. Dalla finestra vi vedrò passare e saprò che tutto sarà uguale a un tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Nulla mi meravigliava di più degli occhi di mio nonno quando diceva “non è giusto”. Chissà se da qualche parte dell’universo guarda ancora le cose e dice: “Non è giusto”.
(Fabrizio Caramagna)

Tra me e mio nonno non esisteva il ciao.
Esistevo io che gli saltavo al collo e lui che sorrideva.
E la sua mano posata sulla mia spalla a darmi protezione.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi era il tuo compleanno nonno, ti sento come se fossi ancora qui. Perché il libro dell’amore non finisce con il leggere l’ultima pagina.
(Fabrizio Caramagna)

Mia nonna che mi prende il viso tra le mani e sorride. Ci guardiamo con quello sguardo che non dice niente ma dice tutto a chi lo sa. E le cose più belle sono lì dentro.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi ho detto “passo dai miei nonni e arrivo”. Un attimo di silenzio nel realizzare che non c’erano, un attimo infinito. E poi niente. Che coraggio bisogna avere per vivere senza i nostri cari.
(Fabrizio Caramagna)

La nostalgia dei nostri nonni. Quando sentiamo il cielo ingrandirsi e seminare ricordi e liberare nell’aria il respiro di quando eravamo bambini. Quando sentiamo quell’impastarsi di giochi e risate e nasini rubati e una pressione ci tocca nel petto. E vorremmo di nuovo essere su quel cuscino prima della buonanotte, dove ogni piega della fodera era al suo posto e non c’era nulla di stropicciato.
(Fabrizio Caramagna)

Sempre in coppia. Immagino così i miei nonni. Mentre guardano insieme il cielo da qualche angolo dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Nel parco vedo un nonno e una bambina. La bambina ha appena iniziato a camminare, ma dà la mano al nonno con fare sicuro. I due camminano insieme come se fossero condotti da una musica misteriosa. Là, in quelle mani che si stringono, c’è tutto ciò che annulla il tempo e il dolore del mondo.
(Fabrizio Caramagna)

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